CittAgorà
Periodico del Consiglio Comunale di Torino



Centocinquantuno anni fa la strage di Torino

22-09-2015

La strage del 1864 La strage del 1864 La città di Torino, ormai da tre anni, rende omaggio, nell’ultimo giorno d’estate, alle vittime della strage di cittadini torinesi perpetrata il 21 settembre del 1864 in piazza San Carlo e in piazza Castello, dall’esercito italiano e dai Carabinieri.
Caddero sotto il fuoco di moschetti e pistole 52 cittadini La strage del 1864 ed altri 184 furono feriti, mentre manifestavano contro il trasferimento della capitale d’Italia da Torino a Firenze.
L’eccidio, che Jean Michel Novaro, presidente dell’associazione “Gioventura Piemonteisa”, ha definito “operazione di repressione preventiva”, non portò ad alcuna incriminazione, anche se costò la poltrona al primo ministro Minghetti, e fu di fatto cancellato dalla memoria storica della Città e del Paese fino ad anni molto recenti.
Alla cerimonia ha partecipato in rappresentanza della Città il capogruppo della Lega Nord Piemonte in Consiglio comunale, Fabrizio Ricca, assieme ai consiglieri Carbonero (Lega Nord) e Tronzano (Forza Italia).
Ricca ha ricordato l’importanza di questo episodio, La strage del 1864 auspicando che dal 2016 la sua portata storica venga sottolineata dalla presenza alla cerimonia del futuro sindaco della Città.
Un episodio, per la memoria del nostro territorio, “pari per importanza alla battaglia dell’Assietta e a quella di Superga”, ha detto Ricca, che ha annunciato iniziative presso la commissione toponomastica perché una strada della città venga intitolata alle vittime dell’eccidio affinchè “quel fatto diventi patrimonio comune di tutti i cittadini”.
La cerimonia si è conclusa con la deposizione di una corona sotto la lapide che commemora la strage.

Nelle fotografie:
L'intervento di Fabrizio Ricca
La posa della corona della Città
La rievocazione storica di Novero
La targa in piazza San Carlo

S.L.

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