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COMUNICATO STAMPA
I SINDACI GUGLIELMINETTI E SECRETO, UN LORO RICORDO IN SALA ROSSA
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Martedì 23 novembre alle 18 l’Associazione degli ex Consiglieri Comunali organizza un incontro nella Sala Rossa di Palazzo Civico, per ricordare i sindaci Andrea Guglielminetti e Guido Secreto.

Andrea Guglielminetti nato a Torino il 19 febbraio 1901, viene ricordato come un avvocato civilista dai grandi valori essenziali. Sin dall’infanzia aveva appreso l’amore per il dovere, il senso religioso della vita, l’attaccamento alla patria e il significato innovativo della libertà. Indiscusso il suo ruolo di protagonista della lotta di Liberazione, contro l’oppressione nazifascista. Diventa consigliere comunale nelle prime elezioni democratiche del 1946 e dal 1951 al 1956 è capogruppo a Palazzo civico della Democrazia cristiana, durante la prima legislatura del sindaco Peyron. Contemporaneamente ricopre il ruolo di vicepresidente della Provincia dal 1951 al 1964. Nel 1964 ritorna in Comune diventando assessore al lavoro nella giunta Grosso. La città che nel 1968 passa in vent’anni da 700 mila a un milione e 200 mila abitanti, è congestionata. Guglieminetti nelle sue dichiarazioni programmatiche annuncia nuove norme per il piano regolatore del Comune. Che saranno poi tradotte con un determinante contributo allo sviluppo urbano e il termine della costruzione del Teatro Regio. Il 22 luglio del 1970 passa il testimone a Giovanni Porcellana, anche perché ritiene che a settant’anni sia giunto il momento per il ritiro dalla vita politica diretta. Il 24 aprile 1976 il sindaco Novelli gli conferì la cittadinanza onoraria della città per i valori civili e morali. Morì a Torino il 10 aprile 1985.

Guido Secreto nato a Cigliano (Vc) il 28 aprile 1895, ha ricoperto la carica di sindaco socialista all’età di 78 anni per 234 giorni. Studia giurisprudenza all’Università di Torino e in quegli anni si avvicina alla politica con una formazione socialista. Nel 1914 si arruola come allievo ufficiale e nel 1919 viene congedato e intraprende la carriera di avvocato. Agli inizi della vita politica s’incontra spesso con Giuseppe Romita, al quale resterà legato per lunghi anni e Giuseppe Saragat. Nel 1951 viene eletto vicesindaco. E’ un uomo che viene apprezzato per i suoi modi gentili stile vecchio Piemonte e un pizzico di umorismo nell’esprimersi. Cambiano le giunte, ma Secreto rimane quasi intoccabile al suo posto di vicesindaco e l’ufficio di palazzo civico diventa un po’ la sua seconda casa. Nonostante venga eletto deputato nel 1953 per le liste del Psli, non interrompe l’avventura di vicesindaco. Nella primavera del 1973, la giunta di centrosinistra vive una profonda crisi. Occorre un uomo al di sopra delle parti. Durante un burrascoso consiglio comunale del 12 aprile, viene eletto Guido Secreto sindaco, sostenuto da una coalizione di socialisti e comunisti. E nell’agosto la situazione sarà ancora più paradossale. Un sindaco socialista e una giunta di assessori democristiani che aspettano che egli si dimetta. Diventa a 78 anni il sindaco più famoso d'Italia. In autunno tutti insistono per le sue dimissioni. Il 3 dicembre si dimette e resterà vicesindaco fino alle elezioni amministrative del 15 giugno 1975. Morì a Torino il 20 settembre 1985.

(Le notizie su Guglielminetti e Secreto sono tratte dal libro I sindaci della libertà)

(a.br.) Ufficio Stampa del Consiglio Comunale

Torino, 19 Novembre 2004
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