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COMUNICATO STAMPA
MERCANDE’: APPPUNTAMENTO DEL 6 LUGLIO La Nouvelle Vague torinese. Opere di giovani artisti
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Quanti artisti hanno avuto il loro primo approccio con il pubblico in una via, in una piazza o sulle rive del fiume? Forse è un mito un po’ retorico dell’arte moderna e il pensiero corre subito a Parigi, alla Senna, a Montmartre, più che non alla Dora, a Porta Palazzo, al Balon. Ma perché non creare anche qui la nostra parte - piccola o grande - di un mito?

L’occasione potrebbe essere offerta da “La Nouvelle Vague torinese”, una iniziativa molto particolare che si inserisce nella manifestazione Mercandè, otto mercatini tematici che si svolgono a Porta Palazzo, sotto le tettoie dei Coltivatori Diretti e dei Casalinghi, la prima e la terza domenica dei mesi di giugno, luglio, settembre ed ottobre.

“La Nouvelle Vague torinese” ovvero un’opportunità che la Città di Torino offre agli artisti emergenti affinché possano mostrarsi ad un pubblico più ampio ed eterogeneo e, nel contempo, mettere in vendita le proprie opere. Il “Mercandè” dell’arte contemporanea è aperto a tutti gli artisti che vivono ed operano a Torino e in Piemonte la cui età non superi i quarant’anni.

Tra i 56 artisti che hanno dato la loro adesione vi sono anche francesi, inglesi, slavi, tedeschi, oltreché italiani provenienti da diverse regioni a testimonianza dell’importanza di Torino quale laboratorio di idee e “palestra” per le diverse esperienze.

La Nouvelle Vague è una operazione che va ad inserirsi in un contesto culturale già molto attivo e vivace, dal punto di vista della sperimentazione: Torino, capitale italiana dell’arte contemporanea, è sempre stata una grande officina di industria ed arte, un laboratorio di idee e di creatività. A Torino vivono e lavorano decine di giovani artisti che, senza costituire né gruppi né scuole, anticipano tendenze e mode. La Nouvelle Vague intende dunque proporre e far conoscere al pubblico torinese, queste nuove tendenze giovanili (da qui la denominazione) nelle diverse discipline (pittura, scultura, design, fotografia, moda, gioielli).

Se per i giovani artisti, che presentarono le loro opere prime al Festival di Cannes nel 1959, Nouvelle Vague era innanzitutto un modo di pensare e vedere il cinema, un immaginarselo diverso, più nuovo e sincero, ma, soprattutto, era qualcosa che prima di diventare pellicola aveva trovato ospitalità nelle stanze dei sogni e nei discorsi di un gruppo di ragazzi, a Torino La Nouvelle Vague si presenta come un appuntamento “non convenzionale” dove i giovani possano esporre le loro opere e dare sfogo alla loro eclettica creatività.

Così come Porta Palazzo è di sua natura un “luogo” al di fuori degli schemi convenzionali, un’area mercatale vivace, colorata, sintesi di elementi di natura e provenienza diversi, la Nouvelle Vague vuole essere un mercatino dove si riassumono e si condensano idee, tendenze e proposte creative diverse.

Sebbene gli impressionisti non lasceranno le rive della Senna per quelle della Dora e Van Gogh difficilmente si trasferirà a Torino, la Nouvelle Vague rappresenterà un tentativo, anzi una forte tentazione a non cercare più l’arte solo nei vernissage, nelle mostre e nei musei.

NOTA SULL’INIZIATIVA “LA NOUVELLE VAGUE”

Nel 2002 il Comune di Torino – Assessorato al Commercio e Promozione ha predisposto una serie di mercatini tematici (“Aromi, spezie e fragranze”; “Tessuti, pizzi e ricami”; “Fumetti, dischi e cartoline”) a Porta Palazzo, il cui obiettivo era quello di vivacizzare e rivitalizzare, la domenica, quell’area.
Dato il successo della manifestazione, l’Assessorato ha deciso di riproporre l’iniziativa con la stessa formula anche quest’anno, mantenendo alcuni temi proposti nel 2002 ed aggiungendo contemporaneamente un nuovo tema: “La Nouvelle Vague”.
Questa scelta è motivata dal fatto che a Torino, considerata la capitale italiana dell’arte contemporanea, vivono decine di artisti giovani che, senza costituire né gruppi né scuole anticipano tendenze e mode. A questi artisti la Città di Torino intende offrire uno spazio espositivo attraverso il quale presentare le proprie proposte e dare sfogo alla creatività.

GLI ARTISTI

Pittori:
Adriano Federica, Bertola Silvia, Carbotta Ludovica, Dapino Riccardo, Delivrano Simona, Derosa Tiziana, Forgione Biagio, Giacometti Fabio, Giordano Michela, Lucà Simone, Nibbi Gianluca, Paolella Luca, Perrone Elisa, Porta Sonia, Sevà Alessandro, Simona Balma Mion, Zarri Massimo, Villa Sabina.

Scultori:
Bertocchi Andrea, Borsa Ugo, Ghiotti Emanuele, Sergio Barboni, Voghera Massimo e Enrica Campi.
Fotografi: Belcredi Alice, Bressi Giuseppe, Ollmann Maren, Sebestova Jana, Troja Fulvia.

Illustratori:
Bertolo Andrea, Kiran Paolo Valentini, Zanellato Nadia.

Studi di design:
Adriano Davide e Gabriele; Civico 13 - Riu Antonello , Alberto Daviso; C-Work-S - Piatti Claudia; Supra Design - Alessandra Massaccesi; Zerotre - Verrando Marco, Mansueto Francesco e Fubini Laura.

Designer:
Enrico Fossati.

Designer Gioielli:
Bijno Marita, Cappa Monica, Diana Maria.

Designer Lampade:
Rasero Massimo.

Stilisti di moda:
Bessone Alessandra, Capelli Alice-Autopsie vestimentaire, Dang Walter.

Stilista di cappelli:
Galfione-Barozzo Paola.

Decorazione:
Campoccia Albina, Rigazio Cristina.

Decorazione su stoffa:
Turner Andrew.

Lavorazione Ceramica:
Boselli Cristina- Unomi.

Opere in terracotta: Franco Cristina;
Ceramica in vetro: Radici Silvia; Pittura su ceramica: De Bono Elena; Lampade: Betullà Massimo- Recuperi; Installazioni: Spagna Raffaella; Borse: Tauro Antonina – Recuperi; Disegnatrice: Beccaro Migliorati Beatrice

DATE: domenica 6 luglio 2003
domenica 19 ottobre 2003

ORARI:apertura ai visitatori: h. 10.00 – 18.00

LUOGO: Porta Palazzo - Tettoie Coltivatori Diretti e Casalinghi

DISCIPLINE: pittori, scultori, design e architetti, fotografi, stilisti
INFO: 011/442.3053

ALCUNE SCHEDE DEGLI ARTISTI

FOTOGRAFIA
Sebestova Jana, nativa di Bretislava, classe 1972. Foto in bianco e nero giocate sul rapporto con la luce.

Belcredi Alice, del 1977. Diploma all’Istituto Europeo di Design, esperienze a New York, Georgia. Con Tommaso Buzzi ha aperto “6/6”, un nuovo spazio fotografico in via Boito.

Bressi Giuseppe, foto di frutta e verdura molto realistiche e colorate, scorci molto particolari su Torino.

Troja Fulvia, classe 1973, foto in bianco e nero sulla distruzione di Mostar.

Ollmann Maren, tedesca, ha lavorato per la più importante agenzia di pubblicità di Berlino in qualità di capo-fotografo. Ha aperto nel 1999 con Piero Ottaviano un proprio show room in via San Francesco da Paola, sono specializzati in servizi matrimoniali artistici in bianco e nero.

GIOIELLI
Bijno Marita, è Marketing Merchandising Manager all’Oreal. Con l’Arch. Manuela Roatta ha costituito “Ma&Ma Kreazioni”. Realizzano gioielli speciali utilizzando materiali quali la carta pesta, i bottoni e le perline di ogni genere.

Cappa Monica, crea gioielli Tiffany in vetro, stagno e argento. Crea anche lampade.

Diana Maria, nata a Cagliari, realizza collane e bracciali in terracotta.

SCULTURA
Voghera Massimo e Silvia Campi, allestimenti scenici per varie compagnie teatrali, scultori e scenografi per il Teatro Stabile, per Emanuele Luzzati, Carmelo Giammello, Luci d’Artista, realizzano sculture in terracotta, libri “d’artista” e teatri d’opera in piccole dimensioni.

De Bono Elena, si è specializzata nella lavorazione della ceramica. Realizza pannelli di legno con inserti in ceramica.

Boselli Cristina- Unomi, classe 1974, lavorazione della ceramica, esperienza presso la scuola internazionale per ceramisti a Certaldo, Torscana, Avviamento del laboratorio artigianale in via Bonelli 1/A.

Franco Cristina, pratica e sperimentazione delle diverse tecniche di lavorazione dell’argilla, in particolare con studi sulla forma.

Ghiotti Emanuele, opere scultoree, utilizzo di materiali assemblati e fusioni in bronzo, sculture in legno e in marmo di Carrara.

Borsa Ugo, scultore di uomini in ferro in più posizioni

Sergio Barboni, opere scultoree utilizzando materiale riciclato e rottami in genere.

TESSUTI/VESTITI/ACCESSORI

Turner Andrew, inglese, dipinge carte da parati e stoffe.

Alessandra Pinci, disegna e cuce i vestiti, capi unici, sceglie le stoffe ed i fili migliori, modelli bizzarri, ma estremamente portabili.

Capelli Alice-Autopsie vestimentaire, capi unici, i materiali di utilizzo sono tutti di ricerca e di sperimentazione.

Dang Walter, francese, di origine ispano-vietnamita, attività di stilista modellista (è stato assistente di Pierre Cardin), ha un negozio in via Bonelli.

Galfione-Barozzo Paola, crea cappelli utilizzando bottiglie di PET di acqua minerale e bibite, sete, tessuti, bottoni

C-Work-S - Piatti Claudia, lavorano con aziende che richiedono supporti stilistici e tecnici sul prodotto e ideazione di collezioni di abbigliamento, accessori e calzature di gusto casual.

Tauro Antonina – Recuperi, crea borse utilizzando spago per i pacchi, vecchi collants, nastri delle videocassette, portafoto.

DESIGN

Civico 13 - Riu Antonello , Alberto Daviso, 7 soci, si occupano di architetture, design, comunicazione

Zerotre - Verrando Marco, Mansueto Francesco, Fubini Laura, fondato nel settembre 2001 dai tre professionisti, si occupa di architettura, comunicazione e design.

Supra Design - Alessandra Massaccesi, cinque architetti disegnano e producono serie di complementi d’arredo funzionali, caratterizzati da un look in cui il colore, abbinato ad una linea giovane, è molto importante.

Enrico Fossati, architettura d’interni, allestimenti fieristici e per eventi aziendali. Usando linee semplici crea arredi da “giocare”, sedie-gioco per bimbi.

Rasero Massimo, disegna lampade di design molto particolare

Adriano Davide e Gabriele, realizzano accessori molto pratici e funzionali, per la casa, in vari materiali: cioccolatiera, posa cenere per sigari e lavandino per bambini

Betullà Massimo- Recuperi, crea lampade utilizzando materiali di recupero

PITTURA

Dai grandi fiori colorati e gioiosi di Silvia Bertola a copie di affreschi con giochi tonali di Biagio Forgione, dagli acquerelli vivaci di Sabina Villa alle illustrazioni (tipo fumetto) di Nadia Zanellato, dai ritratti di animali di Beatrice Beccaro ai quadri informali di Fabio Giacometti, ai ritratti di Michela Giordano.
(ra.g.)

Torino, 30 Giugno 2003
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