N. 374

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO DEL DECENTRAMENTO

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 17 dicembre 2015 (mecc. 2015 02280/094), esecutiva dal 1 gennaio 2016.

File in formato rtf

INDICE

CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1 - Principi ispiratori
Articolo 2 - Zonizzazione
Articolo 3 - Organi della Circoscrizione
Articolo 4 - Modificazioni territoriali
Articolo 5 - Forme e modalità della partecipazione
Articolo 6 - Forme associative e di cooperazione tra le Circoscrizioni

CAPO II - IL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE
Articolo 7 - Funzioni
Articolo 8 - Composizione, elezione e durata in carica
Articolo 9 - Sede
Articolo 10 - Scioglimento anticipato del Consiglio di Circoscrizione
Articolo 11 - Decadenza, dimissione e sospensione dei Consiglieri circoscrizionali
Articolo 12 - Prima adunanza del Consiglio
Articolo 13 - Convocazione del Consiglio
Articolo 14 - Funzionamento del Consiglio
Articolo 15 - Verbale della riunione e pubblicità degli atti
Articolo 16 - Status, diritti e doveri dei Consiglieri circoscrizionali
Articolo 17 - Interpellanze, mozioni ed ordini del giorno
Articolo 18 - Gruppi Consiliari

CAPO III - IL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE
Articolo 19 - Elezione
Articolo 20 - Durata in carica e cause di cessazione
Articolo 21 - Dimissioni del Presidente
Articolo 22 - Decadenza
Articolo 23 - Revoca
Articolo 24 - Rimozione e sospensione
Articolo 25 - Assenza, sospensione, impedimento
Articolo 26 - Attribuzioni
Articolo 27 - Deleghe del Sindaco

CAPO IV - GIUNTA CIRCOSCRIZIONALE E COMMISSIONI DI LAVORO
Articolo 28 - Giunta Circoscrizionale
Articolo 29 - Le Commissioni di lavoro
Articolo 29 bis - Commissioni Consiliari di quartiere
Articolo 30 - I Coordinatori delle Commissioni di lavoro

CAPO V - RAPPORTI TRA ORGANI POLITICI CENTRALI E DECENTRATI
Articolo 31 - Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale
Articolo 32 - Assemblea dei Presidenti
Articolo 33 - Comitato di coordinamento del Decentramento
Articolo 34 - Assessore delegato al decentramento

CAPO VI - PARTECIPAZIONE
Articolo 35 - Assemblee
Articolo 36 - Consultazioni
Articolo 37 - Proposte di deliberazione
Articolo 38 - Istanze e petizioni

CAPO VII - INFORMAZIONE
Articolo 39 - Informazioni e notizie interne
Articolo 40 - Informazioni e sportello unico circoscrizionale
Articolo 41 - Accesso agli atti della Circoscrizione

CAPO VIII - COMPETENZE CIRCOSCRIZIONALI
Articolo 42 - Competenze proprie e delegate
Articolo 43 - Attività consultiva
Articolo 44 - Termini e modalità per l'acquisizione dei pareri
Articolo 45 - Richiesta di informazioni ed interventi diretti agli Organi Centrali
Articolo 46 - Dati informativi forniti dagli Organi centrali alle Circoscrizioni
Articolo 47 - Riunioni congiunte

CAPO IX - PROGRAMMAZIONE E BILANCIO - BENI E SERVIZI - GESTIONE DEL PATRIMONIO
Articolo 48 - Atti di programmazione e rendicontazione
Articolo 49 - Programmazione e bilancio circoscrizionale
Articolo 50 - Variazioni di bilancio
Articolo 51 - Entrate circoscrizionali
Articolo 52 - Spese circoscrizionali
Articolo 53 - Acquisizioni di beni e servizi
Articolo 54 - Commissione acquisti
Articolo 55 - Fondo per spese minute ed urgenti
Articolo 56 - Gestione dei mobili e degli immobili

CAPO X - STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLE CIRCOSCRIZIONI
Articolo 57 - Articolazione dei servizi circoscrizionali
Articolo 58 - Personale circoscrizionale
Articolo 59 - Dirigenti
Articolo 60 - Conferenza dei Dirigenti del Decentramento

CAPO XI - CONTROLLI INTERNI ED ESTERNI INERENTI ALLE DELIBERAZIONI CIRCOSCRIZIONALI
Articolo 61 - Pareri sulle deliberazioni
Articolo 62 - Esecutività delle deliberazioni
Articolo 63 - Adempimenti connessi alla esecutività delle deliberazioni

CAPO XII - NORME FINALI E TRANSITORIE
Articolo 64 - Norme finali di adeguamento e attuazione
Articolo 65 - Norme transitorie


CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1 - Principi ispiratori

1.   Il Comune di Torino, al fine di realizzare i principi del decentramento e della partecipazione sanciti dalla Costituzione della Repubblica, dallo Statuto della Regione Piemonte e dallo Statuto del Comune di Torino, nonché di perseguire lo sviluppo della democrazia diretta attraverso l'iniziativa popolare e la tutela dei diritti di uguaglianza e di libertà dei cittadini, si ripartisce in Circoscrizioni.

2.   La Circoscrizione, quale organismo di partecipazione, di consultazione e di gestione dei servizi di base, di promozione del volontariato e della sussidiarietà nonché di esercizio delle funzioni ad essa delegate, provvede in maniera autonoma alla formazione delle decisioni ed all'espletamento delle funzioni di competenza delle Circoscrizioni e contribuisce alla formazione delle scelte politico-amministrative e sociali della Città.

3.   Il conseguimento delle finalità del presente Regolamento è perseguito dalla Civica Amministrazione e dalle Circoscrizioni attraverso il più ampio coordinamento dell'azione amministrativa assicurato dal Sindaco, dalla Giunta e dal Comitato di coordinamento del Decentramento di cui all'articolo 33.

Articolo 2 - Zonizzazione

1.   Il territorio comunale viene ripartito in cinque Circoscrizioni.

2.   L'articolazione delle circoscrizioni cittadine è definita come segue:

Circoscrizione 1

via Nizza da corso Vittorio Emanuele II fino al civico 18 (escluso) - linea immaginaria dall'asse della via Nizza fino all'asse ferroviario Torino/Genova - asse ferroviario Torino/Genova fino a corso Bramante - corso Bramante e in prosecuzione corso Lepanto e (per piazza Costantino il Grande) corso Monte Lungo fino a corso IV Novembre - corso IV Novembre - largo Orbassano - corso Rosselli fino all'asse ferroviario Torino/Modane - asse ferroviario Torino/Modane fino al confine con il Comune di Grugliasco - confine con il Comune di Grugliasco ed in prosecuzione confine con il Comune di Collegno fino a corso Francia - corso Francia fino a corso Inghilterra - corso Principe Oddone - corso Regina Margherita - delimitazione sud di piazza della Repubblica - corso Regina Margherita - corso San Maurizio fino alla mezzeria del fiume Po - mezzeria del fiume Po fino al ponte Umberto I - corso Vittorio Emanuele fino a via Nizza.

Circoscrizione 2

corso Francia da corso Inghilterra fino al confine con il Comune di Collegno ed in prosecuzione confine con i Comuni di Venaria Reale e Borgaro Torinese - mezzeria del torrente Stura di Lanzo fino al ponte ferroviario sul torrente Stura di Lanzo della linea Torino/Venezia - asse ferroviario Torino/Venezia fino a via Stradella - piazza Baldissera - corso Principe Oddone fino a corso Francia.

Circoscrizione 3

via Stradella da corso Vigevano fino all'asse ferroviario Torino/Venezia - asse ferroviario Torino/Venezia fino al ponte ferroviario sul torrente Stura di Lanzo - mezzeria del torrente Stura di Lanzo fino al confine con il Comune di Venaria Reale ed in prosecuzione confine con i Comuni di Borgaro Torinese, Caselle Torinese, Leinì, Settimo Torinese, San Mauro Torinese, Baldissero Torinese, Pino Torinese e Pecetto Torinese - protendimento di strada del Mainero - strada del Mainero - linea immaginaria che collega il numero civico 210 della strada Val San Martino con strada del Mainero - strada Val San Martino - piazza Hermada - corso Gabetti - ponte Regina Margherita - mezzeria del fiume Po - corso San Maurizio - corso Regina Margherita - delimitazione sud di piazza della Repubblica - corso Regina Margherita - corso Principe Oddone fino a piazza Baldissera - via Stradella.
La Circoscrizione comprende inoltre l'isola amministrativa denominata "Frazione Famolenta".

Circoscrizione 4

corso Vittorio Emanuele II da via Nizza alla mezzeria del fiume Po (ponte Umberto I) - mezzeria del fiume Po fino al ponte Regina Margherita - corso Gabetti - piazza Hermada - strada Val San Martino - linea immaginaria che collega il numero civico 210 della strada Val San Martino con strada del Mainero - strada del Mainero - strada del Mainero fino al termine e suo protendimento a raggiungere il confine con il Comune di Pecetto ed in prosecuzione confine con il Comune di Moncalieri - asse ferroviario Torino/Genova - corso Traiano - via Pio VII - via Vigliani - piazzale Caio Mario - corso Unione Sovietica - corso Bramante fino all'asse ferroviario Torino/Genova - asse ferroviario Torino/Genova fino a via Nizza, al civico 18 - linea immaginaria che si diparte dall'asse ferroviario Torino/Genova fino alla via Nizza - via Nizza fino a corso Vittorio Emanuele II.

Circoscrizione 5

corso Unione Sovietica dall'incrocio dei corsi Lepanto e Bramante fino a piazzale Caio Mario - via Vigliani fino a via Pio VII - via Pio VII fino a corso Traiano - corso Traiano fino all'asse ferroviario Torino/Genova - asse ferroviario Torino/Genova fino al confine con il Comune di Moncalieri ed in prosecuzione confine con i Comuni di Nichelino, Beinasco, Orbassano, Rivoli e Grugliasco - strada del Portone - confine comunale di Grugliasco - asse ferroviario Torino/Modane fino a piazza Marmolada - corso Rosselli fino alla confluenza dei corsi Mediterraneo e Duca degli Abruzzi - corso IV Novembre - corso Monte Lungo - corso Lepanto fino a corso Unione Sovietica.

Articolo 3 - Organi della Circoscrizione

1.   Sono organi elettivi della Circoscrizione:
-     il Consiglio Circoscrizionale;
-     il Presidente della Circoscrizione;
-     la Giunta Circoscrizionale.

Articolo 4 - Modificazioni territoriali

1.   Il numero, la denominazione e la delimitazione territoriale di una o più Circoscrizioni possono essere modificati con deliberazione del Consiglio Comunale, sentita la Conferenza dei Capigruppo nella sua veste di Commissione per gli Affari Istituzionali, previo parere obbligatorio dei Consigli Circoscrizionali interessati.

2.   Il Consiglio Circoscrizionale a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, sentiti i Consigli Circoscrizionali cointeressati, può assumere proposta modificativa della denominazione e delimitazione territoriale, da sottoporre all'esame del Consiglio Comunale.

3.   Proposte di modificazione della delimitazione territoriale possono essere avanzate da almeno 2.000 cittadini elettori residenti in ciascuna delle Circoscrizioni interessate. I primi dieci presentatori, le cui firme devono essere autenticate, dichiarano di assumersi la responsabilità dell'autenticità delle firme necessarie. Sulle proposte di cui sopra i Consigli Circoscrizionali interessati esprimono il proprio motivato parere. Qualora anche uno solo dei pareri delle Circoscrizioni interessate sia negativo la deliberazione del Consiglio Comunale deve essere approvata a maggioranza dei due terzi degli assegnati al Consiglio.

4.   Delle proposte modificative previste ai precedenti commi 2 e 3 il Consiglio Comunale assume le conseguenti motivate deliberazioni di attuazione o reiezione entro 60 giorni.

5.   La modificazione di delimitazione territoriale può essere oggetto di referendum, ai sensi delle disposizioni statutarie.

Articolo 5 - Forme e modalità della partecipazione

1.   Al fine di garantire e promuovere diritti di partecipazione individuale e collettiva a livello informativo, consultivo e deliberativo sono previste:
a)   assemblee;
b)   consultazioni popolari;
c)   proposte di deliberazione di iniziativa popolare;
d)   istanze e petizioni;
e)   commissioni di lavoro
f)   convenzionamenti con Enti esterni alla Città.

2.   La Circoscrizione riconosce particolare rilevanza ai rapporti con i Comitati di quartiere spontanei e con ogni altra forma associativa democratica presente nella Circoscrizione, che può essere utilizzata in via sussidiaria per l'espletamento delle funzioni attribuite.

Articolo 6 - Forme associative e di cooperazione tra le Circoscrizioni

1.   Le Circoscrizioni possono associarsi per la realizzazione e la gestione di servizi ed obiettivi di comune interesse; gli eventuali provvedimenti occorrenti sono assunti dai singoli Consigli Circoscrizionali.

CAPO II - IL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE

Articolo 7 - Funzioni

1.   Il Consiglio Circoscrizionale rappresenta le esigenze della popolazione della Circoscrizione nell'ambito dell'unità del Comune con funzioni di indirizzo e controllo su tutte le materie di competenza delle Circoscrizioni. Approva gli atti fondamentali della Circoscrizione (bilancio, conto consuntivo, eccetera), i provvedimenti di natura programmatoria circoscrizionale e tutti gli atti di indirizzo nonché i pareri richiesti alle Circoscrizioni dagli Assessorati centrali. Esercita altresì i poteri e le funzioni attribuiti dallo Statuto e dal presente Regolamento, riconoscendo particolare rilevanza ai rapporti con le libere forme associative, anche al fine di favorire ed estendere la partecipazione dei cittadini alla formazione delle decisioni ed al controllo sulla gestione dei servizi della Circoscrizione. La Civica Amministrazione provvede a dotare le Circoscrizioni di adeguate risorse e strutture strumentali ai fini dello svolgimento delle funzioni.

Articolo 8 - Composizione, elezione e durata in carica

1.   Il Consiglio Circoscrizionale si compone di 25 membri eletti a suffragio diretto secondo le disposizioni di legge e dello Statuto della Città, che disciplinano l'elezione e la durata in carica del Consiglio stesso. L'elezione del Consiglio si effettua con il sistema maggioritario sulla base di liste, ciascuna delle quali comprenda un numero di candidati non superiore al numero di Consiglieri da eleggere e non inferiore ai tre quinti degli stessi. Ai sensi della Legge 2 novembre 2012 n. 215 le modalità di elezione dei Consigli Circoscrizionali o la designazione dei componenti degli organi esecutivi sono comunque disciplinate in modo da garantire il rispetto del principio della parità di accesso delle donne e degli uomini alle cariche elettive. Nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi, con arrotondamento all'unità superiore qualora il numero dei candidati del sesso meno rappresentato da comprendere nella lista contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi, ciascun elettore può altresì esprimere, nelle apposite righe stampate sotto il medesimo contrassegno, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.

Articolo 9 - Sede

1.   Il Consiglio Circoscrizionale ha sede nel proprio Centro Civico.

Articolo 10 - Scioglimento anticipato del Consiglio di Circoscrizione

1.   I Consigli di Circoscrizione sono sciolti anticipatamente:
a)   per gravi e persistenti violazioni di legge o dello Statuto;
b)   per il venir meno della metà dei propri membri per dimissioni, decadenza o altre cause;
c)   quando non possa essere assicurato il normale funzionamento degli organi per la mancata elezione del Presidente entro sessanta giorni dalla proclamazione degli eletti o dalla vacanza comunque verificatasi e, in caso di dimissioni, dalla data di presentazione delle stesse.

2.   Lo scioglimento è disposto con ordinanza motivata del Sindaco nei casi di cui alle lettere b) e c) ed è deliberato dal Consiglio Comunale a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti nel caso di cui alla lettera a), su proposta del Sindaco e previa diffida inviata dal Sindaco stesso a tutti i Consiglieri della Circoscrizione interessata.

3.   Fino alla elezione del nuovo Consiglio e del Presidente le funzioni dei disciolti organi delle Circoscrizioni sono esercitate dal Sindaco o da un Assessore o da un funzionario comunale da lui delegato. Gli atti che prevedono impegni di spesa sono adottati dalla Giunta Comunale.

4.   Qualora lo scioglimento di un Consiglio di Circoscrizione avvenga nell'anno in cui è previsto il rinnovo del Consiglio Comunale o dopo il 24 febbraio dell'anno precedente, l'elezione del nuovo Consiglio di Circoscrizione avviene contestualmente all'elezione del nuovo Consiglio Comunale. Qualora lo scioglimento intervenga in periodo antecedente, si procede all'elezione anticipata del nuovo Consiglio entro 90 giorni secondo i tempi e le modalità stabiliti dall'articolo 57 dello Statuto. In ogni caso di scioglimento del Consiglio Circoscrizionale, l'atto di scioglimento deve essere comunicato, entro tre giorni, al Prefetto.

Articolo 11 - Decadenza, dimissione e sospensione dei Consiglieri circoscrizionali

1.   Il Consigliere Circoscrizionale decade dalla carica, oltre che per effetto delle cause previste dalle vigenti leggi in materia, anche nel caso di assenza ingiustificata ad almeno tre sedute consecutive. La dichiarazione di decadenza viene pronunciata dal Consiglio Circoscrizionale a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati non prima che siano decorsi almeno 10 giorni dalla notificazione al Consigliere interessato, affinché possa giustificarsi, della relativa proposta.

2.   Le dimissioni del Consigliere Circoscrizionale sono presentate in forma scritta al Presidente, che ne cura la comunicazione al Consiglio nella prima adunanza successiva; non necessitano di presa d'atto, sono irrevocabili e sono efficaci una volta adottata dal Consiglio la relativa surrogazione che deve avvenire entro 20 giorni dalla data di presentazione delle dimissioni.

3.   In caso di morte, decadenza e dimissioni il Consiglio Circoscrizionale provvede alla surroga con voto palese.

4.   Le cause di sospensione sono quelle previste dalla legge.

Articolo 12 - Prima adunanza del Consiglio

1.   La prima seduta del Consiglio Circoscrizionale deve essere convocata entro il termine perentorio di dieci giorni dalla proclamazione degli eletti. La seduta deve tenersi entro il termine di dieci giorni dalla convocazione. In caso di inosservanza dell'obbligo di convocazione provvede, in via sostitutiva, il Sindaco.

2.   La convocazione della prima seduta e la presidenza della stessa spettano al Consigliere Anziano, intendendosi come tale il Consigliere che ha riportato la maggior cifra elettorale o, a parità di voti, il più anziano di età, che assume la funzione di Presidente pro-tempore.

3.   Qualora il Consigliere Anziano sia assente o rifiuti di presiedere l'Assemblea, la presidenza è assunta dal Consigliere che nella graduatoria di anzianità occupa il posto immediatamente successivo.

Articolo 13 - Convocazione del Consiglio

1.   Il Consiglio Circoscrizionale è convocato e presieduto dal Presidente della Circoscrizione.

2.   Il Presidente della Circoscrizione è tenuto a riunire il Consiglio in un termine non superiore a 20 giorni quando lo richiedano:
a)   un quinto dei Consiglieri Circoscrizionali assegnati;
b)   il Sindaco, sentita la Conferenza Comunale dei Capigruppo;
c)   gli elettori della Circoscrizione, nel numero fissato dal regolamento di Circoscrizione;
d)   il Presidente del Consiglio Comunale, previa decisione della Conferenza dei Capigruppo del Comune.

3.   Il Regolamento del Consiglio Circoscrizionale può prevedere ulteriori casi di convocazione.

4.   I proponenti devono indicare l'ordine del giorno.

5.   La convocazione del Consiglio Circoscrizionale è fatta dal Presidente della Circoscrizione mediante avvisi scritti e pubblici recanti l'ordine del giorno. Gli avvisi devono essere recapitati ai Consiglieri almeno 5 giorni prima della riunione o, in caso urgente, 24 ore prima.

6.   Copia della convocazione, con relativo ordine del giorno, deve essere inviata entro gli stessi termini al Sindaco, agli Assessori, al Presidente ed ai Capigruppo del Consiglio Comunale e deve essere affissa all'Albo Pretorio Comunale.

7.   Unitamente agli avvisi di convocazione è trasmesso l'ordine del giorno, la cui documentazione è depositata presso la Segreteria della Circoscrizione entro 48 ore precedenti la seduta, e 24 ore nel caso di convocazione urgente.

Articolo 14 - Funzionamento del Consiglio

1.   Le sedute del Consiglio Circoscrizionale sono pubbliche e le votazioni avvengono a scrutinio palese, salvi i casi previsti dalla legge e dal Regolamento sull'organizzazione e sul funzionamento del Consiglio Comunale.

2.   Alle sedute del Consiglio Circoscrizionale possono intervenire, con diritto di parola sugli argomenti all'ordine del giorno:
-   il Sindaco, gli Assessori, il Presidente del Consiglio Comunale, i Capigruppo Consiliari comunali o i Consiglieri Comunali da questi ultimi delegati;
-   il primo firmatario della richiesta di convocazione del Consiglio di cui all'articolo 13, comma 2, lettera c);
-   il primo firmatario delle proposte di deliberazione di iniziativa popolare iscritte all'ordine del giorno.

3.   Nel corso di ogni seduta il Consiglio Circoscrizionale, su proposta di un Consigliere ed a maggioranza, può deliberare di dare la parola anche a persone estranee al Consiglio.

4.   Per la validità di ogni seduta è richiesta la presenza di almeno 13 dei Consiglieri assegnati.

5.   Per quanto attiene alle modalità deliberative e di funzionamento, si fa rinvio a quanto disposto dallo Statuto, nonché dal vigente Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.

Articolo 15 - Verbale della riunione e pubblicità degli atti

1.   Il processo verbale di ogni seduta deve comunque contenere per ogni deliberazione: il testo della stessa nella formulazione originale dei proponenti, il testo di tutti gli emendamenti proposti, i punti principali della discussione, le modalità e l'esito delle votazioni con l'indicazione nominativa degli astenuti.

2.   I verbali di ogni seduta sono approvati, di regola, nella seduta stessa e sottoscritti secondo legge.

3.   I verbali sono redatti a cura del segretario, che si avvale dell'ufficio di segreteria.

4.   I verbali devono essere accessibili ai cittadini che ne facciano richiesta.

Articolo 16 - Status, diritti e doveri dei Consiglieri circoscrizionali

1.   Ai Consiglieri di Circoscrizione si applicano, in quanto compatibili ed in relazione alle rispettive competenze, le norme previste per i Consiglieri Comunali dall'articolo 34, comma 3, nonché le disposizioni previste dal D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33, in materia di pubblicità e trasparenza. I diritti e i doveri dei Consiglieri Circoscrizionali sono stabiliti dalla legge nonché dallo Statuto e dal presente Regolamento. In particolare, i Consiglieri Circoscrizionali hanno diritto di ottenere in tempi utili dalle Circoscrizioni e dal Comune tutte le notizie e le informazioni, necessarie all'espletamento del proprio mandato, in loro possesso nonché in possesso di Aziende ed Enti dipendenti dal Comune e di concessionari di servizi comunali. I Consiglieri Circoscrizionali hanno altresì diritto di iniziativa su ogni questione di competenza del Consiglio Circoscrizionale, nonché di interpellanza, mozione e di ordine del giorno di esclusivo interesse circoscrizionale.

2.   I Consiglieri Circoscrizionali sono tenuti a partecipare alle sedute del Consiglio Circoscrizionale e sono soggetti alla sanzione comportante decadenza prevista dall'articolo 11 comma 1 del presente Regolamento.

Articolo 17 - Interpellanze, mozioni ed ordini del giorno

1.   Per le interpellanze, le mozioni e gli ordini del giorno si applicano le norme del regolamento del Consiglio Comunale, e in quanto compatibili con gli indirizzi impartiti dallo stesso, le norme dei Regolamenti dei singoli Consigli Circoscrizionali.

Articolo 18 - Gruppi Consiliari

1.   Ogni Consigliere Circoscrizionale deve appartenere ad un Gruppo Consiliare.

2.   I gruppi consiliari si costituiscono sulla base delle liste di appartenenza dei Consiglieri Circoscrizionali o di una diversa dichiarazione di volontà. I gruppi consiliari che si costituiscono sulla base della lista di appartenenza dei Consiglieri non sono condizionati ad un numero minimo di aderenti.

3.   I gruppi consiliari che si costituiscono sulla base di una dichiarazione di volontà prescindente dalla lista di appartenenza devono essere costituiti da almeno due Consiglieri. Fa eccezione il gruppo misto.

4.   Il Presidente della Circoscrizione di propria iniziativa o su richiesta di almeno due Capigruppo consiliari convoca la Conferenza dei Capigruppo ogniqualvolta debba affrontare problemi di rilevanza eccezionale, non riconducibili alla competenza delle singole Commissioni di lavoro.

CAPO III - IL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE

Articolo 19 - Elezione

1.   Il Presidente della Circoscrizione è eletto, unitamente ai membri della Giunta, a scrutinio palese mediante appello nominale ed a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, nella prima adunanza successiva alla elezione del Consiglio e subito dopo la convalida degli eletti, o al verificarsi di una vacanza.

2.   Fino alla elezione del Presidente la convocazione e la presidenza della seduta spettano al Consigliere Anziano.

3.   Il Consigliere candidato alla carica di Presidente presenta un proprio documento programmatico sottoscritto da almeno nove dei Consiglieri assegnati; ciascun Consigliere può sottoscrivere un solo documento programmatico. Il documento, contenente gli indirizzi politici generali nonché l'indicazione dei quattro componenti la Giunta Circoscrizionale fra i quali il Vicepresidente, secondo quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 28, deve essere depositato nella Segreteria almeno tre giorni lavorativi prima della seduta.

4.   All'elezione si provvede con tre successive votazioni che possono tenersi nella stessa seduta. Qualora dopo due votazioni non venga raggiunta la prescritta maggioranza dei Consiglieri assegnati, si procede alla terza votazione in cui risulterà eletto colui che avrà ottenuto il maggior numero di voti.

5.   L'elezione del Presidente e della Giunta circoscrizionale deve comunque avvenire entro venti giorni dalla proclamazione degli eletti o dalla data in cui si è verificata la vacanza o, in caso di dimissioni, dalla data di presentazione delle stesse.

6.   Trascorsi i venti giorni senza che sia avvenuta la elezione del Presidente, il Sindaco, nei dieci giorni successivi, invita formalmente i Consiglieri circoscrizionali a provvedere agli adempimenti entro ulteriori 30 giorni, trascorsi i quali procede ai sensi dell'articolo 10 del presente Regolamento.

Articolo 20 - Durata in carica e cause di cessazione

1.   Il Presidente e la Giunta Circoscrizionale restano in carica sino all'insediamento dei successori per il disbrigo dell'ordinaria amministrazione.

2.   Il Presidente cessa anticipatamente dalla carica per morte, decadenza, revoca, dimissioni o rimozione. In caso di morte, decadenza, dimissioni o rimozione, il Presidente, fino all'insediamento del nuovo Presidente e della nuova Giunta, è sostituito:
-    dal Vicepresidente al solo scopo della gestione dell'ordinaria amministrazione;
-    dal Consigliere Anziano al solo scopo di convocare e presiedere la seduta per l'elezione del nuovo Presidente e della nuova Giunta.

3.   Il Consiglio di Circoscrizione non può approvare alcuna altra deliberazione fino all'elezione del nuovo Presidente e della nuova Giunta.

Articolo 21 - Dimissioni del Presidente

1.   Le dimissioni del Presidente, per le quali non è necessaria la presa d'atto da parte del Consiglio Circoscrizionale, sono irrevocabili e producono effetto immediato dal momento della loro presentazione.

Articolo 22 - Decadenza

1.   Il Presidente decade dalla sua carica e cessa automaticamente dalle funzioni che gli sono state delegate dal Sindaco, anche nella propria qualità di Ufficiale di Governo, quando si verifica una causa prevista quale condizione ostativa alla carica di Consigliere di Circoscrizione. Della decadenza prende atto il Consiglio Circoscrizionale in adunanza specifica convocata dal Consigliere Anziano.

Articolo 23 - Revoca

1.   Il Presidente e la Giunta Circoscrizionale possono essere revocati su istanza di almeno 13 Consiglieri Circoscrizionali dietro presentazione di una mozione di sfiducia costruttiva adeguatamente motivata, contenente il nome del Presidente designato e dei componenti la Giunta Circoscrizionale, nonché le nuove linee politico-amministrative.

2.   La mozione di sfiducia viene posta in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione e deve essere approvata con voto palese dalla maggioranza dei Consiglieri assegnati con appello nominale.

3.   L'approvazione della mozione di sfiducia costruttiva comporta l'elezione congiunta del nuovo Presidente e dei componenti la Giunta Circoscrizionale. La durata del Consiglio prosegue fino alla scadenza naturale del mandato.

Articolo 24 - Rimozione e sospensione

1.   In materia di rimozione e sospensione del Presidente, si applicano le norme previste per gli Amministratori locali dall'articolo 40 della Legge n. 142 del 1990 e s.m.i..

Articolo 25 - Assenza, sospensione, impedimento

1.   In caso di assenza, sospensione o impedimento temporaneo del Presidente ad adempiere alle proprie funzioni, lo sostituisce il Vicepresidente a tutti gli effetti, compresi i poteri delegati dal Sindaco quale Ufficiale di Governo previa specifica delega.

Articolo 26 - Attribuzioni

1.   Il Presidente rappresenta la Circoscrizione e compie tutti gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla Legge e dallo Statuto al Consiglio ed alla Giunta Circoscrizionale.
In particolare:
-   convoca il Consiglio Circoscrizionale;
-   convoca e presiede la Giunta;
-   convoca e presiede la Conferenza dei Capigruppo;
-   convoca e presiede le Assemblee;
-   può convocare e presiedere le Commissioni di Lavoro;
-   è membro del Comitato di coordinamento del Decentramento;
-   partecipa alle sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari nei casi previsti dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio Comunale;
-   esercita le funzioni delegate dal Sindaco, sia quale Capo dell'Amministrazione sia quale Ufficiale di Governo, a norma di legge;
-   celebra matrimoni in conformità alle norme dello stato civile;
-   sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici ed all'esecuzione degli atti;
-   rilascia, sentita la Giunta Circoscrizionale, patrocini gratuiti;
-   rilascia gli atti che non rientrano nella competenza dei dirigenti in relazione a quanto stabilito in materia dall'Amministrazione.

2.   Il Presidente collabora con il Sindaco della Città nell'attuazione degli indirizzi generali che riguardano il territorio di competenza.

Articolo 27 - Deleghe del Sindaco

1.   Il Sindaco conferisce ai Presidenti di Circoscrizione, assegnando contestualmente gli strumenti patrimoniali e non, tutte le deleghe necessarie alla gestione funzionale ed organica delle attività decentrate.

2.   Inoltre il Sindaco, predisponendo a livello Circoscrizionale le opportune strutture attuative, può conferire deleghe in attuazione di quanto previsto dalla Legge ed in ogni altra materia di sua competenza quale Responsabile dell'Amministrazione comunale e quale Ufficiale di Governo.

3.   La delega non priva il Sindaco delle sue originarie facoltà e dei suoi poteri; può essere, in qualunque momento, sospesa o revocata. E' inoltre sospesa o revocata, previa diffida, per violazione dell'oggetto della delega stessa.

CAPO IV - GIUNTA CIRCOSCRIZIONALE E COMMISSIONI DI LAVORO

Articolo 28 - Giunta Circoscrizionale

1.   Il Presidente ed i quattro Consiglieri eletti dal Consiglio Circoscrizionale al ruolo di coordinatori delle singole commissioni di lavoro ai sensi del comma 4 dell'articolo 19 del presente Regolamento, di cui uno con funzioni di Vicepresidente, costituiscono la Giunta Circoscrizionale.

2.   I quattro membri presiedono le quattro Commissioni di lavoro permanenti di cui all'articolo 29 del presente Regolamento.

3.   Alla Giunta Circoscrizionale competono funzioni esecutive degli indirizzi consiliari e degli atti di programmazione delle Circoscrizioni. Coadiuva il Presidente nelle sue funzioni esecutive.
In particolare:
-   delibera le scelte di priorità manutentiva;
-   redige all'inizio di ogni anno un piano di intervento attinente alle competenze specifiche ed alla fine di ogni anno provvede alla conseguente verifica.

4.   La Giunta esecutiva si riunisce su convocazione del Presidente e comunque prima di ogni seduta di Consiglio per formulare il relativo ordine del giorno.

4bis. Ogni deliberazione della Giunta Circoscrizionale deve essere riferita ad una deliberazione di indirizzo consiliare. Le deliberazioni della Giunta Circoscrizionale vengono trasmesse, preventivamente all'adozione da parte della stessa, alla competente Commissione di lavoro per una verifica di conformità agli indirizzi consiliari.

5.   In caso di dimissioni di un componente della Giunta, la surroga avviene su proposta del Presidente e con regolare votazione palese da parte del Consiglio Circoscrizionale a maggioranza dei votanti.

Articolo 29 - Le Commissioni di lavoro

1.   La Giunta Circoscrizionale si avvale, per lo svolgimento delle sue funzioni, delle Commissioni di lavoro permanenti che svolgono, mediante indagini, studi, esami e proposte, l'attività preparatoria e consultiva per i provvedimenti di competenza del Consiglio Circoscrizionale.
Può avvalersi, se è ritenuto necessario, di Sottocommissioni a tempo determinato con compiti definiti.

2.   Le Commissioni di lavoro permanenti garantiscono il costante collegamento tra le attività istituzionali e le istanze partecipative; pertanto sono aperte al contributo dei cittadini e delle organizzazioni democratiche operanti nella Circoscrizione.

3.   I lavori delle Commissioni sono pubblici.

4.   Esse si articolano secondo i seguenti settori:
-   I Commissione: Bilancio e Programmazione - Patrimonio - Economato - Organizzazione Uffici - Servizi Demografici - Lavoro - Attività Produttive;
-   II Commissione: Cultura - Istruzione - Sport, Turismo e Tempo Libero - Gioventù;
-   III Commissione: Sanità - Servizi Sociali - Integrazione - Quartieri;
-   IV Commissione: Pianificazione Territoriale Locale - Lavori Pubblici - Ambiente - Mobilità.

5.   Le Commissioni di lavoro permanenti sono costituite con deliberazione del Consiglio Circoscrizionale.

6.   Ogni Commissione è costituita da un componente della Giunta Circoscrizionale, in qualità di Coordinatore, che la presiede, dai Consiglieri iscritti e da tutti i cittadini che abbiano presentato apposita richiesta.

7.   I nominativi dei Consiglieri componenti le singole Commissioni devono essere recepiti in appositi provvedimenti deliberativi assieme a quelli dei cittadini che abbiano presentato apposita richiesta.

8.   La convocazione delle Commissioni, inviata ai loro componenti, è trasmessa ai Capigruppo e resa nota alla cittadinanza mediante affissione dell'avviso all'Albo Pretorio. Deve essere di norma garantita una programmazione che preveda, nell'anno, una calendarizzazione delle Commissioni di Lavoro, fatti salvi i casi di eccezionalità per i quali dev'essere garantita apposita convocazione.

9.   In seguito alla Convocazione delle Commissioni e prima della data di svolgimento della Commissione stessa, il materiale informativo relativo ai punti in discussione della Commissione deve essere inviato a mezzo posta elettronica ai Coordinatori, ai Consiglieri iscritti ed a tutti i cittadini che sono regolarmente iscritti alla Commissione.

Articolo 29 bis - Commissioni Consiliari di quartiere

1.   Le Commissioni di Quartiere sono strumenti primari di coinvolgimento dei cittadini ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del presente regolamento, con ambito territoriale di riferimento nei quartieri cittadini così come descritti nell'allegato al presente regolamento.

2.   Hanno l'obiettivo di favorire la partecipazione dei cittadini nei processi decisionali e di coinvolgerli nella realizzazione delle politiche territoriali. A tal fine il Presidente della Commissione di Quartiere è invitato a partecipare ai lavori della Giunta Circoscrizionale quando vengano affrontati temi di interesse del quartiere di riferimento.

3.   Le Commissioni elaborano il Piano di Sviluppo Annuale, che deve contenere l'analisi delle caratteristiche sociali economiche e demografiche del quartiere, le criticità presenti sul territorio e le proposte circa le priorità di intervento.

4.   Le Commissioni di Quartiere sono costituite con deliberazione del Consiglio Circoscrizionale, composte da Consiglieri Circoscrizionali ed integrate da cittadini del quartiere. La deliberazione indica il presidente della commissione, scelto tra i Consiglieri Circoscrizionali che non rivestono la carica di coordinatori, ed il nominativo dei cittadini che ne abbiano chiesto l'iscrizione, in un numero massimo stabilito dal Consiglio Circoscrizionale.

Articolo 30 - I Coordinatori delle Commissioni di lavoro

1.   Ogni Commissione permanente è presieduta dal Coordinatore il quale:
a)   convoca, d'intesa con il Presidente, la Commissione secondo le modalità di cui all'articolo 29 comma 8 e assicura il regolare svolgimento dei lavori;
b)   cura i rapporti con il Consiglio Circoscrizionale, riferendo sui lavori della Commissione;
c)   presenta al Presidente e alla Giunta le proposte ed i pareri elaborati dalla Commissione.

2.   I componenti la Giunta Circoscrizionale riferiscono, ciascuno per la parte di propria competenza, alla relativa Commissione Comunale competente, su mandato del Presidente, circa le deliberazioni approvate dal Consiglio Circoscrizionale e rinviate dal Consiglio Comunale.

CAPO V - RAPPORTI TRA ORGANI POLITICI CENTRALI E DECENTRATI

Articolo 31 - Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale

1.   Le materie relative ai compiti e al funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione sono di competenza della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale.

2.   Alla riunione della Conferenza dei Capigruppo, quando essa esamini provvedimenti inerenti al decentramento, può essere invitata a partecipare l'Assemblea dei Presidenti delle Circoscrizioni, di cui all'articolo successivo.

3.   La Conferenza dei Capigruppo è tenuta ad incontrare l'Assemblea dei Presidenti delle Circoscrizioni quando essa ne faccia richiesta, entro venti giorni dal ricevimento della stessa.

4.   Il Presidente del Consiglio Comunale su conforme parere della Conferenza dei Capigruppo, può convocare l'Assemblea dei Presidenti delle Circoscrizioni, anche al fine di coordinare il calendario delle consultazioni su provvedimenti di competenza del Consiglio Comunale.

Articolo 32 - Assemblea dei Presidenti

1.   L'Assemblea è costituita dai Presidenti di tutte le Circoscrizioni o dai membri delle rispettive Giunte Circoscrizionali di volta in volta delegati ed esercita le funzioni previste dalle leggi statali e regionali in vigore.

2.   L'Assemblea è presieduta e coordinata da un presidente eletto dalla stessa per la durata di un anno non immediatamente rinnovabile, che convoca le riunioni predisponendo il relativo ordine del giorno.

3.   L'Assemblea dei Presidenti esercita le funzioni previste dal presente Regolamento ed elabora proposte e linee comuni anche al fine di sottoporle a discussione in seno al Comitato di Coordinamento del Decentramento, di cui all'articolo successivo, ovvero negli incontri con la Conferenza dei Capigruppo e le Commissioni Consiliari Permanenti del Consiglio Comunale.

4.   Il coordinatore dell'Assemblea dei Presidenti è tenuto a convocarla entro dieci giorni quando lo richiedano almeno tre Presidenti indicando l'ordine del giorno della riunione.

Articolo 33 - Comitato di coordinamento del Decentramento

1.   Il Comitato di Coordinamento del Decentramento rappresenta la sede ove vengono raccordate ed integrate le politiche centrali e circoscrizionali nelle seguenti materie:
-   attuazione del regolamento del Decentramento e formulazione di proposte di integrazione e modifica;
-   ripartizione delle risorse economico-finanziarie circoscrizionali;
-   dotazioni di personale e logistica circoscrizionali;
-   orari e funzionamento dei servizi decentrati resi ai cittadini (biblioteche, servizi sociali, sedi anagrafiche, impianti sportivi);
-   servizi territoriali del Corpo di Polizia Municipale, con particolare riferimento al servizio di prossimità;
-   problematiche relative alla sicurezza;
-   viabilità locale;
-   interventi territoriali relativi alle politiche cittadine sociali, educative, culturali, giovanili, sportive, del tempo libero, del lavoro, di promozione commerciale;
-   comunicazione istituzionale.

2.   Il Comitato di Coordinamento del Decentramento è composto dal Sindaco, dall'Assessore competente per materia e dai Presidenti delle Circoscrizioni.
E' presieduto dal Sindaco quando all'ordine del giorno sono in discussione gli argomenti di cui al primo punto dell'elenco delle materie di cui al comma 1. E' presieduto dal Sindaco o da un Assessore da questi delegato negli altri casi.

3.   Il Sindaco, o l'Assessore, propongono agli organi competenti l'adozione dei provvedimenti eventualmente necessari per la realizzazione di quanto stabilito dal Comitato di Coordinamento; in senso analogo provvedono i Presidenti delle Circoscrizioni per gli atti di competenza da adottarsi dagli organi della Circoscrizione.

4.   Il Comitato di Coordinamento del decentramento è convocato dal Sindaco almeno una volta ogni due mesi e ogniqualvolta lo richieda il Coordinatore o almeno quattro Presidenti delle Circoscrizioni; le riunioni sono da ritenersi valide quando siano presenti il Sindaco o l'Assessore da questi delegato e la maggioranza dei Presidenti delle Circoscrizioni.

5.   Delle riunioni del Comitato è redatto apposito verbale. La segreteria è curata dagli uffici dell'Area Decentramento.

Articolo 34 - Assessore delegato al decentramento

1.   L'Assessore delegato al decentramento attiva i concerti necessari, nell'ambito della Giunta Comunale, per attuare il processo di decentramento e per conseguire un'equa distribuzione delle risorse umane e strumentali necessarie alle Circoscrizioni.

CAPO VI - PARTECIPAZIONE

Articolo 35 - Assemblee

1.   Per consentire la più ampia partecipazione al processo di formazione dei provvedimenti di carattere generale, il Presidente può indire, previa informazione ai Capigruppo, assemblee dei titolari dei diritti di partecipazione individuale e collettiva.

2.   Le assemblee devono essere indette dal Presidente di Circoscrizione quando lo richiedano:
-     il Sindaco;
-     una Commissione Consiliare Comunale Permanente;
-     1/3 dei Consiglieri assegnati alla Circoscrizione;
-     300 elettori della Circoscrizione.

3.   Le richieste di assemblea devono indicare l'argomento di cui si propone la discussione.

4.   La convocazione spetta al Presidente della Circoscrizione, che ne fissa la data entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta, ne cura la pubblicizzazione con i mezzi a disposizione della Circoscrizione e ne dà avviso ai Consiglieri Circoscrizionali, al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale.

5.   Il Presidente o un coordinatore da lui delegato presiede l'assemblea, garantisce il regolare svolgimento della stessa e l'esercizio dei diritti di parola; dà comunicazione al Consiglio Circoscrizionale di tutte le indicazioni espresse.

6.   Ogni deliberazione del Consiglio Circoscrizionale inerente agli argomenti discussi nell'assemblea deve dare esplicita menzione di essi.

Articolo 36 - Consultazioni

1.   Su problemi o provvedimenti di specifico interesse può essere indetta la consultazione di categorie o settori della popolazione della Circoscrizione, anche mediante l'utilizzo di strumenti telematici previa verifica dell'identità.

2.   La consultazione può essere richiesta, oltreché dal Presidente:
-    da un terzo dei Consiglieri assegnati;
-    dalle categorie rappresentative dei cittadini e/o dai settori della popolazione interessati.

3.   La consultazione è indetta, previa informazione ai Capigruppo, dal Presidente. Questi ne fissa la data entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta al protocollo della Circoscrizione e la presiede.

4.   Gli esiti della consultazione sono comunicati al Consiglio Circoscrizionale nella prima riunione successiva alla consultazione stessa.

5.   Le Circoscrizioni utilizzano, in via generale, modalità di partecipazione attiva dei cittadini, per garantire la loro partecipazione a livello informativo, consultivo e deliberativo, anche mediante il concorso e l'ausilio di soggetti esterni all'Amministrazione Comunale, prevedendo anche forme di convenzionamento volte alla sperimentazione di nuove progettualità, in attività quali le scelte di bilancio della Circoscrizione, o altre fondamentali per la vita e l'attività delle Circoscrizioni aventi impatto diretto su territorio e cittadini.

6.   Le Circoscrizioni attuano forme di sussidiarietà orizzontale con l'associazionismo ed il volontariato presente sul loro territorio ai sensi dell'articolo 54 dello Statuto.

Articolo 37 - Proposte di deliberazione

1.   Un Consiglio di Circoscrizione può presentare al Consiglio Comunale una proposta di deliberazione che deve riportare il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati al Consiglio. Il Presidente del Consiglio Comunale la iscrive all'ordine del giorno entro trenta giorni dalla presentazione. I Presidenti delle Circoscrizioni presentatrici devono illustrare la proposta alla Commissione Comunale competente.

2.   Duecento titolari dei diritti di partecipazione possono presentare proposte di deliberazione al Consiglio Circoscrizionale nelle materie di competenza propria della Circoscrizione.

3.   Dieci presentatori devono sottoscrivere la proposta con la propria firma autenticata e sottoporla, prima della raccolta delle firme necessarie, al Presidente, che a sua volta la sottopone al Dirigente della Circoscrizione per la verifica dei requisiti formali. Successivamente a tale verifica può aver luogo la raccolta delle altre sottoscrizioni, che devono essere accompagnate dalla dichiarazione sottoscritta dei dieci presentatori che si assumono la responsabilità della autenticità delle firme necessarie. In particolare ogni proposta deve contenere lo schema del provvedimento da assumere con l'indicazione, nella premessa, dei presupposti di fatto e di diritto che la giustificano e, nel dispositivo, l'esatta delimitazione dell'attività o dell'argomento trattato nonché, ove necessario, le modalità di finanziamento.

4.   Le proposte, di cui ai commi 2 e 3, munite dei pareri previsti per legge, vengono poste all'ordine del giorno del Consiglio Circoscrizionale entro 60 giorni dalla presentazione, sentita la Conferenza dei Capigruppo circoscrizionali.

5.   Il primo firmatario della proposta, o un suo delegato, ha diritto di esporla secondo le modalità previste dal regolamento del Consiglio Circoscrizionale, nella seduta del Consiglio in cui si discute la proposta.

Articolo 38 - Istanze e petizioni

1.   I residenti nella circoscrizione titolari dei diritti di partecipazione, e compresi i residenti minorenni che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, possono rivolgere:
a)   istanze scritte al Presidente con cui si chiedono particolari e dettagliate informazioni su specifici oggetti dell'attività della Circoscrizione;
b)   petizioni al Consiglio Circoscrizionale con cui si segnalano necessità rilevanti per la collettività circoscrizionale.

2.   Le istanze possono essere inoltrate da singoli o da associazioni, mentre le petizioni devono essere sottoscritte da almeno:
a)   trenta soggetti di cui al comma 1 del presente articolo per problemi di carattere specifico;
b)   cento soggetti di cui al comma 1 del presente articolo per problemi di carattere generale circoscrizionale.
Il primo firmatario si assume la responsabilità dell'autenticità delle firme necessarie.

3.   Le istanze devono essere presentate al Presidente della Circoscrizione, che ne dispone l'istruttoria e provvede alla relativa risposta al primo firmatario entro sessanta giorni dalla presentazione al protocollo della Circoscrizione.

4.   Le petizioni devono essere presentate al Presidente della Circoscrizione, che ne dispone l'istruttoria al fine di portarne la relativa discussione o in sede di Commissione competente o in sede di Consiglio Circoscrizionale dandone comunicazione al primo firmatario. Delle petizioni non sottoposte al Consiglio Circoscrizionale va data comunque comunicazione al Consiglio stesso. L'esame delle petizioni da parte del Consiglio Circoscrizionale deve avvenire entro sessanta giorni dalla presentazione al protocollo della Circoscrizione.

5.   Istanze o petizioni di eguale contenuto non possono essere presentate nello stesso semestre.

CAPO VII - INFORMAZIONE

Articolo 39 - Informazioni e notizie interne

1.   Le Circoscrizioni, in collaborazione con gli Uffici centrali, curano la più ampia informazione dei cittadini sui rispettivi programmi e sulle rispettive realizzazioni.

2.   Negli strumenti di informazione del Comune è riservato adeguato spazio ai Consigli Circoscrizionali, fermo restando il diritto per ogni Circoscrizione di avere propri strumenti di informazione, ai quali deve essere garantito l'accesso da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Circoscrizionale.

3.   I Consigli Circoscrizionali, al fine di poter disporre di necessari elementi di valutazione, hanno diritto di richiedere e di ricevere dall'Amministrazione centrale, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 30 giorni dalla richiesta, notizie, informazioni, dati tecnici, economici e finanziari concernenti l'attività comunale.

Articolo 40 - Informazioni e sportello unico circoscrizionale

1.   Ogni circoscrizione adegua la propria organizzazione al concetto di sportello unico, favorendo la multifunzionalità degli uffici tenendo conto delle articolazioni del territorio in quartieri. A tal fine, in sede di prima attuazione del presente Regolamento, rivede la propria organizzazione per programmare la formazione del personale di concerto con il competente Assessorato.

Articolo 41 - Accesso agli atti della Circoscrizione

1.   Per l'accesso agli atti e ai documenti della Circoscrizione, si applica la disciplina prevista dalla legge e dal Regolamento dell'Accesso ai Documenti Amministrativi del Comune di Torino.

CAPO VIII - COMPETENZE CIRCOSCRIZIONALI

Articolo 42 - Competenze proprie e delegate

1.   Il Consiglio Circoscrizionale, nell'ambito degli indirizzi politico-amministrativi generali e di coordinamento dell'Amministrazione centrale indispensabili al fine di garantire l'omogeneità e l'uniformità dei servizi, è dotato di competenze proprie di programmazione dei servizi di base attinenti al territorio ed alla popolazione circoscrizionale, ai sensi dell'articolo 17 comma 2 del Decreto Legislativo n. 267/2000 (T.U.E.L.), individuati nell'ambito dei seguenti settori: sociale e sociosanitario, scolastico e parascolastico, sport, biblioteche decentrate, lavori pubblici, cultura e tempo libero, commercio, ambiente, viabilità e mobilità, gioventù, pianificazione territoriale, lavoro. Per l'esercizio di tali attribuzioni la Circoscrizione dispone di adeguate strutture e risorse.

2.   Ai Consigli Circoscrizionali nell'ambito dei settori individuati dall'articolo 60 dello Statuto, sono attribuite le competenze definite nell'Elenco allegato al presente Regolamento.

3.   Altre competenze, non comprese tra quelle espressamente individuate dalle norme vigenti come proprie della Città metropolitana, o che dispongano la gestione amministrativa decentrata di competenze e funzioni, potranno essere delegate dal Consiglio Comunale con apposite deliberazioni-quadro.
Il Comune definisce contestualmente gli strumenti, patrimoniali e di altra natura, necessari per il loro esercizio. Il Comune può, altresì, delegare specifici progetti a una o più Circoscrizioni.

4.   Alle Circoscrizioni sono attribuite le funzioni, in materia di gestione del personale e del patrimonio, in materia economale ed in materia di gestione autonoma delle risorse finanziarie, previste e disciplinate dal presente Regolamento e da successivi provvedimenti deliberativi.

Articolo 43 - Attività consultiva

1.   Il Consiglio Circoscrizionale esprime parere obbligatorio sulle proposte di deliberazione concernenti:
a)   le deliberazioni di revisione dello Statuto;
b)   gli schemi di bilancio preventivo, annuali e pluriennali, il Programma annuale dell'Amministrazione e il Programma annuale delle Opere pubbliche, predisposti dalla Giunta Comunale;
c)   gli atti che stabiliscono o variano i criteri generali di realizzazione e gestione dei servizi;
d)   gli atti previsti dalla legislazione urbanistica nazionale e regionale per la formazione e approvazione del piano regolatore;
e)   l'atto di adozione delle varianti parziali al piano, dei piani esecutivi e dei piani pluriennali, nonché l'atto di approvazione delle convenzioni urbanistiche di particolare rilievo;
f)   i regolamenti comunali di interesse circoscrizionale e le loro variazioni;
g)   gli atti intesi a modificare le destinazioni d'uso degli immobili di proprietà comunale o di cui vi sia titolarità di gestione attiva e/o passiva da parte della Civica Amministrazione esistenti nel territorio della propria Circoscrizione;
h)   i progetti di opere pubbliche di interesse circoscrizionale su cui, nell'ambito del procedimento di approvazione, sia chiamato ad esprimersi il Consiglio Comunale.
Relativamente alle materie di cui alle lettere d) ed e), in caso di parere sfavorevole ai predetti atti urbanistici (piano regolatore, varianti al piano dei piani esecutivi e dei piani pluriennali, convenzioni urbanistiche) l'Amministrazione Centrale è tenuta a controdedurre per la successiva presa d'atto del Consiglio Circoscrizionale. Qualora entro 15 giorni, o in un minor termine fissato per ragioni d'urgenza secondo le modalità di cui all'articolo 44, il Consiglio Circoscrizionale non ne prenda atto (mutando il parere in favorevole), l'Amministrazione centrale può procedere con l'approvazione degli atti in parola.
E' altresì obbligatoria l'acquisizione del parere dei Consigli di Circoscrizione sulle seguenti questioni: opere finanziate prevalentemente con fondi extracomunali straordinari, insediamenti infrastrutturali di varia natura con superficie territoriale occupata superiore a 20.000 metri quadrati.
Qualora l'Amministrazione centrale non condivida il parere espresso dal Consiglio Circoscrizionale, essa è tenuta a motivare in dettaglio i motivi di pubblico interesse che non consentano l'adeguamento a detto parere e ad inviarle al Consiglio Circoscrizionale perché ne prenda atto, ovvero confermi il parere originario. Qualora il Consiglio Circoscrizionale non si esprima in merito entro 15 giorni, o in un minor termine fissato per ragioni d'urgenza secondo le modalità di cui all'articolo 44, dalla ricezione delle controdeduzioni dell'Amministrazione Centrale, tale silenzio viene considerato come assenso alle medesime, liberando il provvedimento originario per il prosieguo del suo iter.

2.   In merito alle proposte di deliberazione relative alle materie sopraelencate, l'Assemblea dei Presidenti viene informata dell'avvio dell'istruttoria dell'atto a cura della struttura centrale competente per materia e può richiedere notizie, incontri e documentazioni in merito.

3.   Al termine della fase istruttoria, le proposte definitive di deliberazione concernenti le materie di cui al comma 1 e per cui non si ravvisi carenza di interesse diretto circoscrizionale sono rese disponibili telematicamente dalla struttura centrale competente alle Circoscrizioni per l'acquisizione del parere formale e sono contestualmente trasmesse al Presidente del Consiglio Comunale ed ai Capigruppo Consiliari.

4.   Il parere può essere reso dal Consiglio Circoscrizionale e previa assemblea o consultazione da indirsi secondo le valutazioni discrezionali del Presidente.

5.   La consultazione è obbligatoria quando, su una determinata materia, vi sia la richiesta di una Commissione Comunale Consiliare permanente o di almeno un terzo dei Consiglieri della Circoscrizione.

6.   Il Consiglio Circoscrizionale può inoltre esprimere pareri e proposte di propria iniziativa su tutte le materie di competenza del Consiglio Comunale. A tal fine dovranno essere forniti da parte dell'Amministrazione centrale, a richiesta delle Circoscrizioni, notizie, informazioni e dati tecnici.

7.   Il calendario delle consultazioni e delle riunioni dei Consigli Circoscrizionali in cui si discutono i pareri deve essere trasmesso alla Presidenza del Consiglio Comunale che ne informa i Capigruppo Consiliari.

8.   Il Sindaco può richiedere il parere delle Circoscrizioni su proposte di deliberazione inerenti materie diverse da quelle elencate al precedente comma 1.

9.   La Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale può richiedere il parere delle Circoscrizioni interessate su proposte di deliberazione inerenti a materie diverse da quelle elencate al comma 1 e sulle quali non sia stato richiesto dalla Giunta Comunale.

10.   Il Presidente del Consiglio Comunale provvede a richiedere il parere delle Circoscrizioni interessate sulle proposte di deliberazioni del Consiglio Comunale inerenti alle materie di cui al comma 1 presentate dai Consiglieri Comunali, da Consigli di Circoscrizione e di iniziativa popolare.

Articolo 44 - Termini e modalità per l'acquisizione dei pareri

1.   Il Consiglio Circoscrizionale deve esprimere il proprio parere nel termine massimo di 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

2.   Per gravi motivi o in casi di estrema urgenza, in accordo con l'Assemblea dei Presidenti, che si pronuncia a maggioranza dei presenti, è possibile fissare un termine diverso, comunque non inferiore a 10 giorni per l'espressione del parere da parte del Consiglio Circoscrizionale qualora lo richiedano:
-    il Presidente del Consiglio Comunale su conforme parere della Conferenza dei Capigruppo del Comune per atti deliberativi di competenza del Consiglio Comunale;
-    il Sindaco, informata la Conferenza dei Capigruppo del Comune, per atti di competenza della Giunta Comunale.

3.   Per le materie relative alle lettere c), d) ed e) del comma 1 dell'articolo precedente, si prescinde dalla richiesta di parere alle Circoscrizioni nei casi in cui, con le modalità di cui al precedente comma 2, si ravvisi la carenza di interesse diretto circoscrizionale.

4.   I pareri espressi dai Consigli Circoscrizionali devono costituire parte integrante, quali allegati, dei provvedimenti deliberativi nei quali devono essere adeguatamente motivate le difformità, adottati dalla Giunta o dal Consiglio.

Articolo 45 - Richiesta di informazioni ed interventi diretti agli Organi Centrali

1.   Il Consiglio Circoscrizionale può presentare all'Amministrazione Comunale interpellanze su argomenti che concernano direttamente l'attività del Consiglio Circoscrizionale o che interessino, comunque, la vita politica, economica, sociale e culturale della Circoscrizione.

2.   Alle interpellanze deve essere data risposta scritta entro 30 giorni, con comunicazione della stessa al Consiglio Circoscrizionale. Le interpellanze presentate al Sindaco e alla Giunta dai Consigli Circoscrizionali e le risposte ad esse sono contemporaneamente trasmesse al Presidente del Consiglio Comunale ed ai Capigruppo Consiliari del Comune.

3.   Il Consiglio Circoscrizionale, qualora ritenga la risposta insoddisfacente oppure nei termini previsti non sia pervenuta risposta alcuna, può richiedere al Presidente del Consiglio Comunale che l'interpellanza sia discussa nella competente Commissione Comunale Consiliare permanente alla presenza del proprio Presidente. La Commissione deve calendarizzare la risposta entro 30 giorni dalla richiesta.

4.   Il Consiglio Circoscrizionale può approvare ordini del giorno, da inviare al Sindaco ed al Consiglio Comunale, contenenti prese di posizione e richieste inerenti ad argomenti di rilevanza circoscrizionale e cittadina.

Articolo 46 - Dati informativi forniti dagli Organi centrali alle Circoscrizioni

1.   L'Amministrazione trasmette ad ogni Presidente della Circoscrizione, immediatamente dopo la loro adozione:
a)   elenco delle deliberazioni approvate dal Consiglio Comunale;
b)   elenco delle deliberazioni approvate dalla Giunta Comunale;
c)   ordinanze del Sindaco relative a tutto il territorio cittadino e della singola Circoscrizione;
d)   concessioni edilizie relative al territorio della Circoscrizione;
e)   concessioni di suolo pubblico relative al territorio della Circoscrizione;
f)   provvedimenti relativi a lavori nel territorio della Circoscrizione;
g)   gli altri atti decisi in sede di Comitato di Coordinamento del Decentramento.

2.   L'Amministrazione trasmette ad ogni Presidente della Circoscrizione:
a)   lo stato d'avanzamento mensile dei Lavori Pubblici;
b)   i dati disponibili relativi all'inquinamento ambientale riferiti al territorio della Circoscrizione;
c)   il bollettino degli appalti;
d)   gli altri dati decisi in sede di Comitato di Coordinamento del Decentramento.

Articolo 47 - Riunioni congiunte

1.   Per l'esame dei problemi di comune interesse, il Consiglio Circoscrizionale può tenere riunioni congiunte con altri Consigli Circoscrizionali; in tal caso le riunioni congiunte sono convocate dai Presidenti delle Circoscrizioni interessate e sono presiedute dal Consigliere eletto ai sensi dell'articolo 58 comma 5 dello Statuto.

2.   Per la validità della seduta congiunta è necessario che per ogni Consiglio siano presenti tredici consiglieri.

3.   È istituito il Comitato per la risoluzione dei conflitti di competenza tra organi dell'Amministrazione Centrale e Circoscrizioni. Esso è composto dal Segretario Generale, dal Direttore Generale, dal Direttore del Decentramento, dal Direttore Finanziario e dal Direttore della Circoscrizione interessata.

CAPO IX - PROGRAMMAZIONE E BILANCIO - BENI E SERVIZI - GESTIONE DEL PATRIMONIO

Articolo 48 - Atti di programmazione e rendicontazione

1.   Per lo svolgimento delle loro funzioni, le Circoscrizioni godono di autonomia di spesa, che si esplica tramite un piano di investimento e di spesa nell'ambito dello stanziamento complessivo annualmente deliberato per ogni Circoscrizione nel Bilancio comunale. Lo stanziamento sarà complessivamente determinato ogni anno in sede di Bilancio Preventivo comunale, in base a criteri obiettivi da esplicitare nella relazione di accompagnamento al Bilancio stesso.

2.   Con deliberazione del Consiglio di Circoscrizione viene approvato annualmente un piano preventivo di spesa nel quale vengono individuati le tipologie di spesa ed i limiti di importo di acquisti, forniture e lavori di specifica competenza della Circoscrizione in relazione al normale funzionamento dei servizi.
La Circoscrizione redige inoltre un piano della spesa per investimenti eventualmente attribuitale.
In relazione ad acquisti di beni e forniture, necessari al normale funzionamento dell'attività delle Circoscrizioni, nel medesimo piano vengono promosse idonee iniziative e verifiche per evitare duplicazioni di procedure di spesa con l'Amministrazione centrale.
Almeno 30 giorni prima del termine fissato per l'approvazione del Rendiconto del Comune, la Circoscrizione approva il proprio rendiconto delle attività svolte.

3.   Il bilancio di ciascuna Circoscrizione è strutturato in capitoli di entrata e di spesa corrispondenti alle attività di competenza.

4.   Lo stanziamento comunale per ogni Circoscrizione viene determinato, oltre che in rapporto al numero degli abitanti, sulla base di parametri da individuarsi anche con riferimento a componenti e peculiarità geografiche, sociali e territoriali.

5.   Ad ogni nuova attribuzione corrisponde apposito finanziamento che viene ripartito sulla base di specifici criteri di volta in volta definiti. Nel caso di provvedimenti di assestamento o variazione al bilancio che insistono sul bilancio circoscrizionale, la Circoscrizione è tenuta alle conseguenti variazioni dei propri atti di programmazione finanziaria.

Articolo 49 - Programmazione e bilancio circoscrizionale

1. Gli stanziamenti di entrata e di spesa di competenza della Circoscrizione sono iscritti in appositi capitoli del Bilancio comunale in misura adeguata a garantire l'esercizio delle funzioni attribuite o delegate ed in rapporto alle risorse disponibili.

2. Annualmente il Comitato di coordinamento del Decentramento si riunisce in tempo utile con l'Assessore delegato al Bilancio per definire, tenendo conto dei vincoli normativi dettati dalle disposizioni legislative in vigore, le previsioni finanziarie per l'anno successivo a favore delle Circoscrizioni.

3. Ciascun Consiglio di Circoscrizione, sulla base delle indicazioni emerse in sede di Comitato di coordinamento, delibera almeno 45 giorni prima del termine assegnato alla Città per l'approvazione del bilancio, il programma annuale di attività con le specifiche proposte di stanziamento, nonché gli interventi da inserire nel programma pluriennale degli investimenti.

4. Le proposte di stanziamento vengono trasmesse alla Giunta Comunale e alla Civica Ragioneria per la formazione del bilancio preventivo annuale.

Articolo 50 - Variazioni di bilancio

1.   Le richieste di variazioni di bilancio riguardanti i capitoli di entrate e spese circoscrizionali, che si rendano necessarie in corso di esercizio, sono presentate dal Presidente e dal Dirigente di Circoscrizione alla Direzione Finanziaria per la prescritta approvazione da parte dell'organo competente dopo averne data comunicazione alla Conferenza dei Capigruppo della Circoscrizione.

Articolo 51 - Entrate circoscrizionali

1.   Le entrate connesse alle diverse attività circoscrizionali devono trovare allocazione in appositi capitoli del bilancio afferente a ciascuna Circoscrizione.

2.   In sede di assestamento, e comunque entro il termine per l'ultima variazione di bilancio, almeno una parte, comunque non inferiore al 50%, delle maggiori entrate incassate nell'esercizio precedente rispetto alle previsioni, viene destinata al finanziamento di maggiori spese per la attuazione di specifici progetti. Qualora l'Amministrazione assegni alle Circoscrizioni la responsabilità di specifici progetti volti al recupero di evasione tributaria ed extratributaria, è possibile attribuire un'ulteriore quota di trasferimenti finanziari fino ad un massimo del 50% di quanto incassato.

3.   Le modalità di accertamento e di riscossione delle entrate nonché la definizione dei residui attivi sono disciplinate dalle norme del Regolamento di Contabilità del Comune.

Articolo 52 - Spese circoscrizionali

1.   L'impegno delle spese è disposto dall'organo competente con apposito atto deliberativo, previa espressione del parere formale di regolarità contabile e attestazione della copertura finanziaria, secondo quanto previsto dal Regolamento di contabilità del Comune.

2.   La procedura di liquidazione è disciplinata dalle norme del Regolamento di Contabilità del Comune.

Articolo 53 - Acquisizioni di beni e servizi

1.   L'attività diretta all'acquisizione di beni e servizi necessari allo svolgimento delle funzioni proprie o delegate delle Circoscrizioni è soggetta alle norme del Regolamento per i Contratti e del Regolamento per gli Approvvigionamenti e l'Economato.

2.   Le Circoscrizioni possono procedere direttamente all'acquisto dei servizi e dei beni che si rendono necessari al loro funzionamento, compresi quelli inventariabili. Qualora i beni inventariabili richiedano assistenza continuativa e specialistica, il contratto d'acquisto deve prevedere anche tali prestazioni.

Articolo 54 - Commissione acquisti

1.   Gli affidamenti a trattativa privata devono essere di norma preceduti da gara ufficiosa previa consultazione dell'albo dei fornitori disponibile presso l'Amministrazione comunale, ed avvalendosi di apposita Commissione tecnica per gli acquisti, composta da tre membri tra cui il Dirigente della Circoscrizione o un funzionario da questi delegato.

Articolo 55 - Fondo per spese minute ed urgenti

1.   Gli acquisti, le forniture ed i lavori occorrenti al funzionamento di tutti i servizi della Circoscrizione aventi carattere di urgenza e che per la loro particolare natura di spese minute non possono formare oggetto di gara, secondo il Regolamento per gli Approvvigionamenti e l'Economato, possono essere disposti direttamente dal Dirigente della Circoscrizione, sotto la sua personale responsabilità e con l'osservanza delle norme vigenti.

2.   Le relative spese, che non possono singolarmente superare l'importo previsto dal Regolamento per gli Approvvigionamenti e l'Economato, dovranno venire rendicontate periodicamente e liquidate con l'adozione di apposito provvedimento. All'uopo, con specifico provvedimento, è costituito presso ciascuna Circoscrizione apposito fondo reintegrabile periodicamente durante l'esercizio.

3.   Il Dirigente della Circoscrizione è personalmente responsabile del fondo ricevuto in consegna sino al momento del legale discarico e della regolarizzazione dei pagamenti effettuati. La gestione di detto fondo e di altri analoghi avverrà secondo le modalità previste dal Regolamento per i servizi cassa e maneggio valori.

Articolo 56 - Gestione dei mobili e degli immobili

1.   Spetta alle Circoscrizioni l'utilizzo dei beni mobili necessari per l'esercizio delle funzioni Circoscrizionali. A tal fine è istituito, per ogni Circoscrizione, apposito inventario; per quanto concerne la gestione dei suddetti beni e le relative responsabilità, si fa riferimento ai pertinenti articoli del Regolamento di Contabilità.

2.   Le Circoscrizioni gestiscono i beni ed il patrimonio edilizio ad esse assegnato, il verde pubblico, gli orti urbani, nonché il demanio pubblico di strade, piazze, mercati per le quali la Circoscrizione esercita le competenze in materia di viabilità.

3.   Per la concessione in uso dei beni immobili assegnati alle Circoscrizioni si applicano le disposizioni contenute in apposita deliberazione del Consiglio Comunale. Le tariffe e le modalità relative alla concessione dei locali comunali e degli impianti sportivi sono determinate da appositi atti deliberativi dell'Amministrazione centrale, in conformità con la normativa statale in vigore.

CAPO X - STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLE CIRCOSCRIZIONI

Articolo 57 - Articolazione dei servizi circoscrizionali

1.   Le Circoscrizioni assicurano, in relazione ai propri compiti istituzionali, i seguenti servizi:
a)   servizi amministrativi;
b)   servizi sociali e sociosanitari;
c)   servizi socio-educativi e culturali, compresi i servizi sportivi, del turismo e del tempo libero;
d)   biblioteche;
e)   servizi tecnici;
f)   servizi per le risorse finanziarie;
g)   servizi di polizia urbana;
h)   servizi di informazione e relazioni con il pubblico.

2.   L'Area Decentramento, insieme alle Circoscrizioni, provvede a sviluppare e a rendere operative le funzioni decentrate, attivando i raccordi necessari con le Divisioni e i Servizi centrali competenti.

Articolo 58 - Personale circoscrizionale

1.   I servizi circoscrizionali di cui all'articolo precedente hanno una dotazione organica di personale suddiviso per qualifica e per profilo professionale. Il personale assegnato alle Circoscrizioni deve essere numericamente e professionalmente adeguato per lo svolgimento dei compiti attribuiti.

2.   Tutto il personale assegnato ai ruoli organici della Circoscrizione, subordinatamente ai rapporti gerarchici stabiliti nell'ambito dei singoli servizi circoscrizionali, dipende sotto il profilo organizzativo, gestionale e gerarchico dal Dirigente di Circoscrizione, il quale è responsabile dell'attuazione delle direttive impartite dagli organi elettivi della Circoscrizione e della realizzazione degli obiettivi definiti. Ai singoli servizi sono preposti responsabili di diversi profili professionali, anche dirigenziali, i quali operano nell'ambito delle direttive impartite dal Dirigente di Circoscrizione.

3.   Il personale circoscrizionale opera, all'interno dei singoli servizi, nell'ambito di una funzione di raccordo specialistico-professionale esercitata da parte delle Aree e Direzioni rispettivamente competenti per materia. Tale funzione di raccordo riguarda principalmente la formazione tecnico-specialistica del personale e gli aspetti di carattere sistematico e metodologico inerenti alle diverse attività. Essa si attua, da parte delle singole Aree e Direzioni, operativamente nei confronti dei responsabili dei singoli servizi circoscrizionali e viene esercitata, per quanto riguarda gli aspetti di carattere generale e di programmazione, in seno alla Conferenza dei Dirigenti del Decentramento attraverso l'intervento dei Dirigenti delle Direzioni di volta in volta interessate.

4.   Spetta all'Area Decentramento il compito di coordinare e assicurare, collaborando con i Servizi Centrali rispettivamente competenti e con le altre Aree e Direzioni, la dotazione alle Circoscrizioni delle funzioni infrastrutturali necessarie per la gestione territorialmente omogenea delle attività e dei servizi in atto e di quelli che saranno progressivamente trasferiti.

5.   I trasferimenti del personale circoscrizionale sono disposti, previo parere obbligatorio del Direttore Servizi Amministrativi e previa comunicazione al Presidente della Circoscrizione, dall'Amministrazione centrale con provvedimento motivato.

6.   I trasferimenti temporanei da una Circoscrizione all'altra per sopperire a contingenti esigenze sono eccezionalmente disposti, per il tempo strettamente necessario per far fronte alle esigenze, dall'Area Decentramento sulla base di quanto concordato in sede di Conferenza dei Dirigenti.

7.   Fa eccezione a quanto specificato nei commi precedenti il personale della polizia urbana operante nelle sezioni territoriali, che non è assegnato ai ruoli organici della Circoscrizione ma garantisce comunque il massimo di collaborazione con il Presidente e con il Dirigente della Circoscrizione nell'espletamento dell'attività circoscrizionale. A tal fine il Dirigente di Circoscrizione, informandone preventivamente il Presidente, programma congiuntamente con il responsabile della competente sezione territoriale del Corpo di Polizia Urbana le modalità e i tempi dei singoli interventi riferiti alla realtà circoscrizionale.

Articolo 59 - Dirigenti

1.   Ad ogni Circoscrizione è assegnato in via esclusiva un Dirigente, denominato "Dirigente di Area", quale responsabile generale dei Servizi - di cui all'articolo 57 comma 1 - e del personale, anche dirigenziale, che vi opera. Tale dirigente è titolare della responsabilità gestionale, organizzativa e gerarchica dei servizi e del personale assegnato ed opera nell'ambito degli indirizzi politici impartiti dagli organi della Circoscrizione.

2.   I Dirigenti rispondono ai rispettivi Presidenti della realizzazione degli obiettivi e dei programmi indicati dal Consiglio Circoscrizionale. A tal fine agli stessi compete in particolare:
a)   il coordinamento dei vari servizi decentrati nella Circoscrizione;
b)   l'istruttoria dei provvedimenti deliberativi;
c)   la formulazione del parere di regolarità tecnica sulle proposte di deliberazione;
d)   la formulazione del parere anche sotto il profilo di legittimità per le deliberazioni relative alle competenze proprie;
e)   la esecuzione delle deliberazioni;
f)   l'assistenza alle sedute del Consiglio Circoscrizionale e della Giunta Circoscrizionale anche a mezzo di personale all'uopo delegato;
g)   la potestà di autenticazione e legalizzazione di atti interni della Circoscrizione;
h)   la stipulazione dei contratti in rappresentanza della Circoscrizione;
i)   l'adozione degli atti di gestione relativi al personale assegnato e l'individuazione dei responsabili dei procedimenti in base alla legislazione vigente;
l)   l'esercizio dei poteri di spesa e di gestione inerenti al funzionamento degli Uffici e all'erogazione dei Servizi;
m) l'espletamento di ogni altra attività che risulti funzionale all'efficace svolgimento dei compiti istituzionali della Circoscrizione.

Articolo 60 - Conferenza dei Dirigenti del Decentramento

1.   E' istituita la Conferenza dei Dirigenti del Decentramento finalizzata alla individuazione di problemi organizzativi e gestionali comuni di particolare rilevanza e alla proposta e alla programmazione di interventi coordinati.

2.   La Conferenza è costituita dai Dirigenti delle Circoscrizioni e dal Direttore dell'Area Decentramento, al quale spetta la convocazione e la presidenza della Conferenza.

3.   E' compito della Conferenza formulare le necessarie proposte per assicurare un'ottimale distribuzione del personale e delle altre risorse necessarie per ogni singolo servizio fra le Circoscrizioni, prevedendo anche interventi di mobilità fra Circoscrizioni e/o Aree e Direzioni interessate. In tal caso è tenuto a partecipare il Dirigente della struttura centrale di volta in volta interessata.

4.   La Conferenza dei Dirigenti, con cadenza semestrale, è inoltre chiamata a verificare l'adeguatezza delle risorse umane e strumentali necessarie per il funzionamento dei servizi circoscrizionali riferendo in merito al Comitato di coordinamento del Decentramento e formulando eventuali proposte per l'acquisizione e la gestione delle risorse stesse.

CAPO XI - CONTROLLI INTERNI ED ESTERNI INERENTI ALLE DELIBERAZIONI CIRCOSCRIZIONALI

Articolo 61 - Pareri sulle deliberazioni

1.   Le proposte di deliberazione attinenti alle competenze delle Circoscrizioni, già munite dei pareri di regolarità tecnica e regolarità contabile, espressi in sede locale rispettivamente dal Dirigente di Circoscrizione e dal responsabile del servizio per le risorse finanziarie, sono iscritte all'ordine del giorno per l'approvazione da parte del Consiglio Circoscrizionale.

Articolo 62 - Esecutività delle deliberazioni

1.   Salvo quanto previsto dai commi seguenti, le deliberazioni delle Giunte Circoscrizionali e dei Consigli Circoscrizionali attinenti alle competenze delle Circoscrizioni diventano esecutive l'undicesimo giorno successivo alla pubblicazione all'Albo Pretorio Telematico della Città di Torino. Contestualmente alla pubblicazione sull'Albo Pretorio Telematico le deliberazioni sono comunicate ai Capigruppo del Consiglio Circoscrizionale, al Presidente e ai Capigruppo del Consiglio Comunale, alla Giunta Comunale.

Articolo 63 - Adempimenti connessi alla esecutività delle deliberazioni

1.   Spettano al Dirigente della Circoscrizione gli adempimenti necessari per il conseguimento della esecutività delle deliberazioni.

2.   A tal fine il Dirigente dovrà immediatamente provvedere:
a)   alla trasmissione all'Albo Pretorio telematico della Città dei provvedimenti approvati dal Consiglio di Circoscrizione, con l'indicazione della data di inizio della pubblicazione;
b)   alla loro trasmissione al Servizio Giunta del Comune;
c)   alla comunicazione ai Capigruppo circoscrizionali, ai Capigruppo del Consiglio Comunale, al Sindaco ed agli Assessori, mettendo a disposizione copia dei provvedimenti presso la Segreteria del Consiglio Circoscrizionale.

3.   Il Servizio Giunta Comunale dovrà successivamente provvedere a predisporre l'elenco dei provvedimenti circoscrizionali da comunicare al Sindaco affinché lo stesso possa effettuare il controllo previsto.

4.   L'attestato di avvenuta pubblicazione ed intervenuta esecutività è apposto dal Dirigente della Circoscrizione, con espressa indicazione delle norme in base alle quali detto provvedimento è divenuto esecutivo.

5.   Di ogni provvedimento la Circoscrizione dovrà conservare lo schema originale, il verbale della relativa seduta del Consiglio Circoscrizionale con le annotazioni delle singole votazioni, nonché l'originale corredato delle suddette attestazioni.

CAPO XII - NORME FINALI E TRANSITORIE

Articolo 64 - Norme finali di adeguamento e attuazione

1.   Il Comitato di Coordinamento del Decentramento, avvalendosi della collaborazione dell'Area Decentramento, definisce il piano di attuazione di quanto indicato all'articolo 42, proponendo le priorità e, per ciascuna competenza, tempi e modalità di assegnazione delle risorse necessarie, coinvolgendo i Responsabili delle Aree o delle Direzioni di volta in volta interessate.

2.   L'Assessore delegato al decentramento avvalendosi del Comitato di coordinamento del Decentramento cura e verifica l'attuazione del presente Regolamento con particolare riferimento alle competenze circoscrizionali in relazione alle risorse umane e finanziarie messe a disposizione.

Articolo 65 - Norme transitorie

1.   Le disposizioni di cui agli articoli 8 e 29 comma 4 del presente Regolamento troveranno applicazione dal primo rinnovo degli organi circoscrizionali successivo all'entrata in vigore del presente Regolamento.

2.   Gli attuali Regolamenti circoscrizionali che disciplinano il funzionamento degli organi circoscrizionali sono da considerarsi decaduti, per le parti in contrasto con la presente disciplina, dalla data del primo rinnovo degli organi circoscrizionali successivo all'approvazione del presente Regolamento, ferma restando la facoltà in capo a ciascuna Circoscrizione di dotarsi successivamente di specifico Regolamento interno.

3.   Il provvedimento consiliare di approvazione del presente Regolamento può indicare norme da considerarsi immediatamente eseguibili.

4.   Per il rinnovo della consiliatura relativa al periodo 2016 - 2021 il territorio comunale è transitoriamente ripartito in otto circoscrizioni, con una zonizzazione delle stesse articolata come segue:
-  Circoscrizione 1
via Nizza da corso Vittorio Emanuele II fino al civico 18 (escluso) - linea immaginaria dall'asse della via Nizza fino all'asse ferroviario Torino/Genova - asse ferroviario Torino/Genova fino a corso Bramante - corso Bramante ed in prosecuzione corso Lepanto e (per piazza Costantino il Grande) corso Monte Lungo fino a corso IV Novembre - corso IV Novembre e per largo Orbassano fino a corso Mediterraneo - corso Mediterraneo ed in prosecuzione corso Castelfidardo fino a corso Vittorio Emanuele II, e fino a corso Inghilterra - corso Inghilterra e, per piazza Statuto, corso Principe Oddone fino a corso Regina Margherita - corso Regina Margherita - delimitazione sud di piazza della Repubblica - corso Regina Margherita - corso San Maurizio - mezzeria del fiume Po fino al ponte Umberto I - corso Vittorio Emanuele II fino a via Nizza.
-  Circoscrizione 2
corso Unione Sovietica dall'incrocio dei corsi Lepanto e Bramante fino a piazzale Caio Mario - via Vigliani fino a via Pio VII - via Pio VII fino a corso Traiano - corso Traiano fino all'asse ferroviario Torino/Genova - asse ferroviario Torino/Genova fino al confine con il Comune di Moncalieri ed in prosecuzione confine con i Comuni di Nichelino, Beinasco, Orbassano, Rivoli e Grugliasco - strada del Portone - confine comunale di Grugliasco - asse ferroviario Torino/Modane fino a piazza Marmolada - corso Rosselli fino alla confluenza dei corsi Mediterraneo e Duca degli Abruzzi - corso IV Novembre - corso Monte Lungo - corso Lepanto fino a corso Unione Sovietica.
-  Circoscrizione 3
corso Inghilterra da corso Francia fino a corso Vittorio Emanuele II - corso Vittorio Emanuele II fino a corso Castelfidardo - corso Castelfidardo e, in prosecuzione, corso Mediterraneo fino alla confluenza dei corsi Duca degli Abruzzi e Rosselli (largo Orbassano) - corso Rosselli fino all'asse della linea ferroviaria Torino-Modane - ferrovia Torino-Modane fino al confine con il Comune di Grugliasco - confine con il Comune di Grugliasco e in prosecuzione confine con il Comune di Collegno fino a corso Francia - corso Francia fino a corso Inghilterra.
-  Circoscrizione 4
corso Francia da corso Inghilterra fino al confine con il Comune di Collegno - confine con il Comune di Collegno fino al raccordo tra Strada Statale 24 Torino-Pianezza e il corso Regina Margherita - corso Regina Margherita fino all'incrocio con i corsi Lecce e Potenza - corso Potenza fino a via Nole - via Nole e, per piazza Piero della Francesca, corso Mortara fino a piazza Baldissera - corso Principe Oddone da piazza Baldissera fino a corso Francia.
-  Circoscrizione 5
corso Mortara - dalla piazza Baldissera per piazza Piero della Francesca fino a via Nole - via Nole fino a corso Potenza - corso Potenza fino a corso Regina Margherita - corso Regina Margherita fino al confine con il Comune di Collegno - confine con il Comune di Collegno e in prosecuzione confini con i Comuni di Venaria Reale e di Borgaro Torinese - mezzeria del torrente Stura di Lanzo fino al ponte della linea ferroviaria Torino-Venezia - ferrovia Torino-Venezia fino a via Stradella - corso Mortara.
-  Circoscrizione 6
via Stradella da corso Vigevano fino alla ferrovia Torino-Venezia - ferrovia Torino-Venezia fino al ponte sul Torrente Stura di Lanzo - mezzeria del torrente Stura di Lanzo fino al confine con i Comuni di Borgaro Torinese e Venaria Reale - confine del Comune di Borgaro Torinese e in prosecuzione con i Comuni Caselle Torinese, Leinì, Settimo Torinese e di San Mauro Torinese fino alla mezzeria del fiume Po - mezzeria del fiume Po e linea immaginaria che la unisce a via Pindemonte - via Pindemonte e in prosecuzione corso Regio Parco fino a corso Novara - corso Novara e in prosecuzione (per piazza Crispi) corso Vigevano fino a via Stradella.
La Circoscrizione comprende inoltre l'isola amministrativa denominata "Frazione Famolenta".
-  Circoscrizione 7
corso Principe Oddone fino a piazza Baldissera - corso Vigevano - corso Novara - corso Regio Parco - via Pindemonte - linea immaginaria che raggiunge la mezzeria del fiume Po - confine con il Comune di Baldissero Torinese ed in prosecuzione confine con i Comuni di Pino Torinese e Pecetto Torinese fino al protendimento della strada del Mainero - linea immaginaria che si collega con il numero civico 210 della strada Val San Martino - strada Val San Martino fino a piazza Hermada - corso Gabetti - ponte Regina Margherita - mezzeria fiume Po fino a corso San Maurizio - corso San Maurizio - corso Regina Margherita - delimitazione sud di piazza della Repubblica - corso Regina Margherita fino a corso Principe Oddone.
-  Circoscrizione 8
corso Vittorio Emanuele II da via Nizza alla mezzeria del fiume Po (ponte Umberto I) - mezzeria del fiume Po fino al ponte Regina Margherita - corso Gabetti - piazza Hermada - strada Val San Martino - linea immaginaria che collega il numero civico 210 della strada Val San Martino con strada del Mainero - strada del Mainero - strada del Mainero fino al termine e suo protendimento a raggiungere il confine con il Comune di Pecetto ed in prosecuzione confine con il Comune di Moncalieri - asse ferroviario Torino/Genova - corso Traiano - via Pio VII - via Vigliani - piazzale Caio Mario - corso Unione Sovietica - corso Bramante fino all'asse ferroviario Torino/Genova - asse ferroviario Torino/Genova fino a via Nizza, al civico 18 - linea immaginaria che si diparte dall'asse ferroviario Torino/Genova fino alla via Nizza - via Nizza fino a corso Vittorio Emanuele II.
Dalla successiva Consiliatura troverà invece integrale applicazione, per il rinnovo degli organi e per ogni altra disposizione, il presente Regolamento con la zonizzazione articolata in cinque Circoscrizioni cittadine.


ALLEGATO

ELENCO DELLE COMPETENZE DELLE CIRCOSCRIZIONI

SOCIALE E SOCIOSANITARIO
Ad ogni Circoscrizione compete:
1.   l'approvazione del Piano delle Attività Territoriali distrettuali e la partecipazione allo sviluppo delle politiche sociali e sociosanitarie della Città per il tramite della Conferenza sanitaria e sociosanitaria Cittadina istituita ai sensi del Decreto Legislativo n. 502/1992 e s.m.i.;
2.   la promozione e valorizzazione della cittadinanza attiva, in particolare l'autorganizzazione delle comunità di utenti nell'erogazione dei servizi, o le altre forme di partecipazione previste dallo Statuto, nonché la promozione della sussidiarietà e l'implementazione di reti sociali.

SERVIZI SCOLASTICI E PARASCOLASTICI
Ad ogni circoscrizione compete:
1.   la manutenzione ordinaria degli edifici scolastici, l'uso e la gestione degli stessi per i residenti o associazioni, per il periodo extra orario scolastico, ivi compresi le palestre, i cortili e gli spazi esterni e il verde scolastico;
2.   la nomina dei rappresentanti negli organi di gestione, o di partecipazione, in asili nido e scuole materne, l'accettazione delle iscrizioni agli asili nido e alle scuole materne in conformità ai criteri generali, la vigilanza sull'esecuzione delle prestazioni di refezione scolastica agli utenti;
3.   la gestione degli interventi integrativi dell'adempimento dell'obbligo scolastico, nonché la gestione dei centri estivi, anche in convenzione con le associazioni, ivi compresi la prevenzione degli abbandoni, i tempo pre e post scuola, l'attività educativa nei servizi per l'infanzia e per la scuola dell'obbligo nei periodi estivi.

SPORT E TEMPO LIBERO
Ad ogni circoscrizione compete:
1.   la promozione della pratica sportiva e la gestione tecnica, amministrativa, contabile e finanziaria degli impianti, ivi compresa la stipulazione degli atti di concessione, la cura di tutte le pratiche amministrative, la riscossione delle tariffe, la sorveglianza sulla gestione degli impianti sportivi non contenuti nell'allegato 1 del Regolamento n. 295 per la gestione sociale in regime di convenzione degli impianti sportivi comunali;
2.   nella gestione rientrano le procedure per l'affidamento degli impianti a terzi, di cui al Regolamento n. 295, o l'attribuzione di spazi alle Federazioni, enti, associazioni sportive o società sportive;
3.   nella promozione della pratica sportiva rientrano la programmazione e gestione delle attività sportive, ivi compreso l'attuazione della partecipazione dei residenti alla gestione, nonché la definizione dell'orario di apertura al pubblico, la determinazione e l'assegnazione degli spazi negli impianti per le campagne di promozione sportiva, la verifica dell'adempimento di quelle attribuite ad altri, anche attraverso la costituzione di apposite commissioni di Circoscrizione.

CULTURA E GIOVENTÙ
Ad ogni circoscrizione compete:
1.   la gestione dei servizi culturali e delle biblioteche, la conservazione del patrimonio in conformità alle prescrizioni della Direzione del Sistema bibliotecario, ivi compresa l'attuazione della partecipazione dei residenti, nonché la definizione dell'orario di apertura al pubblico e delle priorità di incremento del patrimonio librario; al fine di garantire l'omogeneità delle politiche delle biblioteche la dipendenza organizzativa delle stesse è mantenuta in capo al servizio centrale;
2.   la promozione e l'organizzazione di attività culturali, ivi comprese mostre, dibattiti, manifestazioni di arti rappresentative e figurative, mostre di produzioni artigianali, spettacoli teatrali e musicali e cinematografici, manifestazioni folkloristiche e spettacoli, celebrazioni aventi rilevanza circoscrizionale, ivi compresa la deliberazione e la stipulazione di convenzioni e accordi con enti esterni;
3.   l'approvazione del programma integrato delle attività culturali della Circoscrizione, dopo avere raccolto le proposte delle organizzazioni culturali e delle scuole del territorio, favorendo le iniziative di animazione culturale;
4.   l'attività di promozione turistica e commerciale, in particolare il turismo sociale, ivi compresi i soggiorni e le gite per qualsiasi categoria di residenti, la gestione diretta e indiretta dei centri sociali polivalenti, come i Centri d'incontro, i centri giovani, le ludoteche, o i centri gioco, le feste, le fiere di via, o i mercati tematici di rilevanza circoscrizionale;
5.   le politiche per i giovani con riferimento al piano territoriale;
6.   stipulare le convenzioni aventi ad oggetto l'uso di beni, o l'organizzazione di servizi culturali, ivi comprese le sponsorizzazioni di manifestazioni culturali, sportive, turistiche, scientifiche di interesse locale nei limiti di bilancio.

PATRIMONIO EDILIZIO, SUOLO, VIABILITÀ, VERDE PUBBLICO - MANUTENZIONE ORDINARIA
1.   La Circoscrizione gestisce e valorizza i beni ed il patrimonio edilizio assegnatole, il verde pubblico, gli orti urbani, nonché il demanio pubblico di strade, piazze, mercati per i quali la Circoscrizione esercita le competenze in materia di viabilità.

INTERVENTI TECNICI TERRITORIALI
1.   Sono attribuite alle Circoscrizioni le competenze relative alla viabilità interna al proprio territorio, ovvero alle strade di quartiere e alle strade locali, così come definite dai provvedimenti in materia approvati dal Consiglio Comunale e con esclusione delle competenze relative alla viabilità principale, ovvero alle strade di scorrimento veloce, alle strade di scorrimento ed alle strade di interquartiere così come definite dal Piano Urbano della Mobilità.
Le proposte da parte delle Circoscrizioni relative a sensi unici, isole pedonali, semaforizzazioni, sistemazione di incroci, rotonde, sistemi di dissuasione della velocità, segnaletica orizzontale e verticale devono essere sottoposte al parere, che se previsto negli atti della Città può essere vincolante, della Direzione Centrale competente affinché sia assicurata l'integrazione delle proposte stesse con il complessivo sistema a rete della mobilità urbana e interurbana.
La viabilità di strade e piazze definite dal Piano Urbano della Mobilità come viabilità di scorrimento e di interquartiere è sottoposta al parere dal Comitato dei Presidenti delle Circoscrizioni, di cui all'articolo 33 del Regolamento del Decentramento, previo parere tecnico da parte degli Uffici centrali dell'Amministrazione sull'integrazione con il sistema della mobilità urbana e interurbana.
2.   E' di competenza delle Circoscrizioni, nei limiti e con le modalità di seguito indicati, la manutenzione ordinaria del suolo pubblico della Città.
Per ogni Circoscrizione sarà compilato l'elenco degli interventi di competenza.
Le operazioni di manutenzione ordinaria consistono in interventi atti a ripristinare l'efficienza dello stesso nella sua attuale consistenza, venuta meno per deterioramenti dovuti all'uso.
3.   E' di competenza delle Circoscrizioni, nei limiti e con le modalità di seguito indicati, la manutenzione ordinaria delle aree verdi ad esse assegnate.
Per ogni Circoscrizione sarà compilato l'elenco delle aree verdi di competenza.
Le operazioni di manutenzione ordinaria riguardano interventi atti a ripristinare l'efficienza delle aree verdi nella loro attuale consistenza, venuta meno per deterioramenti dovuti all'uso.
4.   E' di competenza delle Circoscrizioni, nei limiti e con le modalità di seguito indicati, la manutenzione ordinaria degli immobili destinati ai servizi circoscrizionali e assegnati alle stesse.
Per ogni Circoscrizione sarà compilato l'elenco degli immobili di competenza distinti per tipologia.
Le operazioni di manutenzione ordinaria riguardano gli interventi atti a ripristinare l'efficienza degli immobili circoscrizionali, venuta meno per deterioramenti dovuti all'uso, nella loro attuale consistenza, compresi gli impianti idrici e igienico-sanitari.
Le operazioni si esprimono attraverso:
- la programmazione degli interventi, per quanto possibile;
- l'ordine di esecuzione dei lavori all'impresa appaltatrice;
- il controllo degli interventi;
- la loro misurazione e contabilizzazione;
- la liquidazione finale.
Ai fini di cui sopra sono annualmente attribuiti alle Circoscrizioni specifici stanziamenti di bilancio.
5.   E' inoltre di competenza delle Circoscrizioni la programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria delle attività di cui al comma 1. Le Circoscrizioni indicheranno gli interventi di manutenzione straordinaria che dovranno essere realizzati in relazione agli stanziamenti che verranno individuati per ciascuna Circoscrizione. Ciascuna Circoscrizione si assume la responsabilità relativamente all'individuazione degli interventi da realizzare. L'organizzazione gestionale di quanto indicato al presente comma sarà demandato a specifico provvedimento attuativo.
La definizione degli stanziamenti annuali verrà effettuata dall'Amministrazione Comunale nel quadro delle funzioni di indirizzo e di coordinamento dalla stessa esercitate, sentito il Comitato di coordinamento del Decentramento.

POLIZIA LOCALE E MUNICIPALE
1.   E' delegato ad ogni Circoscrizione l'esercizio delle funzioni e dei compiti di polizia locale attribuiti alla Città di Torino nonché quelli correlati a funzioni o compiti trasferiti alle Circoscrizioni, ivi compresa la vigilanza sugli esercizi pubblici.
2.   In ogni Circoscrizione sono istituite una o più sezioni locali di polizia municipale, che dipendono funzionalmente dal Presidente di Circoscrizione.

AMBIENTE
Ad ogni circoscrizione compete:
1.   il monitoraggio costante del territorio e le eventuali conseguenti segnalazioni delle criticità riscontrate ai servizi comunali competenti;
2.   l'educazione ambientale;
3.   il potere di ordinanza contingibile e urgente qualora previsto negli atti della Città in materia.

COMMERCIO
Ad ogni circoscrizione compete:
1.   la compartecipazione rispetto alle scelte dell'Assessorato riguardo a:
      -   piano mercati della Città;
      -   programmazione dei mercati;
2.   la proposta di istituzione e modificazione delle aste mercatali sul territorio;
3.   i rapporti con le associazioni di via.

ALTRE COMPETENZE
1.   Con deliberazione che deve essere adottata dal Consiglio Comunale, una Circoscrizione può proporre varianti parziali al P.R.G. e/o convenzionamenti urbanistici all'Amministrazione Centrale.
2.   La Circoscrizione, annualmente approva un piano coordinato di iniziative di incremento occupazionale sul territorio, sentite associazioni di categoria di commercio industria e artigianato e le Organizzazioni Sindacali. Il piano verrà trasmesso all'Amministrazione Centrale almeno 30 giorni prima dell'approvazione del piano pluriennale.

CONVENZIONI E SPONSORIZZAZIONI
Le Circoscrizioni sono delegate a deliberare convenzioni con Enti pubblici o privati per l'utilizzazione di sponsorizzazioni per manifestazioni culturali, sportive, turistiche, scientifiche di interesse locale.
Le convenzioni sono stipulate dal Dirigente sulla base delle indicazioni poste dai relativi provvedimenti deliberativi.