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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 23 Settembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2020-01349
"CHI VALUTA IL MARK TO MARKET DEI DERIVATI OVVERO LA PENALE A CARICO DEL BILANCIO DELLA CITT??" PRESENTATA IN DATA 17 GIUGNO 2020 - PRIMO FIRMATARIO CURATELLA.
Interventi
ROLANDO Sergio (Assessore)
Sì, grazie, Presidente. Allora, su questo tema forse sono già state date qualche
informazioni, però proviamo a riepilogarle: da tempo, in merito al tema che solleva
l’interpellanza, l’Ente si avvale di un supporto di un operatore specializzato,
denominato... che è una società che si chiama Finance Active, società specializzata che
opera da circa una ventina di anni con numerose Pubbliche Amministrazioni su tutto il
territorio nazionale e che dispone di specifici software per l’elaborazione dei dati e
l’attualizzazione dei flussi finanziari di qualsiasi operazione. La valutazione del mark to
market, che da un punto di vista istituzionale è devoluta a quelle che si chiamano in
gergo tecnico le “clearing house”, che sono delle banche indipendenti, avviene
mediante l’utilizzo di strumenti tipo quelli che ha il nostro consulente, consulente da
svariati anni della Città, che, analizzando le curve dei tassi e attualizzandole, nonché
operando specifici confronti fra diverse curve, esamina i buoni pluriennali dello Stato,
degli Enti Locali, individua i valori di riferimento. I dati del mark to market comunicati
dalle banche, che dovrebbero arrivare tutti i mesi per ogni derivato, vengono analizzati e
confrontati con i dati forniti da Finance Active, per evitare che ci siano differenze di
valutazione. Una piccola precisazione: il mark to market non è una penale, il mark to
market corrisponde in qualche modo al valore in quel momento del derivato, quindi può
determinare o una differenza positiva, o una differenza negativa. Quindi è un valore
potenziale, perché sta semplicemente a dire che, se un soggetto che ha quel derivato
intendesse venderlo in quel momento, ricaverebbe quel valore, ma è un valore
potenziale, perché non è un valore effettivo, non è comparabile per esempio a quello che
potrebbe essere il fair value di un derivato, perché bisognerebbe che il derivato fosse
indipendente dal sottostante per poter essere un valore realizzabile. Invece, come si sa,
tutti i derivati sono appiccicati a un qualcosa che si chiama “sottostante”, che può essere
un mutuo, un’emissione di BOC o altro. Questo è, spero di aver detto tutto quello che
serviva. Sul tema ci sono ampie informazioni diffuse dai sistemi di governo della Borsa.
Do un’ultima informazione: la banca che sovraintende alle valutazioni del mark to
market dei derivati è una banca mondiale londinese e che risponde ai requisiti dello
Stato, non della Città. Se uno va sul sito, trova la London Stock Exchange Group, che fa
le valutazioni dei derivati per tutti i derivati in Europa, di tutti gli Stati. Grazie.

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