Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Giugno 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 28
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-01014
ASSOCIAZIONE ABBONAMENTOMUSEI.IT. MODIFICHE STATUTO. APPROVAZIONE.
Interventi
GIUSTA Marco (Assessore)
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutte e tutti. La delibera che andiamo a presentare, che
è una proposta al Consiglio Comunale riguarda l’Associazione AbbonamentoMusei.it e
nello specifico le modifiche statutarie. La Città di Torino, ci tengo a ricordare, con una
deliberazione ancora del ’95, su proposta della Giunta Comunale e degli Assessorati alla
Cultura, di Città di Torino, Regione Piemonte e Provincia di Torino, ha aderito in
qualità di socio fondatore all’Associazione che al tempo si chiamava Torino Città
Capitale Europea e ne ha approvato gli schemi di atto costitutivo e di statuto.
L’Associazione Torino Città Capitale Europea ha oggi come soci fondatori, oltre la
Città di Torino, anche la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di
Torino e come socio ordinario il Museo Nazionale del Risorgimento italiano.
L’Associazione non ha scopo di lucro ed è nata con l’obiettivo di promuovere e
coordinare attività finalizzate a migliorare la conoscenza, la fruizione dei musei e
valorizzare il patrimonio culturale di Torino e del Piemonte. A tale fine, infatti,
l’Associazione organizza eventi e manifestazioni, realizza (incomprensibile) editoriali e
promozionali, svolge attività di ricerca, promuove e realizza servizi per gli istituti e i
luoghi della cultura e svolge qualunque altra attività volta a perseguire gli scopi sopra
indicati, è anche il luogo di armonizzazione dei programmi di integrazione degli
interventi e delle politiche dei soci e si propone come ente appropriato per la
progettazione integrata di attività comunicative e per la gestione dei servizi in virtù
dell’attività già in capo all’associazione stessa. Infatti, nello specifico, dal 1998, quindi
tre anni dopo la fondazione, l’Associazione è anche in capo alla gestione ed alla
promozione, che oggi è di fatto il cuore delle sue attività. A tal proposito, infatti,
nell’ottica di promuovere al meglio il sistema dei musei e le opportunità culturali di
Torino e del Piemonte è emersa nel tempo l’esigenza di attribuire all’Associazione un
ambito di operatività più ampio del solo territorio piemontese, pur mantenendo
ovviamente il carattere legato alla realtà dove stessa è stata concepita ed è sviluppata.
Pertanto con un richiamo ancora ad una deliberazione del Consiglio Comunale del 3
ottobre 2016, che fu approvata, se non vado errato, con 31 voti favorevoli su 33
partecipanti, c’era la proposta di allargare l’ambito operativo dell’Associazione,
pertanto si proponeva un primo ordine di modifiche, che com’è stato precedentemente
detto, la modifica della denominazione dell’Associazione, che verrebbe rinominata in
AbbonamentoMusei.it, l’estensione della possibilità di operare anche al di fuori del
Piemonte, con necessità di richiedere un riconoscimento nazionale e la possibilità di
prevedere la Presidenza e un Consiglio direttivo a rappresentanti di realtà territoriali
diverse da Regione Piemonte e Città di Torino, fermo restando che, ovviamente, il posto
che viene mantenuto per la Città è la Regione su designazione diretta degli organi di
Presidenza. Pertanto, appunto, su indicazione di quest’ordine del giorno, si è proceduto
alla costruzione delle modifiche statutarie successive, che sono state poi approvate, il 18
dicembre 2019 dall’Assemblea dei Soci dell’Associazione, proprio per addivenire al
registro delle persone giuridiche da parte dell’Amministrazione prefettizia, proponendo
ancora altre modifiche allo statuto, variazioni che tengono già conto, questo ci tengo a
dirlo, delle osservazioni che la Prefettura, in sede di consultazione, ovviamente
informale, degli uffici, e del benestare, sempre in via informale, allo svolgimento di
attività commerciali da parte dell’Associazione, laddove, però, queste siano strumentali
al perseguimento degli scopi statutari di promozione sociale. Brevemente, perché ho già
avuto modo di illustrare la delibera all’interno della Commissione, ci tenevo però a
rimarcare che le variazioni sostanziali apportate di maggior rilievo riguardano
innanzitutto la modifica della denominazione dell’Associazione in Abbonamento
Musei, per farla corrispondere a quella con cui l’ente ormai viene normalmente
riconosciuto e individuato e per non connotare l’attività con riguardo ad uno specifico
territorio. All’articolo 3, invece, è stato introdotto un riferimento espresso nell’ambito
sovraregionale, che giustifica la richiesta di riconoscimento da parte della Prefettura,
anche in riferimento alla diffusione e gestione del progetto Abbonamento Musei a
marchio registrato. Si prevede in modo espresso che tra le attività dell’Associazione
rientri anche la vendita della tessera Abbonamento Musei, ribandendo però il carattere
strumentale di tali attività, in vista del perseguimento degli scopi di diffusione della
cultura museale. Questo richiamo era necessario per ricondurre alla necessità di
evidenziare che tale attività non snatura il carattere associativo e non commerciale
dell’ente, inoltre viene mantenuto in generale il divieto di distribuzione degli utili o
avanzi di gestione o di fondi o di riserve, mentre viene precisata la possibilità di
destinare i medesimi ad iniziative culturali, nell’ambito della realizzazione degli scopi
statutari o per l’incremento del fondo indisponibile di dotazione dell’ente. Infatti,
successivamente all’articolo 5, viene aggiornato, aumentandolo, l’importo di fondo di
dotazione indisponibile a 90.000,00 euro, anche ovviamente in ragione
dell’ampliamento dell’ambito dell’azione dell’Associazione e successivamente si dice
che le attività provenienti, i proventi derivanti dalle attività commerciali, scusate il
gioco di parole, che sono svolti in via strumentale rispetto alle finalità statutarie,
possono rientrare poi anche all’interno di questo fondo di dotazione. Nell’articolo 8
viene rimodulata la definizione dei soci, evidenziandone la parità, ai fini del rispetto dei
principi che informano l’istituto associativo dell’ordine civile. All’articolo 11, che è
stato introdotto, l’espresso riferimento alla deliberazione sulla possibilità
dell’ammissione dei nuovi soci, rientrando quindi a questo punto nelle competenze
assembleari. All’articolo 14 viene prevista una rimodulazione delle maggioranze di voto
nell’assemblea, aderendo ad una specifica osservazione informale della Prefettura; e
invece, all’articolo 15 viene aggiornato per inserire, oltre al numero minimo, anche un
numero massimo di componenti del Consiglio Direttivo, che prima non era in qualche
modo stato previsto. In ultimo, all’articolo 16 viene modificato per specificare che per
la validità delle sedute del Consiglio Direttivo occorre la presenza di metà più uno dei
componenti, ovviando ad un’originaria carenza; mentre, invece è stata eliminata la
previsione della partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo dei rappresentanti
degli uffici ed organi periferici del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del
Turismo, questo perché, e ci tengo a specificarlo, risulta già adeguata e sufficiente la
regolamentazione dei rapporti contenuta nelle convenzioni con i singoli musei ed i
singoli poli museali. Pertanto, a seguito, appunto, dell’assemblea che si è tenuta il 18
dicembre 2019, la modifica statutaria è stata trasmessa agli organi competenti, a seguito
di questa variazione, se oggi vengono approvate le modifiche, l’Associazione
Abbonamento Musei, che non si chiamerà più AbbonamentoMusei.it, ma diventerà
Associazione Abbonamento Musei, con sede a Torino in piazza Palazzo di Città 1, potrà
richiedere la possibilità di essere considerata un’Associazione giuridicamente
riconosciuta a carattere nazionale e di estendere l’operatività, che ben si svolge a livello
territoriale e non solo, anche a livello regionale, ma già anche con delle possibilità di
sviluppo, in ambito più vasto, della Regione del Nord Ovest, proprio su un livello
nazionale di progettazione. Io mi fermerei qua, Presidente. Se ci sono delle domande
relativamente ai singoli articoli o alle singole richieste che possono derivare, visto che è
una trattazione abbastanza ampia, mi sono anche dotato di alcune riflessioni da parte di
uno studio notarile, che ha accompagnato questo processo e ci può dare in qualche
modo anche i necessari chiarimenti, qualora i Consiglieri e le Consigliere ne avessero
necessità. Grazie.

GIUSTA Marco (Assessore)
Brevemente, Presidente. Per rispondere al Consigliere Giovara, ovviamente tutto
l’articolato va letto nella funzione che si perde, diciamo così, un po’ il carattere anche di
controllo da parte della Città di Torino e della Regione Piemonte, proprio nell’ottica di
poter riuscire in qualche modo ad includere, anche in maniera paritaria, altri soci, in
modo che questo grande lavoro di infrastrutturazione, di possibilità di accedere e di
fruire il carattere museale e di possibilità che sono presenti, dice bene il Consigliere
Mensio, sul territorio del Piemonte, della Lombardia e della Valle d’Aosta, possa
diventare, infatti una procedura standard in cui tutto e tutti possano rientrare. Riguardo
ai musei privati, molti sono già all’interno dell’offerta Torino, dell’Abbonamento
Musei. Possono aderire, questo ci tengo anche a dirlo, i musei gratuiti, cioè anche quelli
un po’ più piccoli, con l’unica condizione che siano aperti al pubblico almeno 24 ore
alla settimana. Sul tema, invece della comunicazione, viene gestita dall’Associazione,
ovviamente, e condivisa con i musei e va in due direzioni, c’è un lato, quello destinato
alla vendita e dall’altro quella destinato, invece, ad informare gli abbonati sull’attività
direttamente die musei. È una comunicazione molto forte, molto importante, perché
coinvolge circa 150.000 persone direttamente sul territorio piemontese, lombardo e
della Valle d’Aosta. L’ultima questione, relativamente alla Liguria, sono aperte delle
relazioni da anni, speriamo che questa sia la volta buona, anche magari nell’ottica di
quell’avvicinamento di cui ci parlava l’Assessore Pironti prima, anche piano piano per
inserire delle altre regioni e magari, tramite accordi, convenzioni, adesso questo è un
tema che sfugge alla mia preparazione giuridica, anche magari delle operazioni extra del
territorio nazionale, cominciando a guardare la Francia, il territorio più limitrofo, ma
anche altre possibilità.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)