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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Giugno 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 24

Comunicazioni del Consigliere Mensio su "Fatto personale".
Interventi
SICARI Francesco (Presidente)
Quindi possiamo procedere con il fatto personale del Consigliere Mensio. Prego, ne ha
facoltà per tre minuti.

MENSIO Federico
Grazie, Presidente. Ognuno politicamente può leggere nell’atto quello che ritiene più
opportuno. L’atto è stato scritto ovviamente non in concorso con l’Assessore, ma
tenendo conto della situazione, una situazione che, evidentemente, quando fa comodo,
si cita per dare agevolazioni e quando non fa comodo si prende come un atto di sfiducia
all’Assessore, cosa che non è. Ricordo, tra l’altro, che il contratto di servizio AMIAT
non prevede il passaggio in Commissione, come già più volte ripetuto, del Piano di
lavoro e soprattutto non prevede situazioni emergenziali di questo tipo; contratto di
servizio che credo sia stato stipulato nella vecchia Amministrazione, intorno al 2012,
quando l’Assessore era un altro, primo aspetto. Secondo aspetto, la Legge 1 del 2018
della Regione Piemonte, in cui il Presidente della Regione era Chiamparino, prevede
che l’ambito territoriale per la gestione degli impianti non sia più la Città di Torino, ma
sia la Regione Piemonte, quindi è compito della Regione Piemonte decidere, di accordo
con gli ambiti territoriali ottimali, che non sono più neanche tutti quelli che c’erano
prima, la destinazione dei rifiuti; destinazione dei rifiuti che, tra l’altro - ricordo -, con
lo “Sblocca Italia” voluto da Renzi, permette l’aumento al massimo carico termico
dell’inceneritore, permettendo sostanzialmente a chi gestisce l’impianto di prendere
rifiuti urbani, se trattati, o rifiuti non urbani e di incenerirli a suo piacimento per
raggiungere il massimo carico termico, come previsto, ripeto, dallo Sblocca Italia voluto
dal Governo Renzi. In tutto questo, vorrei sapere la Città di Torino come si dovrebbe
comportare, visto che sono tutte cose sovraordinate alla Città di Torino.
Chiudo per dire che i famosi 2,50 euro, non è che io non volessi sentire i Comuni
contermini, ma sappiamo benissimo cosa ne pensano i Comuni contermini
dell’inceneritore, più o meno quello che pensano della ripubblicizzazione di SMAT,
cioè che l’inceneritore va bene così com’è, ma soprattutto quei 2,50 euro che tutti
pagano o pagavano in più sulla tariffa, che tutti pagavano in più sulla tariffa di
conferimento, guarda caso, a Torino ne tornavano 22 centesimi, mentre a Beinasco ne
tornavano 79, a Grugliasco 39. Quindi, non solo noi paghiamo 2,50 euro e ne avevamo
meno, ma ne avevamo meno anche di Comuni molto più piccoli dei nostri. Quindi, se
quei soldi non sono stati più pagati da TRM, non sono più stati pagati da TRM ai
Comuni, ripartiti come vi ho detto, noi prendevamo la stessa quota di Orbassano,
11,90%, perché? Perché semplicemente le varie società di raccolta dei vari Comuni non
hanno più dovuto pagarli per ogni tonnellata a TRM. Quindi è ovvio che, se io chiedessi
ai Comuni contermini se gli diamo meno soldi, come dire, dei 2,50 euro, forse non
sarebbero tanto contenti. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei, Consigliere Mensio.
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