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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Maggio 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 22
ORDINE DEL GIORNO 2020-00964
(ODG N. 11/2020) "DEROGA AI VINCOLI DI FISCALIT? DI BILANCIO PER I COMUNI, LE PROVINCE E LE CITT? METROPOLITANE" PRESENTATA IN DATA 17 APRILE 2020 - PRIMO FIRMATARIO TRESSO.
Interventi
SCANDEREBECH Federica
Grazie Presidente. Ho chiesto più volte negli scorsi giorni all’Assessore Rolando di
venire a conoscenza delle attività che sono state chieste da Torino con forza al Governo
tramite ANCI, ma, ad oggi, non ci è dato sapere a noi Consiglieri di minoranza il tutto.
Sono d’accordo con diversi Consiglieri Comunali delle svariate forze politiche che in
diverse situazioni negli scorsi giorni hanno chiesto di alzare i toni delle richieste al
Governo, tanto da chiedere che la Sindaca si incateni davanti a Montecitorio. Sono del
parere che tutto il Consiglio Comunale di Torino debba alzare il tiro e debba chiedere a
gran voce aiuti allo Stato, del tutto ancora spenta in questi termini. Tutto il Consiglio
Comunale si dovrebbe incatenare davanti al Parlamento, insieme alla Sindaca ed alla
Giunta tutta, a livello simbolico, per dare un forte gesto anche mediatico. Ho quindi
deciso di dare il mio contributo, nel mio piccolo delle mie azioni, di porre in votazione
quest’ordine del giorno che chiede al Governo la modifica delle norme che impediscono
ai Comuni di utilizzare una parte dei fondi comunali vincolati ed una riflessione sul
Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità; quindi, due cifre già presenti a Bilancio e
Rendiconto, che potrebbero nel complesso essere impiegate. Ogni attività di sostegno e
di rilancio dei comparti più colpiti da questa emergenza deve avere sussidi
dall’Amministrazione statale e regionale. Tuttavia, considerando l’eccezionalità del
momento, anche l’Amministrazione Comunale può e deve, se possibile, fare la sua
parte, proponendo ogni sforzo e ponendo in campo ogni utile tentativo per assicurare
sostegno e supporto al tessuto produttivo dell’intera città. In totale, stiamo parlando in
questo ordine del giorno di una somma pari a 250.000.000 di euro, circa così divisi:
51.000.000 fondi vincolati al Rendiconto 2018 e l’importo inserito a Bilancio del Fondo
Crediti Dubbia Esigibilità per l’anno 2020 è pari a 100.000.000 di euro e a 105.300.000
per gli anni 2020-2021 e 2020-2022. Nella manovra finanziaria varata a dicembre 2019,
il Legislatore italiano ha elevato al 100% la quota di accantonamento per alimentare il
Fondo di Crediti di Dubbia Esigibilità, un vero e proprio accantonamento forzoso
imposto ai Comuni. Trattasi di somme la cui spesa, da parte del Comune, viene
letteralmente impedita, perché nel corso dell’esercizio potrebbero formarsi crediti di
difficile esazione. Detto calcolo viene effettuato in sede di Bilancio di Previsione in via
del tutto ipotetica, trattandosi sostanzialmente di una media del differenziale tra
accertamenti di entrata e incassi dei cinque anni precedenti. Le suddette, generalmente,
sono somme che impattano sul Bilancio Previsionale in misura significativa e, per
l’effetto dell’ultima Finanziaria, l’impatto sulla finanza locale sarà di gran lunga
superiore rispetto all’ammontare del 2019. Sono risorse vere, presenti nei Bilanci dei
Comuni, non solo di quello di Torino, che non si possono spendere, ma rimangono
accantonate, bloccate. Se liberate, sono risorse importanti per aiutare e sostenere quella
ripresa produttiva tanto sperata. Mantenere la quota percentuale di accantonamento del
2018 per lo Stato è un’operazione comunque a costo zero, mentre per i Comuni sarebbe
una straordinaria possibilità per sostenere una ripresa economica con risorse reali e
immediatamente disponibili. In conclusione, se anche il Consiglio Comunale di Torino
votasse questo indirizzo, che peraltro è stato votato già in diverse Amministrazioni per
dare sostegno a quanto detto, vi sarebbero delle forme nuove di liquidità. Per questo
chiedo che la Sindaca e la Giunta avviino tramite ANCI tutte le opportune
interlocuzioni, sia con l’Esecutivo Regionale, che con il Governo centrale, affinché nel
redigendo piano di sostegno governativo alle attività d’impresa si rappresenti
l’eventualità di un allentamento dei vincoli di finanza locale, sia per il corrente esercizio
annuale, sia per il biennio immediatamente successivo, vincolando gli Enti Locali
all’utilizzo delle risorse eventualmente liberate, in favore della ripresa economica e del
rilancio delle attività commerciali locali ed, inoltre, ad avviare un’interlocuzione per
una modifica dell’articolo 1, comma 79, della Legge 27 dicembre 2019 numero 160,
ossia il Bilancio di Previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020. Ho terminato,
Presidente. Grazie.

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