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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Aprile 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2020-00387
"CITTADINI E DIPENDENTI PUBBLICI SONO AL SICURO ACCEDENDO AI SERVIZI DELLA CITT? DI TORINO DI STRADA DRUENTO 355?" PRESENTATA IN DATA 3 FEBBRAIO 2020 - PRIMO FIRMATARIO CURATELLA.
Interventi
CURATELLA Cataldo
Scusi Presidente, io non sento più niente.

CURATELLA Cataldo
Grazie, Presidente. Ringrazio l’Assessore per la risposta e attendo di avere poi la
risposta completa. Alcuni punti perché questa interpellanza nasceva a inizio febbraio e
una delle problematiche, che mi erano state segnalate perché sono arrivate un po’ di
segnalazioni su questo tema, erano associate al fatto che erano stati eseguiti dei lavori in
alcuni dei locali presenti in strada Druento 355, in particolare nei locali che sono
utilizzati dalla Polizia Municipale per la parte Nucleo Sequestri e Rimozioni e
eseguendo le attività all’interno di quei locali era stata individuata la presenza di
amianto e quindi ci si chiedeva qual è la situazione in tutti gli edifici, in tutti i
complessi, in tutti i padiglioni che fanno parte di questo complesso. In particolare, da
quello che ho potuto apprendere, dal sopralluogo che è stato eseguito, che è stato detto,
di verifica non è il 29 gennaio, ma dal punto di vista dell’azienda del 10 febbraio, mi
sono segnato la data che diceva l’Assessore, a me risulta che nei padiglioni M ed N, i
due citati dall’Assessore, su cui sono state fatte le verifiche, non è stato individuato
amianto nell’aria e io mi chiedo: è stato fatto ad aria ferma o movimentata? Perché mi
chiedo questo? Perché la stessa relazione degli uffici, questo l’Assessore non l’ha detto,
ma probabilmente l’ha saltato, ci sarà di sicuro, me l’aspetto nella risposta di oggi
pomeriggio, è che nel mastice fermavetro di questi padiglioni è stato trovato il 13% di
amianto e, da quello che è stato ipotizzato, tale presenza probabilmente non è relativa
solo ai padiglioni M ed N, probabilmente ci sarà anche nei padiglioni O e P, ovvero altri
due padiglioni che sono della stessa tipologia come costruzione, come anno. Quindi ci
troviamo in una situazione di un complesso di edifici, complesso di padiglioni, insieme
di padiglioni che hanno dell’amianto presente nel mastice. Mi chiedo se effettuando le
attività, ad esempio le periodiche attività di riorganizzazione degli archivi o a inizio
stagione, ad esempio, si fa tutta la parte delle pulizie sollevando il polverone, che tipo di
informativa è stata data? Quali erano le informazioni? Perché mi risulta che, se quanto
detto è..., e io non ho nessun dubbio per pensare non sia così, quindi fino al 10 febbraio
mancavano delle analisi, avendo il dubbio della presenza di amianto, come sono stati
inviati i lavoratori all’interno di quell’area? Anche se il personale non è presente, mi
scusi, Assessore, non è propriamente così, un luogo di lavoro è comunque un luogo
definito dal decreto 81 in cui possono essere svolte anche in modo saltuario delle
attività, non è detto che deve esserci presente h24 del personale, quindi questa parte qui
probabilmente è da verificare. Quindi io mi chiedo: 1) la verifica è stata fatta solo a
bocce ferme o anche con delle attività in corso, comprese le attività di pulizie, vista
l’elevata quantità di amianto presente nel mastice fermavetro dei due padiglioni
verificati e con alta probabilità degli altri due padiglioni che sono di tipo simile. Quindi
uno questo: che tipo di informativa è stata data ai lavoratori. Gli affidamenti diretti
diceva l’Assessore non sono possibili, d’accordo. Nel 2016, a novembre 2016, con
delibera di Giunta era stata stipulata una convenzione con l’ASL di Torino e l’ASL di
Torino non mi risulta essere un ente privato e mi chiedo l’Istituto Biologico di Pavia che
tipo di istituto sia, privato o pubblico? Quindi perché con l’ASL di Torino che è
pubblico non è possibile continuare con una convenzione con l’ASL di Torino? È
cambiata la normativa nel mentre? Magari mi sono perso io qualcosa nel mentre da
novembre 2016 ad oggi? L’ASL di Torino mi risulta pubblica, a me risultava che tra
Enti Pubblici è possibile stipulare delle convenzioni per svolgere delle attività. Quindi
in precedenza si è fatta una delibera con una convenzione triennale con l’ASL Città di
Torino, adesso invece è andata deserta e andiamo con l’Istituto Biomedico di Pavia.
Quindi i medici sono a Pavia o sono qua presenti? Gara MEPA, d’accordo, perché non
la ASL di Torino? In merito ai macchinari a me risulta..., probabilmente sono stati
spostati, la presenza di caricabatterie per muletti all’interno dei locali non areati, la
presenza di macchinari su solette secondarie, quindi con il possibile rischio di caduta,
mi risultavano segnalazioni anche di caduta calcinacci. Sono state tutte risolte queste
problematiche o probabilmente nella sintesi della risposta mancano ancora degli aspetti?
Quindi non mi ritengo soddisfatto della risposta. Ringrazio comunque l’Assessore.
Attendo di avere la risposta dettagliata nel pomeriggio e poi chiederò probabilmente alla
Controllo di Gestione, Commissione I, di affrontare un po’ questo tema, perché
oltretutto il tema legato alla sicurezza negli edifici pubblici credo che sia un tema in
questo momento critico, c’è ancora una mia interpellanza che aspetta risposta. Quindi
grazie per la risposta e attendo di avere i documenti nel dettaglio.

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