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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Maggio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 17
MOZIONE 2018-00390
"AUMENTARE I DIRITTI E LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI" PRESENTATA IN DATA 1 FEBBRAIO 2018 - PRIMO FIRMATARIO TRESSO.
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei al punto successivo che è il punto n. 12 del Capogruppo Tresso:

"Aumentare i diritti e la partecipazione dei cittadini"

VERSACI Fabio (Presidente)
Capogruppo Tresso, questa mozione la discutiamo? Prego.

TRESSO Francesco
Grazie, Presidente. Allora, ho presentato quest'atto, che sostanzialmente riguarda
l'aumento dei diritti di partecipazione dei cittadini, che prevede una modifica
dell'articolo 12 dello Statuto della Città di Torino laddove si parla di istanze, petizioni
al Sindaco e al Consiglio Comunale. Ora, al momento, lo Statuto prevede che questo
diritto venga limitato al perimetro delle persone residenti nella Città, partendo da alcune
considerazioni che sono sostanzialmente di carattere demografico, cioè il Comune di
Torino all'interno della cinta daziaria della sua Città ha visto diminuire in questi anni il
numero di residenti fino all'attuale numero di residenti che consta di circa 886.000 unità
a fronte di un aumento della residenzialità nei Comuni della prima cintura, Comuni
limitrofi; cito nell'atto i 25 Comuni che costituiscono questa prima cintura e in cui sono
residenti oltre mezzo milione di persone. Quindi, il bilancio complessivo, diciamo
demografico, di Torino e della sua cintura è rimasto sostanzialmente invariato salvo che
c'è stato un movimento della residenzialità verso la prima cintura; ciò non di meno però
la Città continua ad erogare dei servizi che riguardano, ovviamente, chi
quotidianamente si deve muovere per motivi di lavoro, tendenzialmente di studio, anche
per motivi sanitari, che continuano quindi ad essere erogati da parte della Città, ma di
cui fruiscono cittadini che magari pur vivendo buona parte della giornata all'interno
della Città di Torino non sono ivi residenti. Con questo atto si intende quindi modificare
l'articolo suddetto dello Statuto per consentire anche a questi cittadini di poter firmare
istanze e petizioni che sostanzialmente interferiscono, comunque possono condizionare
la loro vita e lo svolgimento delle attività quotidiane. Credo che sia un atto anche teso a
quello che riguarda appunto l'aumento della partecipazione dei cittadini, che è un tema
molto caro anche alla Maggioranza. Peraltro, anche al seguito della discussione, degli
approfondimenti che gli uffici ci hanno fornito in sede di Commissione, è stato spiegato
che tecnicamente si tratta di modalità oggi molto più facilitate anche da percorsi
identificativi digitali, quali quelli messi in atto dello strumento SPID, per cui diciamo
anche tecnicamente questo tipo di modalità potrà essere attuata risalendo, tramite il
codice fiscale, all'anagrafica dei cittadini e quindi immediatamente selezionando chi è
residente nella prima cintura. Se pensiamo anche praticamente a tipi di istanze che
possono pervenire, per esempio da commercianti che hanno la loro attività in zone dove
si svolgono lavori importanti, pensiamo a tutto il settore nord della città che in questo
momento è interessato da cantieri che condizionano significativamente il commercio e
che quindi vogliamo magari chiedere, come è già successo e succede tuttora, sgravi
fiscali, così come studenti che vogliono poter esprimere le loro richieste di alcuni servizi
che riguardano magari la mobilità o altri tipi di fruizione di servizi che la Città eroga.
Credo che sia un atto, tutto sommato, dovuto e democratico di poter estendere questa
richiesta anche a coloro che, appunto, sono residenti nella prima cintura. Mi è sembrato
che anche l'Assessore, in particolare l'Assessore Pisano, ma anche l'Assessore Giusta
per le Pari Opportunità, in sede di Commissione abbiano espresso un parere favorevole;
quindi invito tutti a votare positivamente l'atto, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritto a parlare la Consigliera Ferrero, prego.

FERRERO Viviana
Grazie, Presidente. Allora, noi abbiamo dibattuto di questo argomento in due diverse
Commissioni prendendoci anche, diciamo, un tempo piuttosto lungo tra una
Commissione e l'altra e ci si è chiesti durante queste Commissioni - vorrei proprio
riportare un po' nell'Ordine dei Lavori di quello che si è dibattuto - chi è che ha il diritto
di chiedere e di interpellare, chi vive a Torino e lavora fuori o chi lavora fuori Torino e
vive a Torino? Oppure, ancora, i ragazzi, i 100.000 studenti che abbiamo, hanno diritto
di poter intervenire, interpellare, chiedere o perché non le valli, le valli per esempio
abbiamo tantissime valli intorno alla città che confluiscono, proprio di persone che
vengono quotidianamente? Quindi ci si è chiesti anche perché non tutta la Città
Metropolitana e quindi spostando anche un po' l'argomento su un altro Ente, tutto si
può fare, Consigliere Tresso, tutto si può fare. Infatti, l'Assessore Pisano ha detto "ci
saranno piattaforme che potranno in qualche modo raccogliere più istanze". Però, è
anche vero che in questo momento stiamo iniziando una sperimentazione sulla Città di
Torino, e come io ricordo, veramente siamo nel secolo delle città; il secolo delle città
significa che la città è comunque il grande luogo del dibattito e quindi in questa
sperimentazione, in questa volontà di iniziare una sperimentazione, io non le dico che
non avremo altre forme di partecipazione perché ci stiamo arrivando e ci dobbiamo
lavorare ed è sicuramente tutto un percorso in divenire. Però, in questo momento un
allargamento ... almeno vorremmo partire con una sperimentazione sulla Città di Torino
e poi sicuramente trovare le strade, ma anche condividendolo con le Minoranze, perché
io credo che un percorso di partecipazione proprio su un argomento come quello del far
riavvicinare i cittadini alle istituzioni sia uno degli argomenti principali. Noi come
Movimento politico abbiamo superato quello che era il partito degli astensionisti ed è
stato veramente un messaggio significativo il fatto di aver riportato con delle politiche
locali territoriali le persone a partecipare. Quindi, noi in questo momento non voteremo
positivamente a questo documento solo perché è un percorso che dobbiamo fare,
sicuramente insieme, ma non è il momento di ampliare un dibattito e marginalizzarlo,
perché? Perché la prima cintura, perché non le valli, perché non gli studenti? Daremo un
segnale sbagliato su quella che è invece l'intenzione di voler far partecipare tutti per
argomenti, per tematiche, per competenze, all'Amministrazione senza voler in qualche
modo diluire il brodo e in qualche modo non rendere più significativo quello che deve
essere invece l'intervento puntuale, anche soprattutto nella nostra visione di città
policentrica, declinando il policentrismo come tutte le zone della Città che possono in
qualche modo interagire, ecco, quindi questa è un po' l'idea che noi ci siamo fatti di
questa mozione, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Consigliera Foglietta. Prego, Tresso.

TRESSO Francesco
Ma, io intervengo praticamente sulla risposta, anche perché mi ha citato, alla
Consigliera. Prendo atto che anche all'interno del Movimento ci sono quindi due anime,
perché in Commissione è stato espressamente detto da due Assessori della Giunta,
insomma sono una percentuale significativa due, che invece erano favorevoli.
Evidentemente la Consigliera Ferrero, come già ci ha dato modo di vedere, appartiene
ad una corrente che non è in linea con la Maggioranza. Peraltro come ho già avuto
modo di dire abbiamo votato una delibera che prevedeva a proposito del progetto Co-
City addirittura che l'abitante di Ouagadougou potesse esprimersi nell'assegnazione di
finanziamenti pubblici a favore delle periferie. Ora, io qui sto chiedendo una cosa molto
più piccolina che non sta neanche impegnando dei finanziamenti pubblici, sia ben
chiaro, perché il paragone mi sembra che in quel caso si stessero appunto anche
mettendo in atto dei procedimenti che andavano comunque ad allocare dei
finanziamenti che erano governativi e che andavano ad interessare le periferie. Noi qui
non chiedevamo, neanche in questo caso, su Co-City mettendo il gradimento su un
progetto o su un altro la provenienza, quindi poteva essere benissimo un abitante di
Canicattì come di Stoccolma a dare il loro voto. Qui sto solo dicendo che si tratta di
allargare, poi certamente vogliamo considerare la Metropolitana; è una discussione che
abbiamo già fatto anche in Commissione. Io credo che l'abitante di Claviere possa avere
delle sue lecite istanze, chi abita a Mappano e lavora a Torino ne possa avere un
pochino di più, forse, di inerenza e di intersezione proprio nell'ottica della Città
policentrica che lei mi richiama secondo il concetto di quello che è l'urbanesimo più
moderno, che proprio vede la fruizione di servizi in una rete che riguarda appunto il
policentrismo, cioè la possibilità di erogare questi servizi in un'area più allargata. Poi lei
sa benissimo, Consigliera Ferrero, che la Città Metropolitana è declinata in diversa
accezione a livello nazionale; sicuramente Torino è una di quelle che avendo 316
Comuni è molto particolare nella sua concezione orografica, demografica e perché
insomma 316 Comuni sono parecchi, poi vogliamo fare diversamente? Ma l'avete già
dimostrato più volte anche a livello nazionale, per cui non sono votate le leggi sulle
unioni civili, non si sono votate le leggi sullo ius soli perché sicuramente il meglio è
sempre meglio, ma il meglio è anche nemico del bene, per usare un semplice proverbio.
Comunque prendo atto che mentre in Commissione due Assessori si siano espressi
positivamente, evidentemente persiste all'interno della Maggioranza una componente
che ritiene che sia invece meglio ostacolare altri tipi di processi. Benissimo, farete voi
una proposta migliore e saremo contenti di discuterla e di valutarla. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Ho iscritta a parlare la Consigliera Grippo.

GRIPPO Maria Grazia
Sì, grazie, Presidente. Ma, soltanto per fare chiarezza perché forse non sono riuscita
compiutamente a capire la posizione della Maggioranza; adesso ho visto che un altro
collega si è prenotato magari il mio intervento può essere di una qualche ispirazione.
Innanzitutto chi è intervenuto prima di me ha voluto restituire la verità storica delle due
Commissioni che sono state svolte sull'argomento, due Commissioni dove si è cercato
di entrare nel merito; non è che ci si è chiesti, qualcuno ha chiesto chi aveva il diritto a
fare che cosa? Siccome il Capogruppo Tresso ha ben ricordato che per altre vicende di
iniziativa della Giunta tutti avevano il diritto di fare tutto, secondo me quello era il
punto di partenza e giustamente Tresso nel grande ci ha messo il piccolo, quindi
l'iniziativa del collega ben si sposa con altre iniziative della Giunta che sono state
salutate con grande favore dalla Maggioranza, anche quando le Minoranze hanno
tentato di sollevare dei dubbi. Si dice tutto si può fare, tutto si può fare, che si fa? Al
momento niente se non la votate, perché dalle due Commissioni che sono state svolte
sull'argomento non sono venute delle proposte alternative. Io non ho capito, Presidente,
non tanto bene, se magari chi interverrà dopo, se è d'accordo con chi è intervenuto
prima, può spiegarlo che significa ampliare il dibattito marginalizzandolo. Non ho
capito, io vi chiedo scusa, però c'è qualcuno di voi che riesce a dire compiutamente qual
è la posizione della Maggioranza su una proposta concreta che chiede l'applicazione di
un metodo che ha trovato non solo l'interesse, ma la partecipazione e la collaborazione
dell'Assessora Pisano, che qui ringrazio perché ha messo la professionalità degli uffici a
servizio dell'iniziativa del Capogruppo Tresso e lo stesso Assessore Giusta, come
veniva ricordato, ha considerato questo approccio tutt'altro che da scartare, perché
altrimenti se non c'è una spiegazione chiara su quello che intendete fare, chi diluisce il
brodo, scusate, perché è anche un po' offensivo, non è certamente il Capogruppo Tresso
che viene con una proposta che è ben delineata.
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