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Perché vengono applicate le limitazioni alla circolazione in città?

Ultimo aggiornamento 02.03.2018, 12:43

La Città di Torino, così come tante altre città italiane ed europee, applica limitazioni alla circolazione al fine di migliorare la qualità dell'aria in ambito urbano e rispettare i limiti previsti dalle normative europee e nazionali.
Nello specifico la Direttiva Europea 2008/50/CE del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in  Europa, stabilisce all’art. 23 che se in determinate zone o agglomerati i livelli di inquinanti presenti nell’aria ambiente superano un valore limite o un valore obiettivo qualsiasi, più qualunque margine di tolleranza eventualmente applicabile, gli Stati membri provvedono  a disporre piani per la qualità dell’aria per le zone e gli agglomerati in questione al fine di conseguire il relativo valore limite o valore obiettivo specificato negli allegati XI e XIV. In caso di superamento di tali valori limite dopo il termine previsto per il loro raggiungimento, i piani per la qualità dell’aria stabiliscono misure appropriate affinchè il periodo di superamento sia il più breve possibile.
Coerentemente, il decreto legislativo n. 155/2010 (recante l’attuazione della direttiva europea 2008/50/CE) all’art. 9 demanda alle regioni e alle province autonome l’adozione dei piani per la qualità dell’aria recanti le misure necessarie ad agire sulle principali sorgenti di emissione aventi influenza su tali aree di superamento.
In data 8 giugno 2017 a Bologna, in coerenza allo schema di Accordo approvato con d.g.r. 22-5139 del 5 giugno 2017 è stato sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e dai presidenti delle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto un “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”.  Il nuovo accordo di programma prevede che alcune delle misure contenute debbano essere adottate entro sei mesi dalla data di sottoscrizione.  I nuovi provvedimenti emergenziali sono stati quindi  adottati in coerenza con quanto previsto a livello sovra-comunale (Accordo Bacino Padano - DGR Piemonte).


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