La Città è impegnata da anni in un vasto programma di riqualificazione delle periferie, in risposta al disordinato sviluppo degli anni '60 e '70.
La chiave di lettura dei processi in atto nella Città moderna è quella che fa riferimento, piuttosto che al territorio, al sistema di reti esistenti sia a livello dei rapporti personali e sociali, che delle infrastrutture pubbliche e private.
Accanto a ciò, il radicamento sul territorio costituisce peraltro un elemento essenziale per la partecipazione sociale e per l'acquisizione di una piena cittadinanza.
Il nuovo quartiere di SPINA 3 che, nella sua estensione massima, comprenderà oltre 4.000 alloggi, in una vasta area delimitata a sud da corso Umbria e a nord da via Verolengo, registrerà una compresenza di diverse tipologie di edifici residenziali, ricomprendenti oltre il 60% di edilizia libera, circa il 30% di edilizia convenzionata e agevolata e circa il 10% di edilizia residenziale pubblica.
L'area ex M.O.I. si caratterizzerà per un'integrata presenza di funzioni abitative e di servizi.
Dopo l'evento olimpico infatti le strutture monumentali dell'area centrale degli ex mercati generali ospiteranno attività commerciali e l'Istituto Europeo di Design (I.E.D.), mentre una passerella pedonale che oltrepassa la ferrovia collegherà l'intera area al Centro Fiere del Lingotto, con un forte segno architettonico rappresentato dall'arco olimpico.
Gli edifici realizzati saranno invece destinati in parte a terziario, in parte a commercio, artigianato e tempo libero, in parte a foresteria per il periodo necessario alle numerose manifestazioni internazionali già previste nel medio e lungo periodo ed in parte ad edilizia sociale, attraverso la realizzazione di n. 207 alloggi con tipologie varianti dal camera e cucina al tre camere e cucina.
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