Città di Torino

Corpo di Polizia Municipale


Comune > Sicurezza ed Emergenze > Polizia Municipale > Sicurezza Stradale > Educazione stradale


Il primo soccorso

Aggiornata al 14 Novembre, 2007

Per il mancato rispetto delle regole comportamentali sin qui indicate, possono verificarsi gli incidenti stradali. Tali incidenti si collocano purtroppo tra le principali cause di morte in Italia e ancora più allarmante, è il dato che in tali situazioni si trovino sempre più spesso coinvolti i giovani. Naturalmente anche sulla strada, come per tutti i tipi di eventi accidentali, è importante e necessario l'intervento di "Primo Soccorso".

Cosa è il "Primo Soccorso"

  • È il "primo aiuto" da prestare ad individui vittime di incidenti prima dell'arrivo di un soccorso specializzato e qualificato quale un medico o l'ambulanza.
  • E necessario in tale circostanza saper compiere alcuni atti semplici e precisi, onde evitare di peggiorare le condizioni dei soggetti coinvolti.
  • È indispensabile che il primo soccorritore, al termine del suo intervento, faccia una completa relazione al medico o a chi, più esperto, seguirà l'infortunato.

Quindi, qualora ci si trovi in presenza di un incidente stradale, bisognerà chiamare urgentemente un soccorso qualificato e soprattutto in incidenti gravi è consigliabile non tentare di spostare l'infortunato ma occorre lasciarlo fare ai soccorritori specializzati.

Bisognerà in ogni caso ricordare che, se non si è veramente sicuri di poter agire correttamente, è preferibile astenersi da eventuali interventi.

Che situazioni si potrebbero presentare?

In caso di incidente l'infortunato potrebbe avere manifestazioni di diversa gravità, quali:

  • ferite ed emorragie;
  • ustioni;
  • traumi cranici o della colonna vertebrale;
  • shock.

Le ferite e le emorragie

Le ferite sono lesioni della pelle o della mucosa da cui esce del sangue; diventano più gravi se per la cattiva disinfezione penetrano dei batteri che provocano così una infezione. Durante gli incidenti stradali è molto comune che si verifichino delle ferite che potrebbero essere da taglio, lacerazioni, oppure delle escoriazioni. Tali manifestazioni non mettono in pericolo immediatamente la vita dell'infortunato perché la perdita di sangue che si ha non è, di solito, abbondante e in generale si arresta spontaneamente. L'emorragia, invece, è caratterizzata da fuoriuscita di sangue abbondante con lacerazione di vasi (arterie o vene) o di organi molto vascolarizzati, con la possibilità di causare immediatamente delle situazioni a rischio per la sua vita, come Io shock che vedremo più avanti.

Come bisognerà comportarsi in presenza di...

  • e piccole ferite: pulire la zona con acqua corrente, procedere a disinfettare e a medicare;
  • ferite più ampie e più sanguinanti: procedere con il tamponamento con garze sterili oppure con fazzoletto pulito; in alcuni casi sarà necessario comprimere non sulla ferita, ma "a monte" ovvero in alto rispetto alla ferita per favorire la chiusura del vaso leso, ovvero la "coagulazione" del sangue;
  • emorragia estesa e soprattutto se provocata da lesione dei vasi degli arti: sarà necessario applicare sempre a monte, un laccio emostatico di gomma, o, in emergenza, anche una cravatta, una cintura. lì laccio è un estremo rimedio da usare solo in casi eccezionali quando non si riesce ad arrestare il flusso sanguigno e non può essere applicato per molto tempo.

N.B. non toccare con le mani la ferita e la medicazione, usare sempre guanti o altro: cioè necessario per garantire la protezione sia dell'infortunato che del soccorritore da eventuali infezioni.

Le ustioni

Sono causate da una azione violenta del calore che danneggia i tessuti; se una ustione interessa più del 10 % della superficie corporea cessa di essere un fenomeno locale e può mettere in pericolo la vita dell'infortunato per il conseguente shock e stato tossico. Bisognerà:

  • se il corpo dell'infortunato è ancora circondato da fiamme, avvolgerlo con una coperta o con altro tessuto pesante, a disposizione, non infiammabile o eventualmente farlo rotolare sul pavimento o sulla sabbia.
  • raffreddare immediatamente la lesione per evitare che l'ustione interessi i tessuti più profondi, per alleviare il dolore, il gonfiore e per prevenire Io shock; il metodo più efficace di raffreddamento consiste nel far scorrere dolcemente e a lungo dell'acqua fredda sulla parte ustionata.
  • non togliere gli abiti infiammati;
  • non mettere cotone idrofilo, ma stendere solo un telo sterile o almeno pulito

Il trauma cranico

In caso di incidenti rappresenta una evenienza decisamente grave e drammatica, in quanto può comportare una lesione delle strutture ossee craniche o del cervello; potrà manifestarsi con sintomi che vanno dalla cefalea, pallore, nausea e vomito a perdita di coscienza e/o perdite ematiche o di liquidi dall'orecchio o dal naso. In particolare se l'infortunato è incosciente, ovvero svenuto, bisognerà:

  • chiamare subito un soccorso qualificato, un'ambulanza;
  • porre in posizione laterale di sicurezza;
  • non dare da bere;
  • non mettere cuscini sotto la testa;
  • non schiaffeggiare;
  • non lasciare mai incustodito il traumatizzato e non alzare mai gli arti.

In questo tipo di incidente sarà consigliata la posizione laterale di sicurezza. E' una posizione utile se la vittima di incidente ha la funzione cardiaca regolare, se è incosciente e respira, se vomita e se deve essere lasciata temporaneamente incustodita. L'infortunato, posto su un fianco, con il capo iperesteso e con la bocca aperta, manterrà le vie aeree libere e la lingua non ricadrà indietro ed il vomito potrà inoltre fuoriuscire liberamente all'esterno, senza soffocarlo. La posizione laterale di sicurezza deve essere assolutamente evitata se si sospetta un trauma della colonna vertebrale.

Trauma della colonna vertebrale

I sintomi che possono far sospettare tale danno sono dolori al collo, alla schiena, formicolii e talora perdita di sensibilità degli arti. Bisognerà in tale situazione:

  • chiamare subito un soccorso qualificato, in particolare un'ambulanza;
  • nel frattempo non spostare assolutamente l'infortunato;
  • non dare da bere.

Sono tutte misure "cautelative" che permettono di evitare ulteriori danni gravissimi ed irreparabili.

Lo shock

Può seguire a grandi. ed importanti emorragie, disidratazioni, traumi ed emozioni. Si tratta di una situazione improvvisa e gravissima in cui si ha una importante alterazione del sistema cardiocircolatorio, con in particolare, una riduzione della pressione arteriosa che può portare un minor arrivo di sangue ad organi vitali come il cuore, cervello, polmoni..., provocando quindi la loro sofferenza o morte. Il Primo Soccorso consisterà nell'adottare la Posizione antishock. L'infortunato va posto supino, con le gambe inclinate di 20 - 30 gradi rispetto alla testa perché in tale posizione affluisce più sangue al cervello e al cuore. Bisognerà inoltre:

  • slacciare gli indumenti stretti;
  • coprire con coperte o altro per tenere caldo;
  • non mettere seduto;
  • non somministrare liquidi o alcolici;
  • in tale situazione bisognerà chiamare con urgenza l'ambulanza e ricoverare l'infortunato in Ospedale;
  • bisognerà sempre sorvegliare la sua attività cardiaca e respiratoria per essere eventualmente pronti con la rianimazione (Per la loro complessità si tralasciano in questo testo tali manovre).

Gli interventi sopradescritti non esauriscono, infatti, la vasta gamma di atti di primo soccorso ma sono solo i più semplici per evitare l'aggravarsi delle lesioni. Comunque, se si hanno dubbi sulle modalità dell'intervento necessario, si ribadisce l'opportunità di astenersi da qualsiasi azione e rivolgersi urgentemente a persone più qualificate.



Torna indietro Stampa questa pagina Torna ad inizio pagina