Città di Torino

Corpo di Polizia Municipale


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Educazione stradale

Aggiornata al 14 Novembre, 2007

Il Corpo di Polizia Municipale interviene in campo educativo ormai da anni, presentando la propria esperienza ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, non solo della Città di Torino ma anche in parecchi Comuni della Provincia.

Per la graduale formazione di un corretto comportamento sulla strada, promuove attività volte all’acquisizione ed all’interpretazione del linguaggio convenzionale della segnaletica stradale ed alla conoscenza diretta del personale che opera, per la sicurezza della strada.

Ormai il concetto di educazione stradale non può’ essere disgiunto dal concetto più ampio della sicurezza ed ogni approccio tematico tende a stabilire una connessione d’interventi volti ad integrare l’ampia gamma di attività’ che interagisce in quest’ambito.

Educare significa fare comprendere quali sono le complessità che interagiscono sul mondo della mobilità. L’esigenza primaria risultava essere che detto personale doveva ricevere un’adeguata e specifica preparazione in previsione delle attività nelle scuole. Al fine di fare fronte a questa esigenza e ad esaurire la sempre maggiore richiesta di attività da parte delle strutture scolastiche, negli anni 2004 e 2006, si è provveduto a fornire una serie di interventi formativi indirizzati al personale che presta la loro opera riguardo questo tipo di attività.

Ogni anno, a seguito di una precisa interpellanza all’uopo predisposta e finalizzata a identificare il personale per l’attività dell’anno scolastico in corso, si identificano 36 persone tra il personale del Corpo, tra Ispettori Capo, Specialisti di Vigilanza ed Agenti di Polizia Municipale, che hanno affrontato la proposta formativa articolata in una serie di interventi del Corpo di Polizia Municipale in collaborazione con la Regione Piemonte e si è sviluppato in giornate e seminari specifici.

Per quanto riguarda l’attività istituzionale di Educazione stradale nelle scuole, ogni anno sono andati in copertura circa 190 richieste presentate all’Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, corsi completi in tutto il secondo ciclo della scuola elementare (3°, 4° e 5° classe), in tutta la scuola media inferiore (1°, 2° e 3° classe) e nella scuola media superiore – solo per patentati (5° classe).
Il progetto formativo proposto dall’Ufficio di Educazione Stradale del Corpo di Polizia Municipale della Città di Torino, rivolto alle classi di scuola elementare e media inferiore, si articola in una parte teorica suddivisa in quattro incontri/classe da due ore ciascuno con le finalità di:

  • promuovere la conoscenza e il rispetto delle regole della circolazione stradale e della sicurezza del traffico (segnaletica: segnali luminosi e manuali, loro caratteristiche e significati, diritti e doveri del pedone, il traffico e le sue problematiche)
  • conoscere l'importanza e l'utilità delle norme sulla sicurezza stradale per un comportamento sicuro in ogni situazione (corretto comportamento sulla strada nell'uso di biciclette e ciclomotori)
  • sviluppare un crescente rispetto della vita degli altri e una disponibilità sempre maggiore ad assolvere i propri doveri.

e concludentesi con una esercitazione pratica.

Per i ragazzi delle altre classi di scuola media (1° e 2°) e per i bambini delle elementari, complessivamente quasi 2000 ragazzi, le esercitazioni pratiche si svolgono con l’uso delle biciclette utilizzando la pista permanente al Parco Crescenzio appositamente attrezzata e riproducente un tracciato stradale con segnaletica verticale ed orizzontale, pista situata in un parco cittadino non lontano dalla sede del Comando della Polizia Municipale.
Per le classi di terza media è stata proposta una vera e propria lezione di guida del ciclomotore tenuta da agenti del Corpo, all’autodromo/pista della Cerrina, vicino Torino.

Ogni anno, il termine dell’attività nelle scuole, è celebrato al Parco Ruffini, in una festosa manifestazione finale, con la partecipazione di pressoché tutti i ragazzi coinvolti, alla presenza delle massime autorità cittadine con esibizione della Banda del Corpo e presentazione di reparti operativi. Per i giovani patentati della 5^ superiore, si svolge un’attività che prevede un’esercitazione di guida sicura presso la suddetta pista della durata di una giornata. Anche per questa iniziativa vengono coinvolti circa 700 ragazzi di vari Istituti della Città di Torino e del primo circondari.

A fianco delle iniziative didattiche ordinarie sono state erogate giornate di formazione presso istituti scolastici di secondo grado e superiori con platee sempre superiori alle duecento persone in occasione di proposte in materia di sicurezza e sicurezza stradale (Nievo/Matteotti – Settimana della sicurezza; Valdocco – Festa del Corpo; Avogadro – Giornata della sicurezza). Il Miur, Ufficio scolastico regionale, nell’ambito della formazione degli insegnanti per il conseguimento del patentino, ha richiesto ed ottenuto la collaborazione dell’Ufficio per una serie di lezioni in materia di Codice della strada. L’iniziativa, partita nel 2004, chiudeva una serie di incontri per preparare circa 750 insegnanti di tutta la regione Piemonte.

E’ stato poi proposto presso la Sisport Fiat un periodo di formazione in materia di Educazione stradale nell’ambito di “Estate ragazzi”, con incontri teorici ed esercitazioni pratiche in un circuito allestito con segnaletica e semafori mobili. L’ufficio è stato poi impegnato, in manifestazioni promozionali ove è stata attrezzata una pista per biciclette per bambini, con adeguata segnaletica e semaforo mobile, ed esposizione di materiale promozionale la sicurezza stradale a Torino, in Piazza Castello, in piazza San Carlo, al Valentino, a Borgo Vanchiglia quartieri, a Cuneo, ad Alessandria, a Bardonecchia (2 volte).

Parallelamente a queste attività, nell’anno scolastico 2005/2006, ha avuto inizio il primo “Corso universitario in materia di sicurezza stradale”, frutto di una collaborazione tra il Corpo di Polizia Municipale e la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Torino. L’iniziativa, prima in Italia, è nata al fine di creare soggetti in grado di formare negli utenti una nuova utenza stradale atta a ricostruire il senso di responsabilità, consapevolezza, coscienza sociale della strada, sicurezza in senso morale e psicologico, per avviare soprattutto i giovani verso una cultura che determini nell’adolescenza, la completa autonomia della persona e del cittadino.
Il corso, della durata di 50 ore con lezioni teorico pratiche, tirocinio, analisi delle attività della Polizia Municipale ed una giornata di guida, conclusosi con un i canonici esami finali (il corso dava diritto a 5 crediti formativi), ha avuto l’elogio della Conferenza nazionale delle Facoltà di Scienze Motorie d’Italia.

Tale corso è poi stato riproposto e ulteriormente ampliato sulla scorta dei suggerimenti acquisiti.



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