Aggiornata al 10 Novembre, 2011
Sempre più nel mondo si sta diffondendo per la risoluzione delle dispute un metodo alternativo alle dinamiche giudizio-sanzione fondato su relazioni interpersonali e confronto.
Dopo alcuni anni di sperimentazione, nel Gennaio del 2010 la Città di Torino ha inserito nel Regolamento di Polizia Urbana una norma (Nuovo Titolo VII Bis R.P.U) che disciplina e legittima una nuova procedura a cui è stato dato il nome di “Ricomposizione dei conflitti”. Tale procedura è stata predisposta per affrontare la conflittualità urbana connessa a problemi di convivenza civile, i cosiddetti problemi di vicinato, utilizzando un metodo d’intervento che privilegia l’uso di strumenti normalmente impiegati dalle tecniche di negoziazione e gestione dei conflitti.
Al fine di disciplinare operativamente l’attività di ricomposizione è stato predisposto il “Codice della Ricomposizione dei Conflitti” (.pdf).
La ricomposizione dei conflitti può essere effettuata per tutti i casi in cui i motivi delle dispute o dei disagi lamentati siano riconducibili a comportamenti disciplinati dai Regolamenti Comunali o più in generale attinenti a problemi di convivenza civile. Le motivazioni delle dispute più frequentemente segnalate, sono: i rumori molesti, i cattivi odori, il possesso di animali, l’utilizzo improprio della parti comuni degli stabili.
La procedura prevede che durante la trattazione del caso l’agente operante, fatti salvi gli obblighi istituzionali, utilizza gli strumenti della mediazione, dialogando con le parti, facendo opera di sensibilizzazione, sondando gli interessi, facendosi tramite per proposte di negoziazione. Quando questa attività, che chiamiamo “mediazione di ballatoio”, non è sufficiente, in quanto il conflitto è particolarmente aspro e incancrenito, si propone alle parti un momento più strutturato attraverso un vero e proprio “tavolo di ricomposizione” che si svolge presso gli uffici del Comando della Polizia Municipale e rappresenta il luogo/momento in cui le parti attraverso il dialogo ed il riconoscimento dei reciproci interessi ricercano un accordo per il superamento del loro conflitto.
Il tavolo è composto da:
Il Ricompositore
L’operatore di P.M. che gestisce il tavolo della ricomposizione, informa le parti sulle modalità della procedura e sul quadro normativo relativo alla loro disputa, gestisce insieme all’esperto in mediazione la discussione, sintetizza i termini dell’accordo eventualmente raggiunto;
L’assegnatario del caso
La figura di P.M. che ha in carico la trattazione del caso ed ha proposto la ricomposizione alle parti svolgendo la preparazione e l’accompagnamento all’incontro. Il suo ruolo al tavolo è quello di sintetizzare le attività svolte durante la trattazione del caso, verbalizzare l’esito dell’incontro;
L’esperto in mediazione
La figura professionale competente nelle tecniche di mediazione che, in caso di sua partecipazione al tavolo, può facilitare la negoziazione e la ricerca dell’accordo tra le parti. L’esperto in mediazione può essere reperito attingendo dalle risorse interne al Corpo o, in casi particolari, utilizzando esperti del Gruppo Abele Onlus e della Camera di Commercio;
Le parti
I cittadini confliggenti;
Al termine di questo momento tutti i partecipanti individuano e valutano eventuali possibilità di accordo ed in caso di esito positivo scelgono l’opzione soddisfacente, accolta dal ricompositore che verifica gli aspetti di liceità, di determinatezza, di equilibrio.
Viene quindi redatto un apposito verbale in cui le parti sottoscrivono l’accordo impegnandosi a rispettare gli eventuali impegni assunti. In caso di mancato rispetto dell’accordo, che comunque va accertato, è prevista l’applicazione di una specifica sanzione.
Dopo circa un mese dall’incontro, attraverso un ulteriore contatto con le parti effettuato dell’agente assegnatario del caso, viene valutata la tenuta dell’accordo.
Alla ricomposizione non si accede direttamente ma, esperita tutta l’attività di accertamento e valutati gli esiti, viene proposta dagli operatori di Polizia Municipale ai cittadini coinvolti nelle problematiche del conflitto.
| Tipologia | 2010 | 2011 |
|---|---|---|
| Casi di convivenza civile trattati | 958 | 640 |
| Casi trattati senza il ricorso alla ricomposizione | 632 | 442 |
| Ricomposizioni di “ballatoio” | 302 | 178 |
| Tavoli di ricomposizione | 24 | 20 |
| Esito del tavolo di ricomposizione: superamento del conflitto | 20 | 20 |
| Esito negativo del percorso di ricomposizione | 4 | 0 |
| Mantenimento dell’accordo dopo un mese | 19 | 19 |