Aggiornata al 10 Novembre, 2011
La questione delle cosiddette “aggregazioni giovanili disturbanti” rientra da qualche anno nel novero delle attività e degli interventi del Nucleo di Prossimità. E fa parte di un progetto più ampio, il progetto ARTÚ, che vuole approcciare sul versante della legalità e della convivenza urbana la complessità della realtà giovanile torinese.
Dal 2007, in modo sistematico e con particolare attenzione, si è iniziato a raccogliere gli esposti dei cittadini che segnalano situazioni di disagio e di disturbo provocate da gruppi di giovani negli ambiti territoriali quali isole pedonali, giardini e piazze. I disturbi generalmente lamentati sono schiamazzi, scorribande di ciclomotori, uso improprio delle strutture del giardino (giochi bimbi, panchine, ecc.), atti di vandalismo.
L’abitudine dei giovani di ritrovarsi in luoghi informali è un fenomeno tipico in ogni agglomerato urbano ed una consuetudine vecchia di anni e mai abbandonata.
La complessità di questo fenomeno è determinata dal fatto che sono in gioco legittimi diritti che possono configgere tra loro: Il diritto di riunirsi dei giovani e quello della quiete e della tranquillità pubblica.
Nel 2009, sono state elaborate e sperimentate delle “Linee guida” per la progettazione, pianificazione ed operatività degli interventi.
I punti di forza di questo nuovo metodo d’intervento si possono sintetizzare in:
I risultati dell’anno 2011
Su 50 aggregazioni giovanili disturbanti che sono state segnalate a questo Nucleo, sostanzialmente non abbiamo avuto nessuna problematicità di rilevo; si è provveduto a ridimensionare il problema in tutte, se non a risolverlo completamente, ove è stato possibile, con l’assistenza del reclamante, con la sensibilizzazione dei partecipanti o con modifiche strutturali.
Al momento solo su una di queste si è dovuto intervenire con una certa decisione e un servizio complesso, risoltosi ad ogni modo in maniera ottimale.
La considerazione primaria è che il metodo funziona…possiamo essere soddisfatti.
La mappa delle aggregazioni 2011 (.pdf).