Aggiornata al 24 Novembre, 2011
Il Settore Sicurezza Urbana è inserito nel progetto Qualità del Comune di Torino per la progettazione ed erogazione dei servizi di "prossimità" relativi a problematiche di convivenza civile, qualità urbana e allarme sociale.
Certificato ISO 9001 (.pdf, 1.2Mb).
Il Nucleo di Prossimità designato ufficialmente battistrada nel processo di diffusione della Polizia di Prossimità in Italia, intende garantire un servizio continuo per il presidio del disordine urbano e per una risposta ai bisogni dell'area della qualità e della convivenza civile.
Il Nucleo di Prossimità è prevalemente impegnato nel cercare una soluzione attraverso indagini predisposte metodicamente ai casi di forte allarme sociale.
Via Bologna, 74
tel. 011.4434300
fax. 011.4434319
e-mail: nucleodiprossimita@comune.torino.it
Prendersi cura, ascoltare le necessità, aiutare a capire, incarnare un modo di applicare la legge che non è solo impositivo, allevare con levità al vivere civile, fornire informazioni corrette, rassicurare, prevenire le difficoltà, rafforzare le attività di “puro servizio”, escogitare nuove modalità di intervento. Una terribile voglia di continuare a crescere. Sono alcune delle azioni che ritmano le attività quotidiane di un nuovo modo di “essere Polizia” che, dopo il successo in paesi come la Francia, gli Stati Uniti, il Belgio, la Spagna, a Torino tra poco compirà quattro anni di vita, si sta estendendo ad altre città italiane ed è fortemente corroborato da cifre che non lasciano spazio a dubbi di sorta: oltre oltre 1.100 richieste di intervento all'anno da parte dei torinesi, che mostrano un inequivocabile bisogno di attenzione da parte delle istituzioni. Le segnalazioni pervengono in modi diversi: con una telefonata o una visita alla sede in via Bologna 74, dove la segnalazione viene immediatamente formalizzata; attraverso un modo di osservare la realtà circostante che permette all’Agente di ricercare attivamente i problemi; grazie al costante contatto con le associazioni e i comitati operanti sul territorio.
Gli operatori resisi volontariamente disponibili, una cinquantina di unità, devono possedere risorse naturali quali una predisposizione caratteriale al contatto umano, una spiccata sensibilità e capacità di comprensione, buone doti comunicative, voglia di mettersi in gioco e apprendere continuamente. L’equipaggiamento interiore di ciascuno è stato arricchito da un percorso formativo e da una riorganizzazione delle consuete modalità e tempistiche di servizio, con lo scopo di avere un operatore appassionato, flessibile nell’organizzarsi, che non ha paura di osare, capace di “sentire” come un cittadino e agire con i mezzi e le capacità di un Agente di Polizia, di inventare modalità di intervento inedite pur di scavalcare le pastoie burocratiche, che mette in campo temperamento e capacità personali e le usa come strumenti di lavoro aggiuntivi e spesso determinanti, che ha tra le priorità assegnate quella di incaponirsi fortemente sui problemi e di esplorare le situazioni in ogni sfaccettatura, di relazionarsi puntualmente con il reclamante e rispondere del caso che gli è stato assegnato in prima persona, con nome e cognome. Gli agenti operano in tutto il territorio cittadino e sono facilmente riconoscibili dall'uniforme, che si differenzia da quella degli altri agenti per il berretto con fascia a scacchi gialli e blu. Il Nucleo non offre azioni di Pronto Intervento perché vuole e deve lavorare su casi che spesso necessitano di indagini lunghe e laboriose, da pianificare a tavolino, con celerità ma soprattutto cura dei dettagli, per poter sviscerare il problema e cercare una soluzione non solo formale, ma più profonda e definitiva possibile. Caso dopo caso, gli operatori hanno imbastito una fitta rete di strette collaborazioni con altre figure professionali, che vanno da quelle appartenenti ai Servizi Tecnici e Socio Assistenziali, a psicologi, mediatori ed educatori, ad associazioni di volontariato, in un continuo intreccio di reciproci suggerimenti di intervento.
Conflitti e dissidi: comprende i casi di rumori e schiamazzi, di comportamenti arrecanti disturbo da parte del vicinato, o di aggregazioni giovanili e comporta che la prossimità diventi equiprossimità, cioè soggetto ugualmente vicino alle parti in conflitto, che facilita il loro incontro per addivenire ad un accordo che sia almeno accettabile per entrambi.
Le modalità d'intervento
Racconto:
Il fattore umano (.pdf)
Non sempre la Città è trattata come casa propria: comprende tutti i casi che scaturiscono dalla cattiva manutenzione ovvero dal danneggiamento dellarredo urbano, dellilluminazione pubblica, etc. e che influiscono negativamente sulla qualità e sulla vivibilità dellambiente cittadino, e comporta che la Prossimità lavori sui comportamenti degli attori, singoli o in relazione con altri.
Le modalità d'intervento
Racconto:
Sinergie positive (.pdf)
A supporto delle fasce deboli: comprende i casi derivanti da situazioni di violenza domestica, stalking, truffe, ovvero tutti quei casi derivanti da situazioni o soggetti che generano, con il loro agire, situazioni di allarme sociale e comporta che la Prossimità compia indagini con metodo giuridico e sensibilità umana.
Le modalità d'intervento
Al consueto lavoro sui singoli casi si sono aggiunti, nel tempo, alcuni obiettivi inediti di grande spessore: i progetti dellarea giovani.
Nella convinzione che una società basata sulla cultura della legalità, costituita da cittadini responsabili e consapevoli non possa prescindere dalleducazione dei giovani, il nucleo di Prossimità e più in generale la Polizia municipale di Torino, ha intrapreso molti progetti rivolti al mondo giovanile.
Racconti:
L'infanzia che non c'è (.pdf)
Le tante anime della sicurezza (.pdf)
Incrocio di esistenze (.pdf)
La disperazione negli occhi (.pdf)
Inoltre, i racconti (.pdf):
Dentro la divisa
La semina e il raccolto
La patente a punti, questa sconosciuta
Caccia al tesoro profumato alla viola mammola
Super Eroi contro la Polizia Municipale