Città di Torino

Corpo di Polizia Municipale


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Nucleo Prossimità

Aggiornata al 31 Ottobre, 2008

Il Nucleo di Prossimità designato ufficialmente battistrada nel processo di diffusione della Polizia di Prossimità in Italia, intende garantire un servizio continuo per il presidio del disordine urbano e per una risposta ai bisogni dell'area della qualità e della convivenza civile.

Il Nucleo di Prossimità è prevalemente impegnato nel cercare una soluzione attraverso indagini predisposte metodicamente ai casi di forte allarme sociale.

Contattare il Nucleo di Prossimità

Via Bologna, 74
tel. 011.4434300
fax. 011.4434319
e-mail: nucleodiprossimita@comune.torino.it

La sensibilità sotto la divisa...

Prendersi cura, ascoltare le necessità,  aiutare a capire, incarnare un modo di applicare la legge che non è solo impositivo, allevare con levità al vivere civile, fornire informazioni corrette, rassicurare, prevenire le difficoltà, rafforzare le attività di “puro servizio”, escogitare nuove modalità di intervento. Una terribile voglia di continuare a crescere. Sono alcune delle azioni che ritmano le attività quotidiane di un nuovo modo di “essere Polizia” che, dopo il successo in paesi come la Francia, gli Stati Uniti, il Belgio, la Spagna,  a Torino tra poco compirà quattro anni di vita, si sta estendendo ad altre città italiane ed è fortemente corroborato da cifre che non lasciano spazio a dubbi di sorta: oltre 4800 richieste di intervento da parte dei torinesi,  che mostrano un inequivocabile bisogno di attenzione da parte delle istituzioni. Le segnalazioni pervengono in modi diversi: con una telefonata o una visita alla sede in via Bologna 74, dove la segnalazione viene immediatamente formalizzata;  attraverso un modo di osservare la realtà circostante che permette all’Agente di ricercare attivamente i problemi; grazie al costante contatto con le associazioni e i comitati operanti sul territorio.

Lo stile di servizio

Gli operatori resisi volontariamente disponibili, una quarantina di unità, devono possedere risorse naturali quali una predisposizione caratteriale al contatto umano, una spiccata sensibilità e capacità di comprensione, buone doti comunicative, voglia di mettersi in gioco e apprendere continuamente. L’equipaggiamento interiore di ciascuno è stato arricchito da un percorso formativo e da una riorganizzazione delle consuete modalità e tempistiche di servizio, con lo scopo di avere un operatore appassionato, flessibile nell’organizzarsi, che non ha paura di osare, capace di “sentire” come un cittadino e agire con i mezzi e le capacità di un Agente di Polizia, di inventare modalità di intervento inedite pur di scavalcare le pastoie burocratiche, che mette in campo temperamento e capacità personali e le usa come strumenti di lavoro aggiuntivi e spesso determinanti, che ha tra le priorità assegnate quella di incaponirsi fortemente sui problemi e di esplorare le situazioni in ogni sfaccettatura, di relazionarsi puntualmente con il reclamante e rispondere del caso che gli è stato assegnato in prima persona, con nome e cognome.  Gli agenti operano in tutto il territorio cittadino e sono facilmente riconoscibili dall'uniforme, che si differenzia da quella degli altri agenti per il   berretto con fascia a scacchi gialli e blu. Il Nucleo non offre azioni di Pronto Intervento perché vuole e deve lavorare su casi che spesso necessitano di indagini lunghe e laboriose, da pianificare a tavolino, con celerità ma soprattutto cura dei dettagli, per poter sviscerare il problema e cercare una soluzione non solo formale, ma più profonda e definitiva possibile. Caso dopo caso, gli operatori hanno imbastito una fitta rete di strette collaborazioni con altre figure professionali, che vanno da quelle appartenenti ai Servizi Tecnici e Socio Assistenziali, a psicologi, mediatori ed educatori, ad associazioni di volontariato, in un continuo intreccio di reciproci suggerimenti di intervento.

I nuovi, appassionanti progetti

Al consueto lavoro sui singoli casi si sono aggiunti, nel tempo, alcuni obiettivi inediti di grande spessore:

  • il progetto di convivenza civile nelle scuole, che si affianca alla tradizionale educazione stradale e alla legalità  curata ormai da anni;
  •  un rapporto ravvicinato  con le aggregazioni giovanili nei loro luoghi di ritrovo, in particolare i parchi, nel tentativo di armonizzare le  esigenze di fruizione dei ragazzi con quelle di anziani e bambini (non sempre la convivenza è facile);
  • la vigilanza nelle biblioteche in cui sono stati segnalati episodi di bullismo, con uno stazionamento quotidiano e attivo;
  • la partecipazione ai PRU, Programmi di recupero urbano di particolari zone della città attraverso il contatto diretto con i residenti presso gli sportelli delle Circoscrizioni, uno stimolante sistema di scatole cinesi ognuna delle quali dipana un’attività diversa: dalla lavorazione dei casi nati dalle esigenze dei cittadini, all’interazione con commercianti, bocciofile, associazioni e parrocchie, all’ascolto proattivo prestato all’interno degli spazi destinati agli anziani e alle donne, al neonato progetto denominato “Animali in città”, dispiegato nelle scuole per avvicinare ad un rapporto rispettoso con gli animali nell’osservanza delle regole che la società si è data in materia;
  • il progetto “Farmacie in rete, che impegnerà coppie di Agenti  nella zona immediatamente circostante alcune farmacie dislocate sul territorio cittadino.

Aree d'intervento in cui i casi sono distinti, a livello organizzativo:

Convivenza Civile

Il condominio: gestire i conflitti quotidiani che logorano il “buon vivere” (il maggior numero di interventi sono stati richiesti in questo ambito)

  • Incontro con la persona che segnala il problema, ascolto e verifica concreta della situazione con sopralluoghi mirati, ricerca delle cause profonde alla base del conflitto.
  • Contatti con altri condomini e con la controparte, attivazione degli uffici preposti ad eventuali verifiche tecniche inerenti a impiantistica, igiene, rumori.
  • Analisi di ogni possibile punto d’incontro per alleviare le cause strutturali del conflitto; preparazione del terreno per l’intervento di mediatori professionisti, se le parti lo vogliono (grande collaborazione con la struttura di “Spazi d’intesa” sita in via san Pio V civico 17).
  • Applicazione di sanzioni, se il comportamento lesivo di leggi e regolamenti persiste.
  • Rendiconto finale del lavoro svolto alla persona che ha segnalato il problema (in aggiunta ai contatti periodici regolari di aggiornamento sul prosieguo della pratica, tenuti con il reclamante).
  • Resoconto finale dell'attività svolta alla persona che ha manifestato il disagio.
  • Osservazione e controllo del permanere nel tempo della situazione di stabilità conseguita.

Racconto:
Il fattore umano (.pdf)

Qualità Urbana

Riqualificare una zona degradata regala sempre, nel tempo, la bonifica dalla microdelinquenza e la restituzione dell’area alla comunità, che deve poterne fruire appieno e non può accontentarsi di una realtà semplicemente blindata.

  • Contatto e ascolto della persona che segnala il  problema (in genere di degrado di una zona o di una struttura).
  • Controllo costante di ciò che avviene sul posto, anche con osservazione in abiti civili.
  • Segnalazione dei danni agli arredi urbani e attivazione degli uffici preposti al ripristino, con verifica finale degli obiettivi raggiunti.
  • Attività di prevenzione e informazione ai fruitori del parco sui comportamenti leciti da tenere.
  • Controllo e applicazione di sanzioni, se le condotte illegali si ripetono.
  • Resoconto finale dell’attività svolta al reclamante (in aggiunta ai contatti periodici che regolarmente  lo aggiornano sulla risoluzione del problema).

Racconto:
Sinergie positive (.pdf)

Allarme Sociale

Prezioso, in questa sfera d’intervento, è l’apporto dei Servizi Mirati della stessa Polizia Municipale, o delle altre forze di Polizia presenti sul territorio, opportunamente addestrate e organizzate.
Fenomeni oggi diffusissimi, che impegnano spesso il Nucleo,  sono la truffa a danno degli anziani e la violenza sui minori e sulle donne.

  • Contatto con la vittima, conforto,  rassicurazione e sostegno umano.
  • Raccolta di informazioni utili per le successive indagini.
  • Accertamento di eventuali episodi simili nella zona.
  • Trasmissione di informazioni corrette riguardanti le modalità di difesa da tali fenomeni.
  • Attività di investigazione per l’individuazione dei malviventi, e di repressione di tali reati con il contributo di Nuclei specializzati nel contrasto del crimine.
  • In caso di violenza o gravi conseguenze psicologiche, attivazione di un successivo supporto psicofisico.

Racconti:
L'infanzia che non c'è (.pdf)
Le tante anime della sicurezza (.pdf)
Incrocio di esistenze (.pdf)
La disperazione negli occhi (.pdf)

Inoltre, i racconti (.pdf):
Dentro la divisa
La semina e il raccolto
La patente a punti, questa sconosciuta
Caccia al tesoro profumato alla viola mammola
Super Eroi contro la Polizia Municipale



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