Città di Torino

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Ordinanze del Sindaco di Torino

Aggiornata al 2 Agosto, 2013

Ordinanza n. 3653: In alcune zone della città interessate dalla cd. "Movida" (Porta Palazzo, Borgo Dora, Aurora/Barriera di Milano, San Salvario, piazza Vittorio Veneto, Murazzi del Po) è stato rilevato, in particoalre durante la stagione estiva, che la vendita di bottiglie di vetro ed il conseguente consumo delle relative bevande su area publica determina, in tali zone, l'abbandono di numerosi contenitori vuoti spesso a frammenti; tale circostanza, associata al contesto ambientale di affollamento è pregiudizievole dell'incolumità delle persone e del decoro urbano.
La Civica Amministrazione nelle zone della città espressamente individuate e delimitate, ha ritenuto necessario vietare:

  • la vendita per asporto, sia in forma fissa che in forma ambulante;
  • il consumo in luogo pubblico;
  • la detenzione in luogo pubblico

delle bevande contenute in bottiglie di vetro ed in lattine chiuse, anche ove dispensate da distributori automatici.

Il divieto di vendita, consumo e detenzione si applica tutti i giorni dalle h. 19,30 alle h. 7,00 del giorno successivo a partire dal 23 luglio 2013 e fino al 31 ottobre 2013 compreso.

L’Ordinanza n. 2983 (in vigore dal 28/06/2010) VIETA - dalle ore 24.00 e sino alla chiusura - a tutti i titolari di autorizzazione, anche temporanea, per l’attività di pubblico spettacolo e/o per la somministrazione di alimenti e/o bevande, nonché per l’attività di trattenimento e svago, degli esercizi pubblici ivi ubicati nell’area nota come Murazzi (con perimetro meglio specificato nell’Ordinanza stessa) di effettuare qualsiasi intrattenimento musicale, ovvero altra forma di diffusione sonora, con o senza l’utilizzo di impianti di amplificazione e relativi diffusori posizionati:

    • nelle aree adibite a dehors;
    • all’esterno delle arcate;
    • ovvero all’interno degli esercizi ma rivolti verso l’esterno.

Le attività di diffusione sonora interne agli esercizi ubicati nell’area di cui sopra devono essere svolte nel rispetto del vigente Regolamento Tutela dall’Inquinamento Acustico della Città, della Legge n. 447/95, nonché delle ulteriori disposizioni in materia di inquinamento acustico e/o di tutela della quiete pubblica e privata.

L’inottemperanza a quanto stabilito è punita con la sanzione amministrativa da € 25,00 ad € 500,00 ai sensi dell’art. 7 bis co. l-l bis del D. Lgs. 18 agosto 2000, n.267;

L’Ordinanza n. 2875 (in vigore dal 14/06/2010) istituisce: 

  • il divieto, su tutto il territorio comunale al di fuori delle aree appositamente previste, individuate e regolamentate da provvedimenti dell’Amministrazione Comunale, di utilizzo delle aree pubbliche e delle aree private soggette a pubblico passaggio, quale luogo di dimora e di bivacco tramite stazionamento e/o posizionamento di tende, campers, roulottes, furgoni e autoveicoli in genere, individualmente o in gruppo di qualsivoglia entità e comunque organizzato;
  • l’immediato ripristino, all’atto della contestazione dell’inosservanza delle prescrizioni dell’Ordinanza  a spese del trasgressore, dello stato dei luoghi;
  • la rimozione immediata di eventuali rifiuti, contenitori, e oggetti abbandonati, a tutela dell’igiene pubblica.

L’inottemperanza all’ordine di ripristino dello stato dei luoghi e/o di rimozione immediata dei rifiuti, contenitori, ecc. comporta il deferimento all’A.G. ai sensi dell’art. 650 C.P.

L’Ordinanza n. 3346 (in vigore dal 10/07/2010) stabilisce come, nelle aree della città interessate da feste, fiere, concerti e/o manifestazioni musicali o di altro genere, SIANO VIETATI nel seguente arco temporale: dalle 6 ore precedenti l’inizio dell’evento sino alle 3 ore successive al termine dello stesso:

  • la somministrazione, la vendita per asporto o la cessione a qualsiasi titolo, da parte degli esercizi pubblici, esercizi in sede fissa, dei titolari di autorizzazioni per il commercio ambulante, di bevande contenute in bottiglie di vetro ed in lattine, anche ove erogate da distributori automatici: i gestori di distributori automatici devono provvedere ad ogni misura ed adempimento necessario per impedire l’erogazione;
  • il consumo in luogo pubblico di bevande contenute in bottiglie di vetro ed in lattine;
  • la detenzione in luogo pubblico di bottiglie o lattine, nonché il loro abbandono fuori dagli appositi raccoglitori, da parte dei partecipanti a feste, fiere, concerti e/o manifestazioni musicali o di altro genere;

La somministrazione di bevande da parte degli esercizi autorizzati è consentita esclusivamente previa mescita in bicchieri di plastica leggera o carta e gli esercizi pubblici, anche durante lo svolgimento degli eventi, potranno continuare a somministrare secondo le modalità consuete ma solo per il consumo all’interno dei locali e nelle loro pertinenze appositamente attrezzate.

Fatta salva ogni altra sanzione in materia, l’inottemperanza a quanto stabilito è punita con la sanzione amministrativa da € 25,00 ad € 500,00 ai sensi dell’art. 7 bis co. 1 - 1 bis del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

Qualora l’infrazione sia commessa da titolari di autorizzazione per l’attività di somministrazione o di vendita si procederà all’adozione del provvedimento di sospensione NON INFERIORE A GIORNI 3;

L’inottemperanza al provvedimento di sospensione può comportare la revoca dell’autorizzazione o la chiusura dell’attività nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di esercizi, esercizi commerciali.

Ordinanza n. 2382 : per quanto attiene all’ordinanza relativa all’utilizzo delle piscine, il suo dispositivo può essere così riassunto:

sono ribaditi i divieti già sanciti dal regolamento sull’uso delle piscine comunali, dagli articoli
19 (divieto di gettare in acqua indumenti ed oggetti di qualsiasi specie);
20 (divieto di giocare a palla, schiamazzare, spingere in acqua altre persone e comunque disturbare il pubblico in qualsiasi modo);
24 (divieto di sputare e/o orinare in acqua). sono enunciati i principi secondo i quali al trasgressore sorpreso più volte a trasgredire uno dei divieti predetti viene interdetto l’uso delle piscine fino a tutto settembre 2010 e che l'inottemperanza all'ordine di interdizione è punito ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

Ordinanze nn. 3818 e 3913 e 4335 : l’Amministrazione Comunale torinese ha adottato le ordinanze in oggetto riferite alla regolare fruizione delle aree sopra individuate, finalizzate a prevenire e contrastare comportamenti che, legati a fenomeni di abuso di alcool, fanno registrare ripetuti episodi di malcostume e di disturbo della quiete e delle occupazioni delle persone, altresì accompagnati dall’abbandono, dopo l’uso, di contenitori di bevande, alimenti, rifiuti ed altri oggetti che possono creare pericolo ai passanti, ai fruitori delle aree, ai residenti. Il contenuto delle tre Ordinanze Sindacali relative all’utilizzo delle sopra citate aree pubbliche, può così riassumersi:

  • negli spazi pubblici e/o di uso pubblico (ad esempio: vie, corsi, piazze, parchi, marciapiedi, etc.), situati nelle aree come sopra delimitate, è vietato il consumo di bevande alcoliche di qualunque gradazione nonché di alimenti, così come è vietato l’abbandono di contenitori vuoti di alimenti e bevande, rifiuti ed altri oggetti comunque fonte di potenziale pericolo per i fruitori delle aree medesime, a pena dell’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad € 500,00;

l’inottemperanza dell’invito formulato al trasgressore, da parte degli organi di vigilanza, di cessare il predetto comportamento illecito posto in essere nelle aree in questione e/o di rimuovere quanto ivi abbandonato, comporta la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato previsto e punito dall’Art. 650 Codice Penale, con addebito a carico del trasgressore delle spese eventualmente sostenute per la rimozione d’ufficio dei rifiuti.

Ordinanza n. 205: è stata adottata un’ulteriore ordinanza, al fine di tutelare la tranquilla e sicura fruizione del territorio comunale, sancendo il divieto di esercitare i  cd. “giochi di destrezza” (quelli denominati “delle tre carte” o “delle campanelle” o simili), ove giocatori abili attraggono l’attenzione dei passanti incitandoli ad effettuare delle puntate in denaro, così determinando una situazione di degrado con episodi di aggressività e di grave turbamento per la pubblica quiete e della sicurezza urbana. Per quanto concerne l’ordinanza relativa al divieto di esercizio dei giochi di destrezza, in tutto il territorio comunale, in luogo pubblico, aperto o esposto al pubblico è fatto divieto a chiunque di organizzare, prendervi parte, promuovere anche solo proponendo ai passanti i giochi di destrezza quali quelli “delle tre carte”  o “delle campanelle”. E’ fatto inoltre divieto a chiunque di partecipare ai giochi citati.
L’inosservanza all’ordinanza comporta una sanzione amministrativa di 50,00 € nonché il sequestro delle cose utilizzate e del denaro delle giocate.

Ai fini di una compiuta informazione, si rimanda al testo delle Ordinanze Sindacali in questione.



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