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La Città di Torino, prima in Italia, sperimenta una nuova
modalità di gestione dei 25 parchi e giardini più importanti
della Città, che migliorerà, in termini di cura
ed efficienza, la fruibilità del verde da parte del pubblico, affrontando
contemporaneamente temi come la manutenzione del verde, la pulizia, il
controllo delle criticità, l'animazione.
L'appalto triennale per la manutenzione ordinaria del verde pubblico 2008-2010, appena aggiudicato, ha infatti chiesto alle ditte partecipanti l'impegno ad offrire un servizio integrato, e non più la sola manutenzione del verde, come in passato.
Per ogni area, quindi, vengono assegnate ad un unico soggetto gestore:
Come funziona? La Città è stata suddivisa in 12 lotti, corrispondenti alle 10 Circoscrizioni (+ 2 lotti collinari), e, per ciascun lotto:
Ognuna delle 12 imprese aggiudicatarie, per il proprio lotto e i parchi
ivi compresi, garantirà una serie di servizi principali
(manutenzione e pulizia del verde, delle aree gioco, delle aree cani,
dei servizi igienici), ma anche altri servizi secondari e complementari
(monitoraggio e controllo del parco, sicurezza aree gioco e aree verdi,
noleggio biciclette ove previsto, organizzazione di visite guidate didattiche
e attività motorie sportive, animazione per bimbi ed anziani, punti
informativi).
Inoltre, l'impresa dovrà garantire un pronto intervento
finalizzato alla sicurezza e al decoro, attingendo a risorse dedicate,
a seguito di atti vandalici o improvvisi guasti su arredi, giochi bimbi,
ecc.
Figura centrale nei parchi diventerà il tutor: una figura qualificata e dotata di adeguato abbigliamento, incaricata dall'impresa, che garantirà presenza continuativa nel parco e che dovrà svolgere/organizzare le varie attività previste dal contratto, diventando una realtà di riferimento anche per l'utenza, cui rivolgersi in caso di bisogno o per semplici informazioni.
Particolare attenzione è stata data, nella selezione delle imprese vincitrici, anche alle problematiche della sicurezza dei lavoratori dell'impresa, all'ecocompatibilità delle soluzioni tecniche adottate e dei mezzi impiegati (utilizzo di biocarburanti, diserbanti ecologici, compostaggio dei residui vegetali, utilizzo della tecnica del mulching nel taglio dell'erba), al miglioramento agronomico e funzionale dei parchi.