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Aggiornato il 21.05.2008

Via libera al progetto di restauro storico del parco del Valentino

Allestimenti fioriti per i Campionati Europei di Tiro con l'Arco indoor Un intervento di restauro storico, svolto nel pieno rispetto delle peculiarità del più antico e affascinante parco torinese. È quello che a partire dal 2009 interesserà il Parco del Valentino, 300mila metri quadrati di verde sulle rive del Po, a due passi dal centro. Nel mese di maggio la Struttura di missione, appositamente costituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri incaricata della Celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, pubblicherà il bando per l'appalto integrato dei lavori che prevede la progettazione esecutiva delle opere e la loro realizzazione, sulla base del progetto preliminare licenziato oggi dalla Giunta comunale. Le opere saranno finanziate per circa 7 milioni di euro dai fondi per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, mentre a carico della Città saranno i restanti costi del progetto, circa 3,4 milioni, e quelli per la nuova cancellata, circa 2,6 milioni di euro.
Il Parco del Valentino, ideato e avviato con un pubblico concorso nel 1854, fu poi realizzato nella sua interezza in circa quindici anni, tra gli anni 1863-1877, divenendo in Italia modello da emulare. Il parco fu anche per molti anni sede di esposizioni: tra il 1884 e il 1928 vi si svolsero alcune Esposizioni internazionali e altre di minore portata, che lasciarono alcune tracce, come il
Borgo Medievale. Il parco fu per diversi anni anche l'autodromo della città, vi si svolsero infatti le gare automobilistiche della nascente Formula uno. Nonostante l'utilizzo ibrido che la città ne ha fatto in tutti questi anni, il Valentino ha conservato la sua aura di storicità grazie alla presenza del Castello, del Parco Botanico, della Fontana dei dodici mesi e del Giardino roccioso, uno degli angoli più caratteristici e affascinanti della città. Il restauro proposto alla Giunta dall'assessore al Verde pubblico Roberto Tricarico ha lo scopo di valorizzare l'impianto storico del Parco, accrescendone l'attrattività e la qualità complessiva, rendendolo più fruibile, più tranquillo e più sicuro. Vediamo, nei particolari, le novità del progetto.

Verde

Circa 500 nuovi alberi e migliaia di arbusti saranno piantati ex novo, soprattutto lungo viale Medaglie d'Oro e sulla quinta che si affaccia verso corso Vittorio Emanuele II e corso Massimo d'Azeglio. Il giardino roccioso sarà quasi raddoppiato nella sua estensione, occupando tutta l'ansa che si chiude all'angolo tra viale Boiardo e viale Turr; al suo interno due nuovi percorsi per diversamente abili, con tabelle descrittive in braille sull'esempio del sentiero per non vedenti già presente al Parco della Maddalena. Sarà completato l'impianto di irrigazione con recupero delle acque meteoriche. Recuperate cascatelle e fontane.

Viali, arredi, accessi

L'antico viale del Pallamaglio sarà riqualificato e dotato di un'alberata. Gli altri viali saranno ridimensionati e scompariranno i marciapiedi, retaggio dell'antico utilizzo ad autodromo e ormai inutili vista la chiusura al transito delle auto; viale Boiardo si ridurrà a quattro metri di larghezza, gli altri a 6-8 metri, rispetto ai 12-14 attuali. Il tutto a vantaggio del verde. Saranno tre gli accessi principali al Parco, tutti segnalati da una particolare pavimentazione in pietra: corso Cairoli, corso Marconi, corso Raffaello, stessa pavimentazione attorno alla Fontana dei dodici mesi, che ne risulterà così valorizzata. Nuovi arredi sostituiranno gli attuali, per dare continuità all'immagine del parco dove convivevano panchine e cestini di diverse epoche.Nuovi anche gli impianti igienici.

Cancellata

Il perimetro del Parco sarà chiuso da una cancellata storica, riprendendo l'antico progetto che già la prevedeva e come avviene in tutti i grandi parchi storici europei. Ciò permetterà di migliorare la sicurezza interna, la preservazione delle aree verdi e dei monumenti. Sarà alta circa 160 centimetri, con cancelli monumentali in corrispondenza degli accessi viari e dieci più piccoli in corrispondenza dei viali pedonali. Gli accessi principali saranno dotati di pilomat e telecamere, per facilitarne il controllo. Anche la cancellata del Giardino roccioso e del Roseto sarà completamente rifatta.
Alcuni arredi storici in metallo arricchiranno l'immagine del parco: un padiglione esagonale in corrispondenza della Fontana Luminosa e un ombrarlo nell'area della serra del Giardino roccioso.
La sicurezza interna sarà garantita dalla presenza di vigili a cavallo e delle paline di segnalazione alla Centrale del corpo di Polizia municipale, già operative.

Illuminazione

Eliminata la torre che sovrasta il Borgo medievale, verrà installata una nuova illuminazione più bassa e diffusa, con nuove lampade che riprendono il disegno storico degli impianti tipici di Torino, con particolare cura del Giardino roccioso.

Parcheggi e trasporti

Nel 2009 è previsto il raddoppio del Padiglione V, che sarà una efficace base di partenza per i visitatori. Il parcheggio sotterraneo avrà anche una nuova uscita pedonale in corrispondenza della Promotrice delle Belle Arti. I parcheggi interni saranno ridotti a due, uno in corrispondenza dei locali sulla sponda del fiume, uno nei pressi del Borgo medievale. Il parcheggio a pettine su corso Vittorio sarà anch'esso raddoppiato. È allo studio l'ipotesi di far circolare all'interno del Parco una navetta elettrica di collegamento tra i parcheggi ed eventualmente con la fermata della metropolitana.

Area giochi

È previsto il raddoppio dell'area giochi sul Padiglione V, già progettata dal Laboratorio Città sostenibile. A fianco, un'area fitness per anziani con attrezzi fissi, sull'antico viale del Pallamaglio.

(testo a cura di Mauro Marras - Ufficio Stampa Comune di Torino)

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