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L'area verde, di circa 80.000 mq complessivi, lungo la sponda sinistra
del fiume Stura tra corso Vercelli e corso Giulio Cesare/via Ivrea, confinata
anche da via Carema, via Cavagnolo e via Ernesto Rossi, che ospitava prima
dell'intervento orti abusivi ed attività improprie di varia natura
(rottamatori, carrozzerie abusive, discariche di materiali vari ecc.),
è stata finalmente riqualificata e destinata a parco.
Si tratta della prima parte di un più ampio progetto di recupero delle sponde della Stura che, nell'ambito del grande programma pluriennale "Torino Città d'Acque", verranno bonificate e valorizzate e destinate a luogo di loisir e oasi naturalistica.
L'intervento è compreso nell'ambito del Programma di Recupero Urbano (PRU) di via Ivrea, che ha interessato complessivamente un triangolo delimitato da via Ivrea e da corso Giulio Cesare ad est, da corso Vercelli ad ovest, e dal torrente Stura a sud.
Il progetto e l'esecuzione dei lavori sono stati condotti dal Settore Grandi Opere del Verde Pubblico, con l'accompagnamento del Piano di Accompagnamento Sociale (PAS) che ha seguito l'evoluzione di tutto il PRU di via Ivrea.
Con l'intervento di riqualificazione del parco, l'area ha subito un radicale
cambiamento che ha riguardato sia le zone più naturalistiche (zone
spondali) che le aree più articolate per la fruizione (zone attrezzate).
Si è iniziato con la bonifica spondale ed al successivo consolidamento
dell'argine con una scogliera di protezione.
i è operata la rinaturalizzazione del parco con il piantamento
di circa 350 alberi autoctoni come salici, aceri, tigli e querce insieme
a circa 500 arbusti.
Si è ripreso il tracciato dell'esistente viale alberato lungo la
sponda, per evidenziarne la funzione di collegamento ciclopedonale-spondale
col tratto proveniente dal Lungo Stura Lazio, oltre alla realizzazione
di ulteriori vialetti interni attrezzati con panchine o muretti sedile
a formazione di zone sosta.
Il parco è caratterizzato sull'affaccio verso la principale direttrice
di penetrazione urbana (corso G. Cesare/piazza Romolo e Remo) da una collinetta
sagomata da stradini concentrici culminanti in un belvedere sulla sommità
che potrà ospitare un'opera d'arte, che contribuirà a connotare
la collina stessa come significativa "porta del parco".
Al piede della collina, in corrispondenza dell'ingresso al parco da via
Carema, trovano posto due piccoli specchi d'acqua a disegno geometrico
bordati da muretti in mattoni.
Sono stati realizzati, inoltre, un ampio parco giochi per la prima infanzia
a ridosso di via Carema, un'altra area per gli adolescenti attrezzata
per attività sportive libere nel tratto del parco aperto sulla
via Ernesto Rossi, costituita da un'area basket, un ping pong e da un'innovativa
pista da skateboard, scavata nel terreno come una vera e propria piscina.
In zona baricentrica al parco è stato pure realizzato un punto
di sosta al coperto con un gazebo in legno.
Con il progetto è stata realizzata anche un'ampia area attrezzata dedicata ai cani, che possono trovare uno spazio per il passeggio in libertà.