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Ci si può trascorrere un pomeriggio a oziare nell'erba crogiolandosi
al sole, oppure nella tranquillità del mattino, attendere l'ora
di pranzo, seduti su una panchina a leggere il giornale, o magari un buon
libro. O ancora, dopo cena, passeggiare con la famiglia e, magari chi
ce l'ha, il cane. O andarci in bicicletta.
Dai primi di aprile e fino alla fine di settembre, però, nei parchi
e nei giardini torinesi si può fare molto di più. Per tutta
la settimana, dal lunedì alla domenica, sono in programma un gran
numero di nuove attività, pronte a portare tra il verde della città
bambini e anziani, famiglie al gran completo e anche scolaresche.
È uno dei risultati della nuova modalità di gestione dei
25 parchi e giardini più importanti della Città, che prevede
per ognuno di questi un unico soggetto gestore, che garantisca la cura
del verde, la pulizia, il controllo degli arredi, effettuando anche un
ruolo di tutoraggio e quindi di rapporto con la cittadinanza.
L'appalto triennale per la manutenzione del verde pubblico, aggiudicato
sul finire dell'anno passato, aveva chiesto alle ditte partecipanti
l'impegno a offrire un servizio integrato e non più la sola
manutenzione del verde, come in passato.
Una sollecitazione, quella proposta dall'assessorato al Verde della
Città di Torino, che ha stimolato la fantasia e l'ingegno
delle imprese vincitrici che hanno elaborato programmi ricchi e soluzioni
curiose e accattivanti.
Come i concerti del lunedì al Parco del Valentino, dove ogni inizio
settimana, dalle 17.30 alle 18.30, nell'area adiacente l'ex
serra del Giardino Roccioso, studenti del Conservatorio torinese offrono
un'esibizione fatta di composizioni dei principali autori di musica
classica.
O i laboratori di avvicinamento all'arte circense che, ogni primo
e terzo mercoledì del mese, la scuola di circo Flic realizzerà
al Parco delle Vallette.
O ancora, visite guidate alla scoperta della fauna dei parchi, come quelle
che al Parco della Confluenza riveleranno, a tanti che non lo sanno, l'esistenza
sull'isolotto Bertolla di una colonia di aironi cenerini, la seconda
più grande in Europa in ambiente urbano dopo quella di Amsterdam;
e ancora, progetti, da realizzare in collaborazione con la Facoltà
di medicina veterinaria dell'università, per il reinserimento
delle cicogne a parco Colonnetti.
Insieme a queste, attività più canoniche di animazione che
prevedono anche tornei di carte, serate danzanti, attività sportive,
e tanto tanto altro.
(testo a cura di Paolo Miletto - Ufficio Stampa Comune di Torino)