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Il nubifragio che ha colpito la nostra Città il 1° agosto scorso ha prodotto notevoli danni al patrimonio arboreo. Una stima complessiva è ancora in corso, mentre si sta procedendo agli interventi piu’ urgenti di rimozione dei rami rotti, potatura di messa in sicurezza o, ove nessun altro intervento è sufficiente, di abbattimento degli alberi danneggiati.
A tali interventi straordinari si sovrappone, nel mese in corso, l’attività ordinaria. In particolare, gli interventi conseguenti ai controlli periodici di stabilità degli esemplari arborei.
La Città di Torino, infatti, il cui patrimonio arboreo pubblico è di entità molto rilevante (oltre 160.000 esemplari tra viali alberati e piante in parchi e giardini pubblici), dalla fine degli anni ’80 sottopone le piante del territorio cittadino a periodici controlli dello stato di salute, con l’utilizzo - a partire dall’ultimo decennio - della tecnica V.T.A. (Visual Tree Assessment), grazie alla quale viene valutata la resistenza del legno e di conseguenza la possibilità di schianto.
Durante i controlli VTA effettuati nell’ultimo periodo, sono stati sottoposti ad indagine circa 10.400 alberi e dalle analisi è risultato che la Città deve mettere in sicurezza, ad esempio con interventi di potatura, o, nei casi in cui non vi sono alternative, abbattere, 273 piante (2,6% del totale).
Pertanto, la Città sta procedendo agli interventi sugli esemplari arborei interessati, collocati nelle seguenti ubicazioni:
Per quest'ultima tranche di controlli, in alcune località il numero delle piante è elevato; ciò sostanzialmente per due ragioni:
L'abbattimento di un albero suscita sempre un senso di rincrescimento, tuttavia è un'operazione necessaria, in particolare nelle aree urbane, quando le sue condizioni di salute possono creare problemi di stabilità e dunque mettere a rischio l'incolumità pubblica.
Sui viali alberati e, in generale, in tutte le localizzazioni in cui è fattibile, sarà cura del Settore Gestione Verde programmare per la prima stagione utile il rimpiazzo con nuovi alberi, compatibilmente con le disponibilità finanziarie.
I cantieri per le potature di messa in sicurezza e gli abbattimenti saranno realizzati in modo tale da intralciare il meno possibile il traffico veicolare; tuttavia, in alcuni casi sarà necessario occupare parte della carreggiata e saranno possibili rallentamenti. Gli abbattimenti saranno realizzati da imprese specializzate in lavori di arboricoltura, nel rispetto delle norme di salute e sicurezza dei lavoratori.
Saranno quindi tenuti in considerazione prioritariamente gli aspetti concernenti la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro degli operatori coinvolti, ed in secondo luogo le esigenze legate al traffico automobilistico.
In ragione di ciò, pur organizzando gli interventi in orari di minimo impatto sulle condizioni di traffico esistenti, si richiede ai cittadini di scegliere, per quanto possibile, percorsi alternativi, o pazientare in caso di code.
L’analisi di stabilità con la tecnica V.T.A. comporta un’attenta analisi visiva dell’albero e successivi approfondimenti con strumenti particolari (martello elettronico, resistograph, frattometro) che permettono di individuare un’eventuale degenerazione dei tessuti legnosi. Al momento il V.T.A è la tecnica di analisi che garantisce maggiore affidabilità e migliore facilità di applicazione consentendo di individuare situazioni di rischio potenziale non visibili esternamente.
Lo schianto di alberi, al di là di eventi eccezionali, è prevalentemente causato da fenomeni di degradazione del legno che sono attribuibili alla presenza di marciumi derivati da funghi agenti di carie. Poiché non è possibile curare la pianta, le uniche strade percorribili per evitare la diffusione dei marciumi del legno sono la prevenzione (gestione corretta degli alberi e tutela da danni per scavi e cantieri), un costante monitoraggio dello stato di salute degli alberi e qualora ci siano situazioni di decadimento avanzato, l’intervento tempestivo con potature di messa in sicurezza o abbattimenti.
Il controllo di stabilità é pertanto uno strumento di analisi e monitoraggio indispensabile per la gestione di un patrimonio arboreo come quello torinese caratterizzato da alberi di età avanzata e di grandi dimensioni.
A partire da luglio 2005 è stato incrementato notevolmente il numero di controlli di stabilità, che quest’anno riguarderà ben 70.000 piante.