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Aggiornato il 23.07.2008

Comune, Provincia, Università e città di Chieri insieme nel centro "Bonafous per la valorizzazione dei prodotti della collina torinese"

Istituto Bonafous Con la Freisa prodotta dai vitigni dell'Istituto Bonafous, proprietà del Comune di Torino nel territorio della collina di Chieri, nel 2006 si è brindato ai successi olimpici.
Solo qualche anno prima, nel 2003, l'attivazione di una convenzione tra la Città di Torino e il Dipartimento per la Valorizzazione delle produzioni agricole e forestali dell'Università, Facoltà di Agraria (DIVAPRA), aveva dato l'avvio alla prima produzione sperimentale dai vigneti.

Ora il Bonafous diventerà un centro per la valorizzazione dei prodotti della collina torinese. Lo vogliono il Comune di Torino, la Provincia di Torino, l'Università degli Studi e il Comune di Chieri. L'obiettivo è quello di ottimizzare e organizzare le reciproche collaborazioni e le sinergie fin qui sviluppate, per utilizzare al meglio il complesso, che si estende su di una superficie di circa 350mila metri quadri, e al cui interno si svolgono attività rientranti nel settore della produzione florovivaistica, della ricerca e sperimentazione nel settore della frutticoltura, della formazione professionale nei settori del giardinaggio, dell'agricoltura, dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. Vi trovano posto un'azienda agraria con, oltre ai vigneti, prati e frutteti, una cantina, serre sperimentali, lo Csea Bonafous Centro europeo per l'ambiente, l'agroindustria e lo sviluppo sostenibile e l'Istituto d'istruzione superiore "B.Vittone", sede associata Istituto Agrario (ex istituto Ubertini).

L'accordo di collaborazione, approvato oggi dalla Giunta comunale, è aperto all'adesione di altri soggetti e prevede che la Città di Torino metta a disposizione del centro l'uso degli immobili e dei terreni e una parte delle risorse economiche già attualmente destinate alle attività agricole all'interno del Bonafous. L' Università di Torino contribuirà con il proprio personale docente e tecnico, le consulenze scientifiche e il materiale di laboratorio necessario. il Comune di Chieri, oltre a un contributo economico da determinarsi annualmente, destinerà del proprio personale per la promozione delle attività legate all'educazione ambientale, al turismo eno-gastronomico e alla valorizzazione delle produzioni agricole locali per il cui sostegno si impegna, attraverso il proprio personale, anche la Provincia di Torino.
Quest'ultima offrirà altresì il proprio supporto amministrativo per l'accesso a eventuali finanziamenti nazionali e comunitari, oltre che a concorrere, sulla base delle proprie disponibilità, allo studio e alla realizzazione di progetti di sperimentazione e ricerca ritenuti strategici nei vari settori produttivi.

(A cura di Mauro Marras e Paolo Miletto, Ufficio Stampa Città di Torino)

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