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Aggiornato il 14.01.2008

Prove di salvataggio della quercia secolare di Via Vico angolo c.so Galileo Ferraris

Quercia di via Vico (Archivio Fotografico Settore Gestione Verde Città di Torino)Sul marciapiede di Via Vico all'altezza di C.so Galileo Ferraris si trova un antico esemplare di rovere (quercus petraea) che costituisce un elemento di eccezionalità, per tre fattori:

  • La dimensione e l'età presunta: il diametro del fusto si aggira sui 100 cm. e pertanto è possibile ritenere che questo soggetto abbia più di un secolo di età
  • La specie: non sono numerose le roveri nella nostra città
  • L'ubicazione, alquanto singolare: la pianta si trova, infatti, nel mezzo del marciapiede. Molto probabilmente a causa di una variazione patrimoniale del passato, una parte del parco privato confinante è stata resa pubblica e pertanto non si esclude che in passato nell'area vi fossero ubicate altre piante.

Tutti questi elementi rendono l'idea dell'importanza che la pianta riveste per i cittadini e per l'amministrazione stessa.

Purtroppo essa non è in buone condizioni di salute: sono evidenti i segni della segatura che si accumula alla base per azione di un insetto particolarmente vorace (cerambix cerdo) e i danni visibili dati dall'azione di questo insetto si aggiungono agli effetti del tempo.

L'albero in questione, già sottoposto, come la maggior parte delle piante in città, a controlli periodici da parte dei tecnici del Settore Alberate Urbane e da professionisti esterni abilitati, nei mesi scorsi ha subito ulteriori analisi. Di fronte ad un aggravarsi dei sintomi esterni dell'azione del'insetto, si è deciso di indagare l'apparato radicale, in modo da valutare lo stato di salute e di stabilità ad una profondità di circa 80 cm e lo stato di salute della chioma. Si tratta di approfondimenti complessi, oltre che onerosi dal punto di vista economico, che vengono realizzati quando ci sono situazioni dubbie a livello di stabilità e su esemplari di particolare importanza.

È emerso che, nonostante la pianta presenti significativi sintomi di decadimento (legati anche all'età secolare), ci sono i presupposti per tentare di salvarla, mantenendola in loco, e nello stesso momento salvaguardare l'incolumità dell'utenza. È necessario però realizzare un intervento straordinario, che è giustificato dagli elementi di eccezionalità di questo esemplare descritti.

Nella prima settimana di settembre, pertanto, arboricoltori professionisti specializzati, coordinati dai tecnici del Settore Alberate Urbane della Città, eseguiranno un intervento di consolidamento della pianta, che prevede l'applicazione di una serie di tiranti dinamici; nelle settimane successive, poi, si cercherà di migliorare per quanto possibile l'habitat della pianta attraverso trattamenti a basso impatto ambientale per combattere l'insetto (che, si ribadisce, è uno dei responsabili del processo di degenerazione della pianta) ed aumentare l'area permeabile alla base dell'albero, senza pregiudicare il passaggio dei pedoni ed il transito dei veicoli.

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