170 tigli, 71 ippocastani, 68 diversi prunus, 60 aceri, 40 lagerstroemie, e molte altre specie: sono oltre 600 i nuovi alberi che tra febbraio e marzo sono stati messi a dimora nelle aree verdi e lungo le alberate cittadine dal Settore Gestione Verde.
Le località più significative di impianto, in termini numerici, sono: Corso Trapani, Via Filadelfia, Corso Re Umberto, corso Regio Parco, corso Francia tra piazza Statuto/piazza Bernini, piazzale di Superga, Parco Rignon, viale XXV Aprile al Parco del Valentino, parco Colletta.
L'intervento, che dà priorità al completamento della riqualificazione dei grandi viali stradali alberati, iniziata nel 2005, non finirà qui: nel prossimo autunno/inverno altri 400 alberi saranno oggetto di una ulteriore fornitura, che, come l'attuale, comprenderà oltre al piantamento dei giovani esemplari, la loro concimazione, la potatura e il bagnamento durante la stagione estiva, e la garanzia per l'amministrazione comunale di sopravvivenza della pianta o, in alternativa, della sua immediata sostituzione.
Si tratta in gran parte di sostituzioni di piante abbattute, per problemi di stabilità o per malattie. Alcuni, però, sono nuovi piantamenti, che vanno ulteriormente ad aumentare il numero di alberi totali della città: oltre 60.000 esemplari nelle alberate urbane, oltre 100.000 in parchi e giardini, senza contare quelli presenti nei boschi collinari. Un patrimonio arboreo importante, sia in termini quantitativi che qualitativi, prezioso perchè dalle molteplici funzioni: estetiche-ornamentali, termoregolatrici, di depurazione dell’aria, ecc...
Le piante in ambiente urbano sono sottoposte a numerosi fattori di stress,
che ne possono condizionare negativamente lo stato di salute: inquinamento
atmosferico, calore, scavi in prossimità delle radici, patologie,
maltrattamenti vari legati alla vicinanza di diverse attività e funzioni.
D'altro canto, la presenza in loro prossimità di tipiche infrastrutture
urbane (assi viari, reti elettriche dei tram, sottostrutture per acquedotti,
fognature, ecc. ) e, naturalmente, di edifici, rende necessario il continuo
monitoraggio, la potatura regolare, il controllo di stabilità.
Si tratta dunque di un patrimonio continuamente sotto assedio e che necessita
di tutela, cure, attenzione, nel rispetto sia delle piante stesse che
degli utenti.