Le
superfici ad aiuola fiorita del territorio della Città di Torino
coprono un totale di circa 6000 metri quadri.
Una notevole estensione, a cui vanno aggiunti gli interventi di fioritura
copiosamente realizzati su ponti e pali storici di illuminazione, per
i quali Torino è da sempre conosciuta e apprezzata da chi opera
nel settore: ben 15 ponti di attraversamento sui fiumi Po, Dora e Stura
che vengono allestiti con oltre 1.400 cassette fiorite, da marzo a novembre
di ogni anno, rallegrando la vista di pedoni, ciclisti e automobilisti
che transitano da una sponda ad un'altra dei fiumi.
Infine, non ultimo, occorre ricordare gli allestimenti temporanei
e gli arredi floreali tematici, che attraverso una squadra specifica
di giardinieri vengono realizzati per accompagnare gli eventi cittadini
più significativi.
Tutti gli interventi sono frutto del lavoro di 10 squadre di giardinieri
comunali, altamente qualificati, per un totale di circa 90 operatori.
Uno degli obiettivi principali dell'amministrazione attraverso le fioriture è quello di portare l'arredo floreale anche nei contesti urbani dove è pressochè impossibile realizzare aiuole in piena terra, creando degli allestimenti in contenitore o in fioriere di varie forme e dimensioni.
Le aiuole fiorite e gli altri allestimenti con piante e fiori sono oggetto di interventi che tengono conto sia della stagione in corso, sia delle caratteristiche diverse che devono assumere le composizioni fiorite nelle diverse tipologie di area.
Per quanto riguarda le stagioni, le aiuole sono interessate da tre cicli:
primaverile, estivo ed autunnale, con l'obiettivo di garantire sia una
fioritura il più a lungo durevole nel tempo, sia un "effetto sorpresa"
per i cittadini giocando, nell'ambito di una stessa aiuola, ad ogni cambio
stagionale su colori, specie botaniche e forma.
In primavera vengono utilizzati
circa 82.000 bulbi tra tulipani, narcisi, fritillarie, muscari,…e circa
55.000 piante annuali (o biennali utilizzate come annuali) quali viole,
papaveri, bellis.
In estate la fioritura viene assicurata da circa 170.000 piantine tra Begonie, Catharanthus, Cineraria, Impatiens "Nuova Guinea" e "walleriana", Salvie, Zinnie; buoni risultati si sono ottenuti recentemente con la salvia farinacea, con il Melampodium, con l'Hypoestes.
Con l'arrivo della stagione autunnale la fioritura viene realizzata con oltre 12.000 crisantemi, pianta che per tradizione viene coltivata direttamente presso le Serre comunali nelle più diverse forme e dimensioni esclusive, difficilmente reperibili sul mercato, come ad esempio forme a cascata, a piramide, a sfera. Spesso per l'allestimento autunnale, per evitare che le composizioni assumano una tessitura ed altezza monotona, i crisantemi vengono abbinati ad altre piante quali cavoli ornamentali, decorativi per il fogliame più o meno intensamente colorato, ciclamini, erica,...
Per quanto riguarda le caratteristiche delle aree adibite ad aiuola, sono individuate:
Per ciascuna categoria è stata studiata un'opportuna distribuzione
dei colori da utilizzare e delle forme da dare alle aiuole.
Ad esempio, per gli ambienti storici sono preferiti i
colori tenui, con sfumature pastello e quindi "classici" (bianco, rosa
antico...), dovendo le aiuole essere formali anche nel loro profilo;
per la categoria delle aiuole d'immagine si preferiscono,
invece, combinazioni di colori d'impatto (si pensi alla visibilità
che un'aiuola dovrà avere se posta lungo un'asse viario ad alto
scorrimento di traffico) seppur mantenendo forme ben definite dell'aiuola
stessa; infine, per quanto riguarda le aiuole di arredo, vengono adottati
colori e profili d'aiuola più "informali" con lo scopo di rallegrare
e decorare il contesto urbano in cui sono inserite.
Un aspetto importante è rappresentato dalla fornitura del materiale
vivaistico necessario ad aiuole e allestimenti fioriti.
Esso infatti deve
rispondere a requisiti ottimali sia dal punto di vista qualitativo (specie,
colore, dimensione, condizioni fitosanitarie ecc...) che quantitativo,
in relazione alle necessità; ma tale fornitura è vicolata anche
a fattori collegati con i tempi di realizzazione e alla località
di fornitura, che sono dipendenti dalla programmazione dei piantamenti
realizzata con personale municipale.
Per rendere l'organizzazione il più elastica possibile, si ricorre
dunque sia ad acquisti di prodotti fioriti da aziende private, forniti
sul luogo di piantamento, sia alla produzione florovivaistica diretta,
attuata nell’ambito del complesso di serre florovivaistiche di proprietà
della Città di Torino ubicate all'interno dell'Istituto
Agrario "Bonafous").
Le attività florovivaistiche dirette, riorganizzate
di recente, hanno come obiettivo la produzione di fioriture difficilmente
reperibili sul mercato e, nel contempo, peculiari e oggetto di tradizione
storica nella Città di Torino, quali:
Tali specie vengono riprodotte per talea ed allevate in vaso con impianti
di fertirrigazione automatici, fino al trasporto nelle località
di piantamento.
Analogamente vengono poi allevate talee acquistate in fitocella,
di Primula malacoides, Bellis perennis, Viola tricolor, Begonia semperflorens.
Vengono
inoltre prodotte, sempre per talea, arbusti tappezzanti per l'arredo urbano
(Cotoneaster, Lonicera, Hypericum, Spiraea, ecc...) e piante da interni
( Ficus, Philodendron, Cissus, Schefflera, Spathiphyllum ecc...) per un
totale annuale di circa 100.000 piantine.
Un allestimento olimpico per Palazzo Civico
Tulipani in un’aiuola di Via Carcano
Surfinie sul Ponte Regio Parco
Giardino roccioso al Valentino
Graminacee ornamentali al giardino della Cittadella
Aiuole di tulipani "Fiamma Olimpica" in Piazza Castello
Gerani parigini sul Ponte Rossini
Fioriere in ghisa davanti alla Chiesa della Consolata
Fioriere al Cimitero Monumentale
Gerani sul Ponte Isabella
Viole varietà Acquarel al Parco Rignon
Salvia farinacea blu al Parco Tesoriera
Un'aiuola al Valentino