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Aggiornato il 03.02.2016

Gli alberi monumentali

L'albero pił antico della Cittą: il platano del Parco della Tesoriera (Archivio Fotografico Settore Gestione Verde Città di Torino)C’è una nuova legge nazionale che si occupa di alberi monumentali. E’ la Legge n° 10 del 14/01/2013 , “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, che detta, all’articolo 7, le disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, ovvero quegli alberi che per età, dimensione, specie botanica, valore paesaggistico o per un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti da un punto di vista storico e culturale, sono considerati meritevoli di una tutela speciale.
La legge istituisce l'Elenco degli alberi monumentali d'Italia, che saranno tutelati  dal Corpo forestale dello  Stato.

Il Decreto interministeriale del 23 ottobre 2014, attuativo della legge, ha stabilito i criteri per il censimento degli alberi monumentali e le competenze dei vari enti coinvolti. E’ previsto un compito di coordinamento delle Regioni: la Regione Piemonte – Settore Foreste, previa presentazione, da parte di ciascun Comune, di un censimento dei possibili alberi monumentali presenti sul proprio territorio, sia pubblici che privati, ha effettuato le valutazioni ed ha approvato, con Determina del 28 dicembre 2016,  l’Elenco regionale degli alberi monumentali, che comprende 82 alberi, o gruppi di alberi, in tutto il territorio regionale, e che confluirà nell’Elenco nazionale.

Sono 15, ad oggi, gli alberi nel territorio della città di Torino che la Regione ha inserito nell’elenco regionale, alcuni per età e dimensioni, altri per il pregio paesaggistico e la particolare architettura vegetale.
Otto di questi si trovano nel Parco del Valentino, due nel Giardino Cavour, uno nel parco della Tesoriera, uno ai Giardini Reali inferiori, uno nei pressi del  Cimitero di via Catania, uno nel Giardino Sambuy ed uno infine a Villa Rey. Prevalgono i platani, che sono la specie più caratteristica e diffusa nella città di Torino.

Ecco l’elenco:

  • Il grande, antichissimo platano (Platanus acerifolia) del Parco della Tesoriera, di 28 mt di altezza;
  • Tre altissimi e antichissimi platani nel Parco del Valentino: nei pressi della Fontana 12 mesi (39,5 mt.), nei pressi del Borgo Medievale (36 mt) e di fronte al locale Eridano (26 mt.)
  • Un altro platano di 33,5 mt di altezza, ai Giardini Cavour, sia per il pregio paesaggistico che per la particolare architettura vegetale;
  • Un platano nel Parco di Villa Rey di 33,5 mt di altezza, per l’architettura vegetale;
  • Un platano di 27 mt di altezza, in Corso Novara nei pressi del Cimitero monumentale di Via Catania;
  • Un Celtis australis (Bagolaro) di 23 mt di altezza, nel Parco del Valentino;
  • Un Quercus robur (Farnia) di 28 mt di altezza, nel Parco del Valentino nei pressi della “Rocaille” vicina al retro della Facoltà di Architettura;
  • Un gruppo di 3 Quercus robur (Farnia) di 27 mt di altezza al Borgo Medievale, sempre nel Parco del Valentino, per la particolare architettura vegetale;
  • Un Ginkgo Biloba di 27 mt di altezza, nel Giardino Cavour
  • Una Pterocarya fraxinifolia  (Noce del Caucaso) di 27 mt di altezza nel Giardino Sambuy (fronte stazione Porta Nuova)
  • Una Zelkova carpinifolia (Olmo del Caucaso) di 27 mt di altezza, ai Giardini Reali inferiori, per la sua rarità botanica.

APPROFONDIMENTO
Cosa sono gli alberi monumentali?
Come tali la Legge 10/2013 intende:

  1. l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possa essere considerato come raro esempio di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che rechi un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
  2. i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
  3. gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.

Criteri di monumentalità più dettagliati, da valutare anche alternativamente, sono poi previsti dal Decreto attuativo:

  1. pregio naturalistico legato all'età e alle dimensioni
  2. pregio naturalistico legato a forma e portamento
  3. valore ecologico
  4. pregio naturalistico legato alla rarità botanica
  5. pregio naturalistico legato all'architettura vegetale
  6. pregio paesaggistico
  7. pregio storico-culturale-religioso

Qual è il ruolo del Comune di Torino?
Come previsto dalle norme attuative della legge, il Comune di Torino, dovendo presentare alla Regione entro la data del 31 luglio 2015 le schede di segnalazione dell’eventuale presenza di esemplari nel proprio territorio aventi i requisiti stabiliti dal Decreto, ha dato avvio alle operazioni di censimento, pubblicando un avviso pubblico che chiedeva ai cittadini di presentare eventuali loro proposte, entro il 6 luglio 2015. Il Comune ha poi inviato alla Regione Piemonte questo primo elenco di potenziali alberi monumentali presenti su aree pubbliche e private, al termine delle cui valutazioni è stato redatto l’elenco ufficiale.
Il Decreto attuativo prevede che l’elenco nazionale debba essere aggiornato con cadenza almeno annuale e pertanto tale elenco potrà essere successivamente aggiornato, raccogliendo eventuali ulteriori segnalazioni. La Città di Torino si attiverà con successivi avvisi pubblici una volta definitie le direttive a livello nazionale e regionale.
Qual è lo scopo del censimento degli alberi monumentali?
Il censimento e il relativo aggiornamento hanno finalità innanzitutto culturali, ma anche di tutela ambientale, per i riflessi volti ad una migliore gestione e cura del nostro patrimonio arboreo. Infatti, gli alberi monumentali, per le loro caratteristiche di rarità botanica, di bellezza, di valore ambientale, storico e culturale, sono particolarmente delicati e pregiati. È infatti grazie alla conoscenza dettagliata del patrimonio degli alberi monumentali che può essere definita una strategia per la loro salvaguardia e tutela. 
In particolare, le norme prevedono che l’abbattimento, le modifiche della chioma e dell’apparato radicale di alberi monumentali siano vietati, salvo che per casi motivati e improcrastinabili con parere obbligatorio e vincolante del CFS ed autorizzazione del Comune.
Per le violazioni, salvo i casi in cui ciò rientri in un reato, sono previste sanzioni da 5.000 € a 100.000 €.
Dal punto di vista gestionale per gli “alberi monumentali” della Città di Torino non cambierà nulla perché sono già ora oggetto di cure specifiche volte alla loro salvaguardia, ma sarà definito uno specifico piano di cure pluriennali che sarà  concordato con il Corpo Forestale dello Stato.
L’ufficializzazione di questo primo elenco di alberi monumentali ha però un’importanza strategica come veicolo culturale per far capire il ruolo e l’importanza degli alberi in ambiente urbano attraverso la cura e la salvaguardia di questi patriarchi vegetali. Un’operazione culturale che potrà coinvolgere i cittadini a partire dai bambini ma anche i tecnici e gli operatori del settore.

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Platano giardini Cavour (in primavera)

Platano giardini Cavour (in primavera)

Platano parco della Tesoriera

Platano, parco della Tesoriera


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