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Forestazione urbana nel Parco Stura grazie ad FPT Industrial

Pubblicato il 5.6.2019

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Il progetto di riforestazione del Parco Stura sud, nei pressi di corso Giulio Cesare, è un contributo alla rinascita del paesaggio naturale e alla compensazione delle emissioni nocive nell’aria torinese.

Oggi, alla presenza del ministro per l’Ambiente Sergio Costa, la sindaca Chiara Appendino e l’assessore all’Ambiente Alberto Unia inaugurano il nuovo bosco che nasce grazie al contributo di Fpt Industrial Spa.

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Si tratta di 700 alberi e 300 arbusti di 32 specie autoctone, caratteristiche dei boschi e delle fasce di riva della pianura piemontese. Per la loro messa a dimora spicca il ruolo di Ipla e della Regione Piemonte, oltre a quello dell’Area Verde della Città e ad un ampio partenariato di altri soggetti.

Il verde pubblico viene qui considerato non solo come uno spazio ludico e ricreativo, ma come parte di una strategia complessiva di sviluppo sostenibile resa possibile grazie all’interessamento della Città di Torino e della Regione Piemonte e al sostegno di FPT Industrial – gruppo CNH, che con la messa a dimora degli alberi compenserà in parte le emissioni di CO2 dei propri stabilimenti, favorendo il benessere ambientale della città.

La presentazione del nuovo bosco non avviene ora a caso: ieri si è tenuto a Torino l’incontro “Clean Air Dialogue” in cui Governo italiano e Commissione Ue si sono confrontati sulla situazione dell’inquinamento atmosferico nel nostro Paese, in particolare nella Pianura Padana. La forestazione urbana assolve al compito di mitigare gli effetti del mutamento climatico e contribuisce alla riduzione dell’inquinamento, migliorando la qualità dell’aria e quindi intervenendo positivamente sulla salute dei cittadini.

La posa degli alberi è avvenuta nel mese di marzo a cura di Ipla; in parallelo, i suoi tecnici si sono presi cura di alcuni alberi spontanei presenti in un boschetto già esistente. Ipla si occupa anche, per due anni, del taglio erba dove sono state collocate le nuove piante e delle loro cure colturali (bagnamenti).

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Settanta delle 700 nuove piante sono state inserite nella sperimentazione di un prodotto, “Cocoon”, che consiste in un serbatoio d’acqua interrato alla base della pianta, da utilizzare per ridurre le necessità di bagnamenti. La sperimentazione fa parte del progetto Green Link e del programma europeo Life finanziato dall'Unione Europea.

Il Parco Stura fa parte delle aree pilota del progetto regionale “Urban Forestry” che ha come scopo la redazione di linee guida per fornire e valorizzare i servizi ecosistemici del verde urbano. Le prestazioni ambientali del parco Stura saranno monitorate e valutate: è un’area pilota regionale per il monitoraggio degli assorbimenti del carbonio, di ozono e polveri, ma anche mitigazione dellle isole di calore in città, grazie alla collaborazione con il Crea ed è prevista la certificazione dei servizi ecosistemici forniti dal parco, in base ai dati e misure che sono già in corso.

Il fertilizzante utilizzato durante i lavori di messa in posa è il compost messo a disposizione gratuitamente da Acea.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è di riaprire il parco e di favorirne la frequentazione da parte della cittadinanza, pur conservandone le caratteristiche naturali. Tra gli ulteriori interventi previsti, la cura degli alberi lungo la pista ciclabile e una nuova illuminazione.

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