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Parco Europa: intitolazione piazzola a ricordo d​i Leone Sinigaglia

Pubblicato il 17.5.2018

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Giovedì ​31 ​maggio​ 201​8​ alle ore 1​1​,​0​0 si svolgerà la cerimonia di intitolazione del​la piazz​ola del Parco Europa, via Nuova, Torino prospiciente l'area parcheggio, a ricordo d​i ​Leone Sinigaglia .

 

Leone Sinigaglia (Torino, 14.8.1868 – 16.5.1944) nasce a Torino da famiglia ebraica dell’alta borghesia. Cresce a contatto con le personalità cittadine più rappresentative dell’epoca e comincia gli studi di violino diventando, nel 1888, allievo del Maestro Giovanni Bolzoni, insegnante di composizione del Liceo Musicale “Giuseppe Verdi” di Torino, poi divenuto Conservatorio Statale di Musica con Regio Decreto del 1936. Alla fine del 1894 si reca a Vienna per approfondire gli studi di contrappunto e di composizione, sotto la guida di Eusebius Mandyczewski, grande amico di Johannes Brahms con cui, durante il soggiorno viennese, entra in forte sintonia e dal quale acquisisce il gusto per la cosiddetta musica assoluta. Nel 1899 rientra in Italia, stabilendosi definitivamente a Torino, nella casa di Cavoretto, luogo dal quale trarrà molta della sua ispirazione, e inizia la sua attività vera e propria di compositore. Le sue opere, orchestrali e camerali, in breve tempo si diffondono nelle principali sale da concerto d’Europa e d’America e vi rimangono stabilmente in repertorio. Fra le più note: la Romanza, Humoreske, la Rapsodia piemontese e il Rondò. Intorno al 1902 Sinigaglia comincia a raccogliere sistematicamente i canti popolari della collina di Cavoretto, utilizzandone alcuni, per la prima volta, nelle Danze piemontesi op. 31, eseguite nel 1903, sotto la direzione di Arturo Toscanini. Sulla collina poco fuori città raccoglie, nel corso di lunghi anni di complesse ricerche, un gran numero di canzoni pressoché scomparse, oltre 500 tra melodie e varianti, compiendo uno sforzo di straordinaria rilevanza per aver intuito l’importanza della musica popolare in un’epoca in cui le persone ancora serbavano il ricordo di canti tramandati da secoli di padre in figlio. Muore nel maggio 1944 per sincope, mentre la polizia è in procinto di arrestarlo all’interno dell’Ospedale Mauriziano di Torino, dove si era rifugiato con la sorella per sottrarsi alle persecuzioni razziali contro i cittadini di origine ebrea

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