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Cura del patrimonio verde, rispetto delle regole. Positivi gli esempi di collaborazione partecipata

Pubblicato il 21.4.2017 (aggiornato il 28.4.2017)

partecipata

E’ parte integrante della politica di questa Amministrazione accogliere l’entusiasmo e lo spirito di partecipazione attiva dei cittadini e delle cittadine nella gestione dei beni comuni pubblici, in particolare del patrimonio ambientale urbano. Considero quindi prezioso il grande interesse da parte di cittadini, comitati e associazioni nell’avviare percorsi di gestioni condivise, gestione e rigenerazione, in quanto rappresentano una grande risorsa per migliorare la qualità della vita della nostra città” sottolinea Stefania Giannuzzi, assessora comunale al verde pubblico.

Con l’avvio del progetto “Mille alberi” nel novembre del 2016 si è dato l’avvio a una serie di interventi di messa dimora partecipata di piante nei parchi cittadini. In un quadro di reciproca collaborazione con l’Amministrazione Civica, le associazioni e i cittadini, possono programmare ed effettuare interventi di messa a dimora del patrimonio arboreo, nel rispetto delle regole.

L’Assessorato al Verde Pubblico, è infatti impegnato - avvalendosi del Regolamento sui beni comuni - a individuare quei beni, materiali o immateriali, che sono riconosciuti come essenziali per il benessere individuale e collettivo, di cui Amministrazione e cittadini riconoscono il valore e, insieme, collaborano alla loro cura. Tutti gli interventi, in particolare quelli frutto dell’attenzione ed espressione del volontariato civico, vanno coordinati con gli uffici preposti, poiché sono soggetti al rispetto di norme.

La Città sostiene la partecipazione attiva dei cittadini, anche nella cura del verde, ma ciò deve avvenire nel rispetto dei regolamenti vigenti.

La sistemazione, in questi giorni di primavera, dell’alberata di corso Benedetto Croce, con una trentina di aceri e la conseguente sostituzione delle giovani piante messe a dimora da volontari, non è un atto arbitrario e impositivo di Palazzo Civico. E’ determinato dalla necessità di sistemare lo spartitraffico, completando il filare esistente, con alberi della stessa specie, di una circonferenza e robustezza adeguate all’attecchimento e allo sviluppo coerente delle fronde. La ricostituzione del filare arboreo nel corso era programmata da un anno e mezzo ma, per essere eseguita, ha dovuto attendere fino a oggi l’aggiudicazione della gara d’appalto.

A programmazione avvenuta, la decisione di procedere all’intervento è stata comunicata dai responsabili del Verde pubblico comunale, via posta elettronica, alle associazioni che si occupano a vario titolo di ambiente e pubblicata sul sito web municipale. Nell’informare dell’imminenza dell’intervento, si sono rassicurati i cittadini che le piante rimosse sarebbero rimaste a loro disposizione affinché si potessero riutilizzare altrove, naturalmente in accordo con i responsabili degli uffici comunali.

Nel rimuoverle, i giardinieri hanno quindi dedicato particolare attenzione all’apparato radicale. Le piante rimosse sono state recuperate il 21 aprile dai giardinieri comunali, portate nel vivaio comunale di Strada Manifattura Tabacchi e rinvasate.

Previo appuntamento (011/0112.0110 oppure 011/0112.0111) è possibile effettuare un sopralluogo. Per agevolare la futura collaborazione con i cittadini e le cittadine e assicurare un constante dialogo con l'Amministrazione, tra poche settimane verrà istituita la Consulta delle Associazioni ambientaliste.

(a cura dell'Ufficio Stampa della Giunta comunale)

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