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Intitolazione di due giardini nella Circoscrizione 7 (Madre Teresa di Calcutta) e 10 (Luigi Maiocco)

Pubblicato il 7.9.2015 (aggiornato il 6.10.2015)

calcutta

Il giardino compreso tra i numeri civici 10 e 14 di corso Vercelli a Torino è stato intitolato, venerdi' 4 settembre 2015, a Madre Teresa di Calcutta, premio Nobel per la pace.

Il 24 settembre si svolgerà nella Circoscrizione 10 la cerimonia di intitolazione del giardino compreso tra via Onorato Vigliani e i corsi Caio Plinio, Traiano e Maroncelli, a ricordo di Luigi Maiocco.

Madre Teresa di Calcutta (Skopje, 26.10.1910-Calcutta, 5.9.1997), vero nome Gonxhe (Agnese) Bojaxhiu, nasce in una famiglia albanese dove, sin da piccola, riceve un’educazione fortemente cattolica. All’età di 18 anni, mossa dal desiderio di diventare missionaria, lascia la sua casa per entrare nell’Istituto della Beata Vergine Maria. Qui riceve il nome di Suor Mary Teresa, come Santa Teresa di Lisieux. Nel mese di dicembre 1928 parte per l’India. Dopo la Professione dei voti temporanei nel maggio 1931, Suor Teresa viene mandata presso la comunità di Loreto a Entally dove insegna nella scuola per ragazze St. Mary. Il 24 maggio 1937 fa la Professione dei voti perpetui divenendo, come lei stessa ha detto: “la sposa di Gesù” per “tutta l’eternità”. Da quel giorno verrà sempre chiamata Madre Teresa. Il 10 settembre 1946, durante un viaggio, Madre Teresa riceve l’“ispirazione”, la sua “chiamata nella chiamata”, e in quel giorno il desiderio ardente di saziare la sete di Gesù diventa il cardine della sua esistenza. Il 17 agosto 1948 indossa per la prima volta il sari bianco bordato d’azzurro. Il 21 dicembre va per la prima volta nei sobborghi: visita le famiglie, si prende cura dei malati. Alcuni mesi più tardi si uniscono a lei, l’una dopo l’altra, alcune sue ex allieve. Il 7 ottobre 1950 la Congregazione delle Missionarie della Carità viene riconosciuta ufficialmente nell’Arcidiocesi di Calcutta. Successivamente viene aperta una casa di missione in Venezuela, in seguito altre fondazioni a Roma e in Tanzania e, più tardi, in tutti i continenti. A cominciare dal 1980, Madre Teresa apre case di missione in quasi tutti i paesi comunisti. In questi anni di rapida espansione della sua missione, il mondo inizia a rivolgere l’attenzione verso Madre Teresa e l’opera che aveva avviato. Numerose onorificenze, a cominciare dal Premio indiano Padmashri nel 1962 e dal rilevante Premio Nobel per la Pace nel 1979, rendono onore alla sua opera. L’intera vita e l’opera di Madre Teresa offrono testimonianza della gioia di amare, della grandezza e della dignità di ogni essere umano, del valore delle piccole cose fatte fedelmente e con amore. Durante gli ultimi anni della sua vita, nonostante i seri problemi di salute, Madre Teresa continua a guidare la sua Congregazione e a rispondere alle necessità dei poveri e della Chiesa. Il 5 settembre 1997 la vita terrena di Madre Teresa giunge al termine, lasciando un testamento di fede incrollabile, speranza invincibile e straordinaria carità. Nel 2003 viene proclamata Beata da Papa Giovanni Paolo II. Il giardino, la cui intitolazione è stata proposta dalle Associazioni Madre Teresa, Art@mia e Infiniti Mondi Onlus, insieme ad una rete di associazioni italo-albanesi, rappresenta l’esito e il simbolo di un lavoro di collaborazione più ampio e di sensibilizzazione delle stesse sulla figura di Madre Teresa.

 

Luigi Maiocco (Torino, 11.10.1892-10.12.1965) è stato un atleta italiano, tesserato con la Società Ginnastica Torino. Ha iniziato giovanissimo ottenendo sin da subito risultati eccellenti: perfetto stilista, elegante e molto coordinato nel gesto atletico, alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912 con la Nazionale azzurra conquista la medaglia d’oro a squadre. Si conferma medaglia d’oro nelle prove collettive dei Giochi d’Anversa del 1920, dove ottiene altresì un settimo posto di grande valore nella gara individuale del cavallo con maniglie. Nel 1924 alle Olimpiadi di Parigi vince per la terza volta la medaglia d’oro a squadre.
Partecipa e ottiene il primo posto in numerose altre competizioni nazionali quali il Concorso Federale a Venezia nel 1920, a Trento e a Savona nel 1921 e a Cuneo nel 1925. Dal 1913 al 1924 è stato campione piemontese di ginnastica. Intorno al 1925 cessò la sua attività atletica e fondò il “G.S. Lancia”, rimanendo nel mondo della ginnastica come allenatore e giurato federale.

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