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Intitolazione di due giardini nelle circoscrizione 6 (Caduti di El Alamein) e 8 (Giorgio Anglesio)

Pubblicato il 23.10.2015 (aggiornato il 26.10.2015)

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Venerdì 23 ottobre 2015 alle ore 11.00 in via Cavagnolo 12 interno 19, nella circoscrizione 6, si svolgerà la cerimonia di intitolazione di un giardino a ricordo dei Caduti di El Alamein.

Giovedi' 5 novembre 2015 alle ore 10.30 si svolgerà la cerimonia di intitolazione di un giardino nella circoscrizione 8, compreso tra via Madama Cristina, via Giotto e corso Dante, all'atleta italiano Giorgio Anglesio. La cerimonia avrà inizio presso la palestra della scuola elementare Silvio Pellico, con ingresso da corso Dante 67

La Terza battaglia di El Alamein (23.10 - 4.11.1942) rappresenta la fine della campagna militare italiana in Africa e la prima delle sconfitte campali delle forze dell’Asse nella Seconda Guerra Mondiale. La battaglia vide contrapposte l’Armata Corazzata Italo- Tedesca (ACIT) guidata dal generale Erwin Rommel e l’8^ Armata britannica, guidata dal generale Bernard Law Montgomery. L’ACIT, composta da un Corpo d’Armata Corazzato tedesco e da tre Corpi italiani, di cui uno Corazzato e due di Fanteria oltre alla Brigata Paracadutisti Folgore e vari altri reparti di supporto, dopo essere penetrata profondamente in Egitto con l’obiettivo di troncare la linea vitale di rifornimenti britannica del canale di Suez ed occupare i campi petroliferi del Medio Oriente, era stata costretta a fermarsi in corrispondenza della strettoia di El Alamein a circa 100 km da Alessandria e si era sistemata a difesa. Per numero di uomini, mezzi e qualità degli armamenti sussisteva una notevole sproporzione tra i due schieramenti a vantaggio di quello britannico che aveva avuto la possibilità di far affluire in zona consistenti rinforzi da tutti i paesi del Commonwealth. L’offensiva dell’8^ Armata britannica iniziò la notte del 23 ottobre 1942 e, nonostante la decisa superiorità, impiegò 12 giorni a vincere la strenua difesa delle forze tedesche e italiane, che in molte parti resistettero sul posto fino al completo annientamento, come capitò tra le altre alla Divisione Corazzata Ariete e alla Brigata Paracadutisti Folgore. Migliaia di caduti di entrambe le parti sono stati raccolti negli anni a seguire attraverso un pietoso e complesso lavoro di ricerca e ora sono tumulate in tre principali Sacrari militari, Italiano, Tedesco e del Commonwealth, dove annualmente viene organizzata una cerimonia internazionale unitaria di ricordo. Poco distante dal Sacrario Militare italiano un cippo, che indica il punto di massima avanzata dell’Esercito italiano, ricorda la strenua resistenza dei suoi soldati con la frase emblematica “Mancò la fortuna, non il valore”. A memoria di quel valore e a monito per tutti è oggi dedicato, a distanza di 73 anni, un giardino di Torino.

Giorgio Anglesio (Torino, 13.4.1922 - Rocca Canavese, Torino, 24.7.2007), atleta italiano, inizia a tirare di scherma presso l’Istituto Rosmini dove frequenta il liceo classico. Dopo la maturità prosegue gli allenamenti presso la Società Ginnastica Torino, partecipando a gare nazionali ed internazionali e cogliendo i primi successi. Passa poi al C.U.S. Torino e successivamente è tesserato con il Club Scherma Torino. Ottiene la sua prima affermazione nell’immediato dopoguerra, divenendo campione piemontese nel 1946. L’anno successivo è terzo ai campionati terza serie non classificati, vince l’oro a squadre alle Universiadi a Merano ed è argento con la squadra. Nel 1950 vince l’oro a squadre ai Mondiali di Montecarlo, successo che ripete nel 1953 a Bruxelles e nel 1954 a Lussemburgo, vincendo nella stessa stagione anche il titolo italiano assoluto. Nel 1955 a Roma si aggiudica sia il successo individuale che quello a squadre. Nello stesso anno ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona è argento con la squadra e bronzo individuale. Nel 1956 a Melbourne vince il titolo Olimpico a squadre. Ancora campione del mondo nel 1957 a Parigi con la squadra, ottiene l’ultimo grande successo della carriera nel 1958 aggiudicandosi una classica internazionale, la Coppa Spreafico a Milano.

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