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Intitolazione di 2 giardini a personaggi sportivi nelle Circoscrizioni 6 (Cesare Facciani) e 4 (Giuseppe Delfino)

Pubblicato il 3.6.2015 (aggiornato il 23.6.2015)

GiardinoFacciani

Giovedì 11 giugno 2015 alle ore 10.30 in via Exilles 3 si svolgerà la cerimonia di intitolazione a Giuseppe Delfino dell'area compresa tra le vie Valgioie, Exilles e Strada del Lionetto, finora detta "Officina Verde Tonolli".

Saranno presenti Stefano Gallo, Assessore allo Sport e Tempo Libero e Claudio Cerrato, Presidente Circoscrizione 4. La cerimonia avrà inizio presso il giardino con ingresso da via Exilles 3. Al termine della cerimonia sarà possibile effettuare una visita guidata all'interno dell'Officina Verde Tonolli.

Giuseppe Delfino (Torino, 22 novembre 1921; Palazzo Canavese, Torino, 10 agosto 1999), si è accostato alla scherma a fine anni ’30. Costretto ad interrompere l’attività a causa della guerra, nel 1950 entra a far parte della nazionale italiana di scherma. Tesserato con il Club Scherma Torino (società di cui è stato Presidente terminata l’attività) dal 1970 fino al 1993, vince 112 volte il titolo di società dal 1957 al 1968. E’ stato un punto fermo della spada italiana, aggiudicandosi tutte le manifestazioni a livello internazionale negli anni ’50 fino al 1964. Vince i Mondiali a squadre nel 1950 a Montecarlo, nel 1953 a Bruxelles, nel 1954 a Lussemburgo, nel 1955 a Roma, nel 1957 a Parigi, nel 1958 a Filadelfia ed è terzo individuale nel 1959 a Budapest. A livello olimpico è medaglia d’oro a squadre nel ’52 ad Helsinki, nel ’56 a Melbourne dove è anche argento individuale, nel ‘60 a Roma con il doppio oro a squadre ed individuale, quindi chiude nel ’64 a Tokyo dove vince l’argento a squadre. Tra gli altri successi si ricordano la vittoria ai Giochi del Mediterraneo nel ’55 a Barcellona, dove è anche secondo nell’individuale, il Torneo del Cinquantenario FIS a Roma nel ’59, la Challenge Martini a Londra nel ’60, primo alla Challenge Monal nel ’63. E’ anche campione individuale nel ’59, ’60,’62 e ’63. Dal 1993 è Presidente del Circolo Scherma Ivrea del quale diviene successivamente Presidente Onorario fino alla sua scomparsa.

E’ stato invece dedicato al ciclista Cesare Facciani, la settimana scorsa, lo spazio verde compreso fra le vie Bologna e Paolo Ferrari in Barriera di Milano, nella Circoscrizione 6.

Alla cerimonia, avvenuta il 28 maggio scorso, hanno partecipato l’assessore allo Sport Stefano Gallo, il presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana Piemonte Federico Calcagno, il giornalista Franco Bocca e la coordinatrice della I Commissione della Circoscrizione 6 Adriana Scavello.
All’intitolazione era presente anche la nipote del famoso ciclista, Romana Facciani. “Le intitolazioni degli spazi pubblici cittadini hanno sempre un valore molto importante – ha sottolineato l’assessore Gallo. Abbiamo voluto dedicare alcuni giardini a chi ha scritto la storia dello sport e oggi il giardino tra le vie Bologna e Paolo Ferrari prenderà il nome di Cesare Facciani. Il grande ciclismo sarà a Torino con la partenza dell’ultima tappa del Giro d’Italia, con i Campionati Italiani, con il ritorno per il quarto anno consecutivo della Milano – Torino e il Bike Pride

Cesare Facciani è scomparso prematuramente nel 1938 a soli trentatré anni dopo aver vinto la medaglia d’oro, dieci anni prima con Giacomo Gaioni, Mario Lusiani e Luigi Tasselli e il titolo olimpionico nell’inseguimento a squadre su pista ai Giochi Olimpici di Amsterdam nel 1928.

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