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Stanziamento di nuove risorse per messa a dimora di alberi, potature, riqualificazione aree verdi

Pubblicato il 26.10.2015

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Sono 160mila gli alberi in città, 50 mila dei quali nei boschi collinari. Un patrimonio enorme, che richiede molte cure e attenzioni, e cospicui investimenti.

La notizia dunque è che la Città ha deciso di investire circa 3 milioni di euro per riqualificare il verde cittadino: duemila nuovi alberi, 4mila nuovi interventi di potatura, una pista ciclabile e rinnovo degli arredi urbani, senza dimenticare i mille interventi nei giardini che hanno bisogno di piccoli lavori di risanamento.

La riunione di Giunta che si è svolta il 23 ottobre 2015 ha approvato tre delibere presentate dall’assessore all’Innovazione e all’Ambiente Enzo Lavolta. L’investimento di 600mila euro per rinnovare i viali alberati e i parchi storici, sostituendo le piante abbattute con nuove essenze. Un altro milione di euro servirà a potare 4mila piante e 500mila euro saranno investiti per riqualificare lo spartitraffico di corso Racconigi tra piazza Marmolada e piazza Robilant con una ciclopista e un viale alberato.

Gli altri interventi – riqualificazione di giardini e nuovi arredi urbani – saranno oggetto di delibere previste per una delle prossime giunte.

Affrontare il tema del ripristino dei viali alberati è una delle priorità della città – ha detto Enzo Lavolta – dove il 50 percento degli alberi ha più di 50 anni ed alto oltre i 20 metri. Sarà l’occasione di colmare i vuoti creati dai precedenti abbattimenti”.

Con questa delibera si affida a un vivaio privato la fornitura di 1200 piante e la loro piantumazione negli spazi indicati dal servizio Verde Gestione. Tra gli interventi: 100 alberi in via Sospello tra prunus nigra, pyrus, photinia e crataegus; 45 ippocastani in corso Re Umberto, 50 carpini in corso Vercelli, 45 platani in corso Unione Sovietica, 35 crataegus nelle vie di San Salvario e molti altri. “A questi si aggiungono i 140 del nuovo viale alberato di corso Racconigi, i 300 piantati grazie alla manutenzione ordinaria, i 50 piantati al parco Peccei: in due anni metteremo a dimora 2mila nuove piante in città”, ha continuato Lavolta.

Le potature interesseranno numerosi viali cittadini. Gli interventi più rilevanti: corso Agnelli (300 platani), corso IV Novembre (305 platani), i 230 celtis di corso Telesio, i 276 aesculus di corso Cincinnato, i 370 platani ci corso Taranto, le 330 tilie di via Plava, l’intero asse dei corsi Tortona, Novara, Vigevano (circa 550 platani). “Queste 4mila potature inizieranno nel prossimo autunno 2016, ora sono in corso le 6mila potature approvate nel 2014 per una cifra di 2 milioni di euro – ha precisato Lavolta – che vanno pari passo con i cantieri di Iren per la posa delle lampade a led”.

Tra gli interventi di potatura piu' significativi che verranno realizzati entro marzo 2016 (fondi mutuo 2014), sempre che non vi siano cause di forza maggiore (es cantieri concomitanti) che lo precludano, vi sono:
corso Francia (740 piante, prevalentemente platani ), corso Trapani (460 olmi), corso Lecce (400 tigli),  corso Unione Sovietica, tratto tra corso Lepanto e corso Tazzoli (380 piante), corso Vittorio Emanuele II (270 platani), corso Casale (225 platani), corso Tazzoli (220 olmi), corso Regio Parco (210 tra tigli e platani), il Giardino Jaquerio (210 piante), corso Brescia (150 tigli), via Anglesio, compreso giardino e scuola (150 piante), via Borgaro (170 aceri), via Breglio (150 olmi), via Catania (140 piante).

Infine, i 700 metri tra le piazze Marmolada e Robilant di corso Racconigi avranno presto un viale alberato e una pista ciclabile larga tre metri nel centro strada. Gli attraversamenti pedonali saranno rialzati e si ridurranno i limiti di velocità a 30 km orari. Nascerà dunque una nuova Zona30 a tutto vantaggio delle vivibilità del quartiere. “Seppure il capitolo di spesa del Comune per la cura del verde non sia competente per quanto riguarda il Biciplan – ha concluso Lavolta – abbiamo realizzato e contiamo di realizzare nuovi interventi di ampliamento della rete di ciclopiste, in attesa dei fondi del Piano operativo nazionale (Pon) che dovrebbe portare per questo a Torino circa 5 milioni di euro”.

(A cura della Redazione di Torino Click)

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