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Censimento degli alberi monumentali in città

Pubblicato il 19.6.2015 (aggiornato il 22.6.2015)

albero-monumentale

Il Comune di Torino, sulla base della normativa nazionale e dei criteri recentemente individuati dalla Regione Piemonte, ha dato il via alle operazioni di censimento degli alberi monumentali presenti sul territorio urbano.

La Legge 10/2013, all’art. 7, prevede infatti l’istituzione dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, con il coinvolgimento degli Enti territoriali e del Corpo Forestale dello Stato. Il Decreto interministeriale del 23 ottobre 2014 ha stabilito i criteri per il censimento e le competenze dei vari enti coinvolti: ai Comuni spettano in primo luogo le operazioni di censimento degli alberi monumentali ricadenti nei territori di competenza e alle Regioni il coordinamento e la redazione degli elenchi regionali. E’ previsto che entro fine luglio i Comuni segnalino alla Regione Piemonte l’eventuale presenza di esemplari nel proprio territorio aventi i requisiti stabiliti dal Decreto per definire un albero monumentale.

Cittadini, associazioni, istituti scolastici, enti vari, possano segnalare al Comune, tramite un’apposita scheda, entro e non oltre il 6 luglio 2015, alberi o formazioni vegetali da tutelare, su proprietà privata o pubblica.

Non è necessario segnalare piante di proprietà comunale, ossia su suolo pubblico (viali alberati della città, parchi, giardini, ecc.), oppure in aree chiuse di proprietà comunale (es. giardini scolastici di scuole primarie e asili comunali, impianti sportivi comunali, ecc.), in quanto tale attività sarà svolta dal personale tecnico interno del Comune.

L’apposita scheda di segnalazione è disponibile sul sito internet del Comune di Torino, nella sezione Verde Pubblico, o nella pagina dedicata della Regione Piemonte, dove sono presenti anche gli elenchi pregressi di alberi già individuati come monumentali in virtù della Legge Regionale 50/1995 (es una serie di esemplari nel Parco di Santena, di proprietà del Comune di Torino) o del Censimento forestale del 1982 (es. un grande platano nel Parco del Valentino). Si invitano gli interessati a leggere con attenzione tutta la documentazione, disponibile sul sito della Città, e alla compilazione accurata della scheda in tutte le sue parti, con particolare attenzione alla motivazione, alla proprietà della pianta e alla firma con relativi dati del segnalante.

Le schede di segnalazione compilate dovranno essere trasmesse al Servizio Verde Gestione del Comune di Torino secondo le seguenti modalità alternative:

  • via email all'indirizzo verdepubblico@comune.torino.it
  • via fax al n. 011 011 20105;
  • a mezzo posta, all'indirizzo Comune di Torino – Servizio Verde Gestione, Via Padova 29, 10152 Torino
  • consegnate a mano all’Ufficio Protocollo Generale del Comune, in via Palazzo di Città 1 TORINO (orario: da lunedì a venerdì ore 08:30 - 16:00).

Le schede ricevute saranno oggetto di una prima selezione da parte dei Servizi della Città, al fine di escludere casi macroscopicamente non rispondenti al disposto della legge, e poi inviate alla Regione Piemonte.

 

COS’E’ UN ALBERO MONUMENTALE

Come tale la Legge 10/2013 intende:

  1. l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possano essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
  2. i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
  3. gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.

Criteri di dettaglio sono poi individuati dal Decreto attuativo.

L’abbattimento, le modifiche della chioma e dell’apparato radicale di alberi monumentali sono vietati, salvo che per casi motivati e improcrastinabili con parere obbligatorio e vincolante del CFS ed autorizzazione del Comune. Per le violazioni, salvo i casi in cui ciò rientri in un reato, sono previste sanzioni da 5.000 € a 100.000 €.

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