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Abbattimenti nei corsi Re Umberto, Galileo Ferraris e Unione Sovietica conseguenti a controlli di stabilità e per cancro colorato

Pubblicato il 20.8.2015

abbattimenti-reUmberto

Come noto, la Città di Torino, il cui patrimonio arboreo pubblico è di entità molto rilevante (oltre 160.000 esemplari tra viali alberati, piante in parchi e giardini pubblici, boschi collinari), dalla metà degli anni ‘90 sottopone le piante del territorio cittadino a periodici controlli della stabilità. I controlli di stabilità effettuati consentono di ridurre il pericolo derivante dalla caduta di alberi, rimuovendo le piante potenzialmente instabili o effettuando degli interventi di riduzione della propensione al cedimento.

I controlli di stabilità sono affidati a professionisti esterni specializzati (dottori agronomi e forestali, periti agrari), che vengono selezionati attraverso appalti specifici e le attività sono sottoposte al coordinamento ed alla supervisione dei tecnici comunali.

A seguito di un controllo straordinario della stabilità di tutta l'alberata di corso Re Umberto, commissionata in relazione allo schianto di un ippocastano avvenuto il 22 maggio scorso, è emerso che le piante che dovranno essere rimosse sono 18, un numero che può sembrare elevato ma che deve essere rapportato ai 648 alberi complessivamente presenti e controllati in corso Re Umberto; la percentuale di piante da abbattere è dunque del 2,7 %, un dato accettabile per un patrimonio arboreo “adulto” e che, come nel caso torinese, ha una età media superiore ai 50 anni.

Le operazioni, salvo condizioni meteo avverse, avranno inizio venerdì 21 agosto, approfittando anche delle condizioni di traffico scarso. I cantieri per la realizzazione degli interventi di abbattimento interesseranno parzialmente la carreggiata stradale, tuttavia senza interrompere la normale circolazione delle auto.

Gli uffici valuteranno la possibilità di programmare il ripristino delle piante mancanti.

Sono già in corso, invece, gli abbattimenti di n. 3 esemplari di platano colpiti da cancro colorato, come da specifica ingiunzione del Settore Fitosanitario della Regione Piemonte, l’ente competente per la lotta alla malattia. I 3 esemplari sono situati in corso Galileo Ferraris (2) e in corso Unione Sovietica, fronte Sisport Fiat (1). Ai sensi della normativa vigente nelle località dove sono presenti focolai di cancro non è possibile sostituire le piante malate con nuovi alberi per almeno 5 anni.

Gli abbattimenti sono effettuati da imprese titolari di regolare affidamento tramite appalto del servizio di manutenzione del patrimonio arboreo, che viene remunerato seguendo l’elenco prezzi della Regione Piemonte per il servizio svolto; per gli abbattimenti conseguenti ad analisi di stabilità, si tratta sempre di imprese DIVERSE da quelle a cui è affidato il controllo. Le imprese non sono, pertanto, pagate con la legna che si abbatte, che è di proprietà della città e che viene portata dalle imprese (salvo le ramaglie) nel magazzino comunale, dove viene stoccata e periodicamente alienata con regolari aste pubbliche.

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