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E' tornata la cimice dell'olmo: come ridurre il disagio

Pubblicato il 9.9.2016

arocatus

Le cimici dell'olmo (Arocatus melanocephalus) sono ricomparse su alcune alberate torinesi (corso XI Febbraio, corso Cirie', corso Trapani, corso Farini, via Breglio, piazza Moncenisio, ecc.) e per chi abita nelle vicinanze si sta ripresentando il problema legato al fastidio degli insetti che si annidano dentro gli alloggi.

E' un insetto che non è pericoloso per le piante e soprattutto non lo è per l'uomo, in quanto non punge e non trasmette alcun tipo di malattia; tuttavia, provoca notevole disagio, a causa del numero di adulti che possono annidarsi dentro le abitazioni e che se molestati producono odori sgradevoli. Si forniscono di seguito alcune indicazioni sull'insetto e sulle modalità di controllo.

L'Arocatus melanocephalus è un emittero ligeide di piccole dimensioni (6-7 mm di colore nero con disegno rosso) che sverna come adulto in luoghi riparati (fessure dei muri, rivestimenti ed infissi delle case) e poi, nelle giornate più calde di fine inverno ed inizio primavera, esce dai luoghi di svernamento e raggiunge gli olmi dove si nutre dei frutti, le samare.
L'accoppiamento fra i maschi e le femmine avviene durante il periodo di nutrizione. Dalle uova fuoriescono le forme giovanili e quindi gli adulti a fine primavera iniziano i voli per la ricerca dei rifugi. L'insetto compie una sola generazione l'anno, non punge l'uomo e non è agente di patologie pericolose per uomini e animali, ma la sua presenza è molto fastidiosa.

Per ridurre l'infestazione dell'insetto, negli anni passati gli Uffici Alberate Urbane della Città hanno sperimentato un trattamento fitosanitario insetticida sugli olmi delle alberate di via Breglio e di Corso XI Febbraio, allo scopo di eliminare le forme giovanili presenti in gran numero sulle chiome che si stanno trasferendo nelle abitazioni.
Tuttavia, nonostante si siano impiegati una tecnica (l'endoterapia) e prodotti che nel caso di altri insetti hanno riscosso ottimi risultati, il trattamento non si è rivelato efficace come si sperava.

La diffusione della cimice dell'olmo (Arocatus melanocephalus) è una problematica recente (4-5 anni), presente in tutto il Nord Italia, e non sono ancora state individuate procedure di lotta efficaci.

La lotta risulta particolarmente difficile perché la cimice trascorre un periodo limitato del suo ciclo vitale sugli alberi, rispetto al tempo che invece trascorre nelle abitazioni.

Al fine di ridurre il disagio nelle case si consiglia l'utilizzo di zanzariere, la rimozione anche meccanica degli adulti dai rifugi (con aspirapolvere o getti d'acqua) ed il ricorso non indiscriminato ad insetticidi ad uso domestico a bassa tossicità, preferibilmente a base di piretrine di sintesi o naturali.

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