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Inaugurati i primi 3 lotti del nuovo Parco Dora, nelle Circoscrizioni 4 e 5

Pubblicato il 5.5.2011 (aggiornato il 8.5.2012)

ParcoDora6

Non un parco tradizionale, ma qualcosa di simile a un’enorme installazione artistica a cielo aperto.

Sono le prime tre aree del Parco Dora, lungo la Spina 3, che sono state risistemate e restituite alla cittadinanza in occasione del Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.

La riqualificazione dei tre lotti (Ingest, Vitali e Valdocco) rientra infatti tra le opere in parte finanziate dal Governo per celebrare i 150 anni dell’Unità nazionale. La complessiva riqualificazione dell’area, prevista dal Piano Regolatore del 1995, riguarda un milione di mq. e altri due lotti, Michelin e Mortara.

Il Parco, a cavallo tra le due sponde del fiume Dora, nel territorio delle Circoscrizioni 4 e 5, misura 430mila mq.

All’interno del parco, oltre a un nuovo ponte sulla Dora, a sei corsie (due riservate ai mezzi pubblici) che dovrebbe essere completato entro il prossimo giugno, è stata realizzata una grande piazza coperta lunga 300 metri e larga 45, con pilastri in acciaio alti 30 metri.

Lo spiazzo, di 12mila mq, in grado di ospitare concerti, mercati, eventi e manifestazioni sportive, è stato recuperato nell’area Vitali, dove una volta c’era lo “strippaggio” di un’acciaieria (ovvero, dove venivano estratti i lingotti d’acciaio appena solidificati). E' stato inaugurato, insieme alla parte del Parco Dora già terminata, mercoledì 3 maggio alle ore 16.00.

Dal 4 maggio il muro delle ex Ferriere Vitali ospita inoltre l’opera artistica di Daniele Fissore “Eroica. Eroi noti e ignoti. Dal risorgimento, il futuro”. Un percorso artistico all’aria aperta, lungo 250 metri, animato dai ritratti dei protagonisti del periodo risorgimentale.

Nelle foto: La piazza coperta all’interno dell’area Vitali del Parco Dora.

(Tratto da Città Agorà, 4 maggio 2011, periodico del Consiglio Comunale, Massimiliano Quirico)

Spazi verdi nei luoghi delle officine

Il grande bacino industriale dismesso - un’area di circa un milione di metri quadrati - non nasconde il passato laborioso, anzi: attraverso segni lasciati volutamente dai progettisti - pilastri, torri degli altiforni in calcestruzzo, scale metalliche - lo enfatizza, arricchendosi di alberi, cespugli, aiuole, aree per il tempo libero e per manifestazioni.

Fino a pochi anni fa questo vasto territorio era occupato dagli impianti della Fiat e della Michelin. L’industria pesante impiegava migliaia di addetti, una rete stradale e ferroviaria interna si innervava in mezzo alle officine, e per necessità produttive si era arrivati a ‘tombare’ un tratto della Dora Riparia. Poi esigenze di ricollocazione e riconversione industriale resero il distretto apparentemente inservibile, fino alla nuova attenzione di Palazzo civico e alle possibilità di utilizzo a uso collettivo concesse dal piano regolatore.

Nel 2003 il Comune affidò quindi inizialmente la progettazione del parco attraverso un bando internazionale al quale hanno lavorato un gruppo multidisciplinare specializzato nella trasformazione di comprensori ex industriali e il paesaggista Peter Latz, figura di spicco nell’ideazione di aree verdi su siti particolarmente compromessi. Latz è noto per essere stato uno dei primi a occuparsi del recupero del bacino estrattivo e metallurgico tedesco della Ruhr e ha portato sotto la Mole la sua esperienza.

Poi, nel 2007 la costruzione del parco è stato inserita tra le opere celebrative per il 150° dell’Unità d’Italia. Così, perseguendo lo spirito di co-finanziamento per un ordine di grandezza di investimenti che sfiora i 70 milioni di euro, Stato e Comune hanno permesso di compiere la realizzazione in più tappe.

Lotto ex Ingest

47 mila metri quadrati, è il più piccolo delle cinque aree di Parco Dora e corre sul lato di via Nole. Qui è realizzato un  Hortus conclusus, ossia un giardino protetto, che accoglie specie vegetali particolari, un laghetto realizzato nelle fosse originarie dei nastri di laminazione..

Lotto ex Vitali

Una passerella pedonale collega la parte ex Ingest a questa, passando sopra alla via Borgaro. Al centro dell’area Vitali spicca il capannone di strippaggio dove veniva trattato il metallo appena colato. Ora la costruzione è stata trasformata in uno spazio multifunzionale coperto di 12.000 metri quadrati destinato a manifestazioni, mercati e incontri. Il comprensorio è arricchito dall’installazione di Daniele Fissore "Eroica. Eroi noti e ignoti. Dal Risorgimento, il futuro", un percorso d'arte ispirato ai personaggi che hanno fatto l'Unità d'Italia.

Lotto ex Valdocco


E' il settore più orientale del parco, che quasi raggiunge il corso Principe Oddone, ancora interessato dai lavori del Passante Ferroviario. Sopra i 73 mila metri quadrati dell’area Valdocco, lungo il fiume Dora in quel tratto ancora parzialmente tombato, una grande piazza alberata è affiancata da vaste promenades e una lama d'acqua con fontanelle delimita il confine con gli edifici che ospitano l'EnviPark. Il Lotto Valdocco Sud ospita il cantiere del Passante Ferroviario.

Lavori ancora da completare: i lotti ex Michelin e Mortara, il nuovo ponte, il tunnel stradale

Nel resto del comprensorio, ovvero nelle aree Michelin e Mortara, interessate dalla realizzazione del nuovo ponte stradale sulla Dora, e nella parte, limitrofa all'area ex Vitali, in cui si sta realizzando il tunnel stradale che transita sotto il parco, i lavori si concluderanno entro la fine dell’estate.

(tratto da: Torino Click, lunedi' 2 maggio, agenzia quotidiana del Comune di Torino, Gianni Ferrero)

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