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Intervento di lotta alla processionaria del pino

Pubblicato il 25.8.2011 (aggiornato il 8.5.2012)

processionaria

Da lunedì 29 agosto, nel corso di tutta la successiva settimana, il Settore Verde Gestione della Città di Torino realizzerà, in diverse località della città dove si sono riscontrate infestazioni su esemplari arborei, un intervento biologico di lotta alla processionaria del pino,Thaumetopoea (traumatocampa) pityocampa.

L'intervento prevede l'irrorazione alla chioma con un prodotto larvicida biologico a base di “Bacillus thuringiensis”. L’irrorazione verrà poi ripetuta a fine settembre.

La lotta obbligatoria contro la processionaria del pino deve essere effettuata in applicazione di quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 17 aprile 1998, n. 356.

Si tratta di un insetto patogeno, un lepidottero taumetopeide defogliatore, le cui larve si nutrono degli aghi di pino (prevalentemente pino nero o pino silvestre alle nostre latitudini), scheletrizzandoli. Gli alberi colpiti presentano defogliazioni più o meno accentuate, risultano indeboliti e quindi maggiormente soggetti a ulteriori attacchi anche di altri parassiti.

I nidi sono immediatamente riconoscibili dalla tipica forma a rete di fili sericei, che ingloba alcuni aghi parzialmente erosi.

Le larve sono ricoperte di numerosissimi peli urticanti, che possono causare allergie e irritazioni cutanee e nei casi più gravi anche veri e propri choc anafilattici, e quindi in ambito urbano possono costituire un rischio per la salute delle persone o degli animali. Il momento di maggior pericolo è quello della cosiddetta “processione”: le larve mature, in un periodo che in base ai luoghi e all’andamento stagionale va da fine febbraio a inizio aprile, abbandonano la pianta ospite e si dirigono in fila indiana verso un luogo adatto in cui interrarsi, ad una profondità variabile da 5 a 20 cm.

La norma nazionale prevede l’obbligo di intervento, individuando come soglia di rischio, nei parchi o nei popolamenti arborei con frequentazione umana, la presenza di anche un solo nido. L’intervento, per essere efficace, va fatto a fine estate. L’effetto del trattamento è la cessazione del nutrimento da parte delle larve e la loro morte dopo 2-5 giorni.

La Città di Torino, nel rispetto delle disposizioni normative, al fine di prevenire le infestazioni sta evitando, nell’ultimo decennio, la messa a dimora di conifere del genere Pinus (in particolare di Pinus nigra).

 

ELENCO DELLE LOCALITA’ INTERESSATE:

Circoscrizione n°6

- Scuola elementare Cena
- Strada San Mauro 32;
- Giardino di Via Tasca (meli);
- Asilo di Via Anglesio 17 e giardino prospicente;
- Giardino di Via Scarafiotti;
- Giardino di Via Giovanni Martina;
- Cascina Falchera (meli, pini neri e pini strobi)
- via Cigna n°211 (Parco Sempione).

Circoscrizione n°5

- Scuola Anna Bechis Via Terraneo 1 .
- Area verde E 15 Lato via Terraneo/Via Viarigi/Via Pianezza
- Giardino Lombardia/Pianezza .
- Interno Mercato ittico Corso Ferrara 46.

Circoscrizione n°8 piana

- p.co Valentino "zona Latteria Svizzera"
- p.co Valentino "zona discoteca Life"
- p.co Valentino "zona telecamere"
- p.co Valentino "Orto botanico"

Circoscrizione n°7 Collinare

- Giardino strada comunale di Mongreno
- Via dei Colli (strada Panoramica)
- Fermata Superga Tramvia Sassi-Superga
- Strada comunale di Superga (Pian Gambino)

Circoscrizione n°8 Collinare

- Parco di Villa Genero
- Parco San Vito
- Cimitero di Cavoretto (Parco Europa)
- Parco della Maddalena (Rimembranza)

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