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Inaugurata la casa sull'albero nella Scuola Vivaldi-Murialdo di via Casteldelfino

Pubblicato il 27.10.2011 (aggiornato il 8.5.2012)

casaalbero

È a lieto fine, la storia di Francesco, 12 anni compiuti da poco e un sorriso che tradisce l’emozione di chi è riuscito a realizzare un sogno.

Francesco è il ragazzino che un anno fa scrisse via mail alla sua circoscrizione, perché voleva costruire anche lui “una casa sull’albero” proprio come il protagonista del libro che la prof stava leggendo in classe: Il barone rampante di Italo Calvino. Nel libro è narrata la storia di Cosimo Piovasco di Rondò, che il 15 giugno del 1767, all'età di dodici anni, si rifiutò di magiare un piatto di lumache cucinato dalla sorella e in seguito al litigio con il padre lasciò la villa di famiglia per trovare rifugio sugli alberi, da dove non scese mai più.

Stessa età e forse stessa determinazione di Francesco, il protagonista della storia vera, che il 26 ottobre 2011 ha tagliato il nastro della casa di legno costruita dai tecnici del Settore Verde Gestione del Comune intorno alla grande quercia rossa americana che troneggia nel cortile della sua scuola, l'Istituto Comprensivo Vivaldi - Murialdo, scuola primaria e secondaria di primo grado di via Casteldelfino.

Alla cerimonia erano presenti l’assessore all’ambiente Enzo Lavolta, il vicepresidente della Regione Roberto Placido, la presidente della circoscrizione 5 Paola Bragantini.

Francesco ha preso la parola dopo le autorità, ha ringraziato tutti, e ha detto: “Volevo una casa per me e per i miei compagni, dove poter giocare, e rifugiarsi a leggere un po’. In città è difficile fare una cosa così. Allora ho cercato il sito del Comune e ho mandato una mail. Mi hanno risposto, ci siamo incontrati, io ho fatto il progetto e adesso eccola qua, la nostra casa”. Francesco ha le idee chiare: dice di voler diventare ricercatore, e di voler condividere il frutto delle sue invenzioni con gli altri. “Non dimenticherò mai il momento in cui ho visto Francesco arrivare in Circoscrizione con il suo plastico in mano – ha detto Paola Bragantini – non potevamo non ascoltarlo”. “E’ un sogno che si realizza – ha commentato l’assessore Lavolta – e le cose che nascono dai sogni hanno un valore in più. Sono certo che questa casa sarà trattata con grande rispetto da tutti i ragazzi della scuola”. E non c’è ragione di dubitarne, visto l’entusiasmo con cui questa mattina hanno partecipato tutti composti alla cerimonia di inaugurazione, accompagnando con i loro strumenti musicali la lettura di brani de Il barone rampante da parte dei loro compagni.

(A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Torino, Rossella Alemanno)

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