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Il Comune recupera gli alberi di Natale naturali

Pubblicato il 21.12.2011 (aggiornato il 8.5.2012)

Albero_Natale

“Non buttate via l’albero di Natale”. Questo l’appello che l’assessore alle Politiche per lo Sviluppo e Innovazione, Lavori Pubblici, Ambiente, Verde e Igiene Urbana, Enzo Lavolta, rivolge a tutte le famiglie torinesi che hanno scelto di utilizzare un albero di Natale vero, anziché uno finto.

Il Comune ha accolto l’appello rivolto agli italiani da Coldiretti e CIA-Confederazione Italiana Agricoltori, che hanno esortato ad un maggiore utilizzo di alberi di Natale naturali anziché artificiali, come scelta più attenta all’ambiente. Gli alberi di Natale finti, essendo realizzati con materiali non biodegradabili, come PVC e metallo, oltre a provenire dai paesi asiatici (il che significa lunghi trasporti e tanto inquinamento). Quelli veri provengono da vivai per circa l’85%, vengono coltivati in ambienti collinari, allo scopo di tutelare il dissesto idrogeologico, sottoposti a ricambio costante, e vengono per la maggior parte (60%) dall’Italia (nello specifico Toscana, Veneto e Friuli).

“Per andare incontro ai cittadini che non hanno la possibilità di conservare il proprio albero anche dopo le festività, i nostri uffici – annuncia l’Assessore – hanno riservato quest’anno, per la prima volta, all’interno del Vivaio Comunale di strada consortile alla Manifattura Tabacchi 32, uno spazio apposito dove potranno essere depositati, con l’aiuto e l’assistenza dei giardinieri comunali, gli abeti di Natale naturali”.

La raccolta entrerà in funzione da lunedì 9 gennaio e si concluderà sabato 14 gennaio 2012 . L’orario di apertura è il seguente: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 15.00; il sabato dalle 8:00 alle 16.00.

Sarà cura dei giardinieri in servizio presso il Vivaio comunale selezionare gli alberi consegnati dai cittadini, verificandone le condizioni fitosanitarie. Gli alberi sani ed in buone condizioni potranno essere messi a dimora in aree verdi della Città, appositamente individuate anche in funzione del numero degli alberi conferiti. Considerato che l’abete di Natale presenta in genere delle difficoltà di attecchimento in ambiente urbano, prediligendo areali diversi, il piantamento avverrà in alcuni parchi collinari, ovvero in aree di proprietà della Città, fuori dal confine della Città situate ad un’altitudine superiore.

Quelli non più in grado di attecchire verranno trasformati in "pacciamante", cioè in materiale organico che consente di creare uno strato protettivo al di sotto delle piante, in fase di piantamento, apportando notevoli vantaggi ai giardini: un modo intelligente per riciclare materiale vegetale di scarto.

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