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Regalare un albero, un gesto silenzioso

Pubblicato il 8.3.2011 (aggiornato il 8.5.2012)

albero piantato

“Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”, recita un famoso aforisma attribuito a Lao-Tze.

In effetti, anche se non fa clamore, c’è chi, spinto da un affetto mai venuto meno, coniuga in un medesimo gesto il ricordo della persona cara e l’amore per il verde. Ma ci sono anche i cittadini che hanno deciso di autotassarsi perché il filare di platani davanti a casa, decimato dal cancro colorato, torni presto a essere bello e rigoglioso come un tempo. O ancora, gli alunni e le maestre che giorno dopo giorno hanno raggranellato duecento euro, per avere un nuovo albero davanti alla scuola. E chi ha voluto festeggiare le sue nozze d’oro in modo diverso: al posto di spegnere le cartoline di una torta, o di fare un viaggio, ha scelto di donare a sé stesso e ai suoi concittadini cinque esemplari di piante.

Storie raccolte a Torino, dove con il progetto a “Regala un albero alla tua città” l’assessorato all’Ambiente dà la possibilità ai cittadini torinesi di rendere concreta e visibile la loro nota sensibilità nei confronti del verde.

Partito nel 2008 - in concomitanza con la nomina della città di Torino a capitale europea dell’albero - il progetto sta raccogliendo dati incoraggianti: dai 49 alberi donati nel 2008 si è passati ai 70 del 2009, per arrivare ai 90 dell’anno scorso, di cui i tecnici del Settore Verde pubblico stanno concludendo la posa proprio in questi giorni.

Aceri, tigli, ippocastani, frassini e tante altre varietà di piante che con di 200 euro - destinati ai costi di fornitura, messa a dimora e manutenzione per 2 anni - i cittadini torinesi hanno regalato alla propria città.

Dieci gli esemplari destinati al Parco del Valentino, tra querce, meli da fiore, ippocastani, frassini, tigli e liquidambar; mentre il parco della Pellerina avrà un esemplare in più (tigli, meli da fiore, aceri, parrozie, pruni liquidambar e un albero di Giuda). Tre alberi verranno messi a dimora nei Giardini Geuna di largo Re Umberto, altri cinque ai Giardini Reali e altrettanti nel Parco della Colletta.

Una volta piantato, l’albero conserva sempre qualcosa di chi l’ha donato, a partire dal nome: è infatti possibile dedicarlo a qualcuno, ad esempio a una persona cara che si vuole ricordare. Oppure è possibile donarlo, invece di un regalo costoso, e dedicarlo alla persona oggetto delle proprie attenzioni, con l’ulteriore possibilità di associare al cuore, anche il portafoglio: le erogazioni liberali in danaro sono spesso deducibili.

L'albero donato – sul quale viene apposta una targhetta con incisa la scritta albero donato da un cittadino che ama il verde - verrà iscritto in apposito registro, istituito presso il Settore Verde Gestione, mentre al donatore verrà rilasciato un attestato, riportante il ringraziamento dell'Amministrazione comunale, la data del piantamento, l'ubicazione e la specie dell'albero, oltre alla dedica.

Ma le donazioni non coinvolgono soltanto privati cittadini. Grazie al contributo della Fondazione Crt, nell’ambito del progetto Sapere Donare 2010 che prevede il raddoppio delle somme raccolte dalle donazioni, la Città ha potuto acquisire altri alberi, che verranno lasciati crescere per qualche tempo nel vivaio comunale, per poter essere trapiantati successivamente nelle aree verdi della città.

Il 9 aprile prossimo si terrà una cerimonia a inviti in cui l’assessore al Verde pubblico Roberto Tricarico consegnerà un attestato di donazione ai cittadini che hanno aderito a “Regala un albero alla tua città”.

E l’iniziativa continua: presto saranno pubblicati sul sito della Città di Torino, nella parte dedicata al Verde pubblico, modalità, specie e località preferenziali nelle quali potranno essere piantati gli alberi che i cittadini e le aziende torinesi doneranno nel corso del 2011.

(A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Torino)

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