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La storia della Cascina
Sorta nel corso del XVII secolo lungo la Strada da Grugliasco a Moncalieri (nota anche come strada del Gerbo e attuale via Gaidano), la cascina Roccafranca appare alla fine del ‘700 al centro di un vasto feudo che porta il suo nome. Un comprensorio agricolo con prati e campi coltivati, attraversati da canali irrigui, collegato alle altre grandi cascine della zona, come il Giaione e il Canale, con strade campestri. La cascina Roccafranca viene venduta la prima volta da parte della Congregazione proprietaria, La Compagnia della Concezione, al signor Ballard, personaggio dal quale prenderà il nome (cascina Ballard) e che ne consentirà l’elevazione a feudo nel 1734 con l’acquisizione del titolo comitale. Nel 1840 la cascina risulta di proprietà della Baronessa Chionio, che apporta modifiche all’edificio originario ampliandolo. Dalle 96 “giornate” di terreno iniziali, nel 1957 il terreno agricolo si riduce a 35 giornate. Lo sviluppo residenziale degli anni Settanta priverà la cascina dei suoi terreni, decretandone l’abbandono.
A fine settembre 2002 Urban 2 ha acquistato la Cascina Roccafranca, che è divenuta parte del patrimonio comunale. La cascina, che era in stato di avanzato abbandono da molti anni, è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione iniziato nel 2004, che permette oggi di  restituire agli abitanti del quartiere una struttura pubblica di 2.500 mq. completamente ristrutturata.

La ristrutturazione
Nel progetto di ristrutturazione della Cascina Roccafranca  sì è dato grande valore  agli aspetti legati all’identità e alla riconoscibilità del luogo, attraverso la compresenza di elementi di conservazione e di innovazione. Un  progetto di recupero in cui la  valorizzazione delle caratteristiche architettoniche storiche dell’edificio si è  felicemente fusa con l’utilizzo di soluzioni tecnologiche e formali contemporanee  capaci di garantire individualità e qualità al luogo. Uno spazio “altro” rispetto all’ambiente urbano circostante, un luogo circoscritto e protetto, ma al contempo aperto alla vita attuale e futura del quartiere.
L'intervento di riqualificazione della cascina è stato realizzato secondo criteri di sostenibilità ambientale impiegando materiali e tecnologie ecocompatibili, volte cioè a rispettare il più possibile l'ambiente.

Gli spazi della Cascina Roccafranca
La cascina si suddivide in cinque parti che fanno riferimento agli spazi  preesistenti nell’antica Cascina:

disegno struttura

 

· LE TETTOIE: Hall, Spazio Accoglienza, "Piazza", Spazio gioco e Baby parking, Botteghe e Incubatore.

Un tempo utilizzata per il ricovero degli attrezzi, la zona delle tettoie è stata oggetto di un radicale intervento di ristrutturazione.
L'accesso principale al complesso della Cascina Roccafranca si affaccia su via Rubino ed è costituito da una Hall d'ingresso: si tratta di uno spazio a doppia altezza vetrato che, grazie all'utilizzo di apposita segnaletica interna,  funziona come una sorta di “bussola”, facilitando l’accesso ai diversi locali e alle varie attività della Cascina. All’interno della hall si trova anche lo Spazio Accoglienza, in cui si svolgono le attività di "prima accoglienza". 
Superata la vetrata che delimita la hall di ingresso, si accede al piano terreno delle tettoie. Qui gli ambienti sono organizzati intorno a un grande spazio centrale a doppia altezza denominato la “galleria”, un'area adatta ad ospitare iniziative di carattere pubblico. Intorno alla "galleria" si trovano i locali destinati allo Spazio Gioco e al Baby parking, con un giardino adiacente attrezzato con giochi.
Al piano superiore è stato realizzato un soppalco che gira intorno alla parte centrale e si collega a tutti gli altri piani della struttura con scale e passerelle. Questi ambienti, disposti intorno a un ballatoio, sono destinati alle Botteghe e all’Incubatore di idee e progetti: 5 locali di dimensioni variabili (dai 30 ai 70 mq circa) uno dei quali ospita una “palestrina”.

· LA STALLA: caffetteria e sale per attività corsistiche.
Le vecchie stalle, che costituivano la parte meglio conservata della vecchia cascina, sono state restaurate rispettando l'architettura originale. Al piano terreno, dove si è mantenuto l'originario sistema di copertura a volta del soffitto,  si trovano i locali della caffetteria, uno spazio d’incontro dove potranno essere sviluppate anche altre attività.  Alla caffetteria si può accedere da più lati: dalla hall d’entrata, direttamente dall’ingresso pedonale su via Rubino, dal cortile interno, dalla villa e dal fienile. Al primo piano trovano posto le sale per le attività corsistiche. Da un corridoio, che corre sul lato verso il  cortile interno collegando la parte a sud delle tettoie e della hall con la villa e il fienile, si accede alle due sale dedicate a corsi e laboratori: la sala multimediale e il laboratorio espressivo-artistico.

· LA VILLA: ecomuseo e uffici amministrativi.

Il corpo della villa, alto tre piani, era in stato di forte degrado ed è stato oggetto di un consistente intervento di consolidamento che ha permesso di far riemergere il nucleo originario della cascina, rappresentato dalla costruzione secentesca più antica racchiusa all'interno del corpo dell'edificio. Oggi, il piano terreno della villa ospita l’Ecomuseo, mentre  i due piani superiori sono destinati a uffici amministrativi. Nei corridoi di accesso ai vari piani della villa  è allestita una mostra con fotografie storiche del quartiere.

 

· IL FIENILE: ristorante e sala polivalente.
Dall'ex fienile è stata ricavata una struttura a due piani con una parete a vetrata che si affaccia sul cortile interno.
Al piano terreno del fienile trova posto il ristorante, a cui si può accedere da più parti: dalla villa, dal cortile interno e dal fronte esterno rivolto a nord (lato parco). La sala ristorante ha mantenuto le vecchie arcate che sorreggevano il soffitto e che danno al locale un aspetto particolarmente suggestivo. Al primo piano è stato realizzato un vasto ambiente destinato a salone, da utilizzare come salone per incontri, feste, compleanni, ecc.

 

· IL CORTILE INTERNO
Il progetto di riqualificazione attribuiva un valore particolarmente rilevante a questo luogo come spazio vuoto capace di valorizzare gli elementi dell’architettura e, al contempo, in grado di funzionare come fondale per le diverse attività che si svolgono all’interno della Cascina Roccafranca.
Il cortile interno costituisce una zona di passaggio e di sosta, ma potrà essere utilizzato anche come spazio per feste ed eventi. L'area è caratterizzata da una pavimentazione che, partendo dagli edifici, assume larghezze diverse a seconda della zona e delle funzioni previste e costruisce una “C” intorno all’ampio prato posto al centro della corte. Nella zona verde sono stati preservati i due magnifici gelsi preesistenti e sono stati aggiunte altri alberi.