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Comunicato stampa

IN VIA ALECSANDRI INTITOLATO IL GIARDINO “LUIGI CHIGNOLI”


Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione del giardino compreso tra le vie Marsigli, Alecsandri e Carriera a Torino (Circoscrizione 3) a Luigi Chignoli, antifascista, sindacalista, consigliere, assessore comunale e cittadino onorario di Torino, nato a Piacenza il 21/02/1885 e morto a Torino il 30 luglio 1978.

Le orazioni si sono tenute nell’Aula Magna della Scuola Media Maritano-Perotti, alla presenza dei familiari di Luigi Chignoli, di autorità civili e militari, numerosi cittadini e di alcune scolaresche e del dirigente dell’istituto Simone Paiano, oltre al Gonfalone della Città di Torino e del labaro della Croce Rossa Italiana.

In rappresentanza del Comune di Torino, è intervenuto il vicepresidente del Consiglio Comunale Gioacchino Cuntrò, che ha ripercorso la vita di Chignoli: la sua militanza nel Partito Socialista (sin dall’età di 16 anni) e poi nel P.S.D.I., le attività sindacali, le lotte contro il rincaro del pane, l’amicizia con Saragat, i duri anni di carcere e le brutali repressioni subite da lui e dai suoi familiari durante il regime fascista, che lo accusò anche nel famigerato “Processo di Torino” del 1944, instaurato per cercare di contenere il movimento di liberazione, da cui però Chignoli fu assolto per insufficienza di prove, come Valdo Fusi. Otto dei quindici imputati (il generale G. Perotti, F. Balbis, M. Montano, G. Biglieri, P. Braccini, E. Giambone, E. Giachino e Q. Bevilacqua) furono invece fucilati il 5 aprile 1944 al poligono del Martinetto.

“Chignoli è stata una persona che ha voluto sempre rappresentare gli altri – ha ricordato il vicepresidente Cuntrò – Ha agito sempre a testa alta, mettendoci la faccia e rischiando in prima persona, agendo con semplicità e umiltà. Ha messo gli altri davanti alla sua vita: i giovani possono imparare molto dal suo esempio”.

Ho poi preso la parola il pro-nipote di Luigi Chignoli, Fabrizio Chignoli: “Mio nonno – ha raccontato – ha subito dure persecuzioni e privazioni per tenere fede ai suoi ideali. Arrestato nel 1944, sapeva di dover morire (la falegnameria del carcere aveva già preparato 15 sedie e 15 bare per le esecuzioni), ma non mendicò mai scuse. È un esempio per tutti. Siamo orgogliosi di lui e ringraziamo il Consiglio Comunale e la Città di Torino per questo giardino”.

Si è quindi proceduto allo scoprimento della targa nell’adiacente giardino a “Luigi Chignoli, politico e cittadino onorario”.

Chignoli fu consigliere comunale di Torino dal 1946 al 1964, assessore dal maggio 1949 fino al 1964. Il 5 aprile 1974 la Città di Torino gli ha conferito la cittadinanza onoraria e l’iscrizione sull’Albo d’Oro, in occasione del XXX Anniversario del “Processo di Torino”.

(M.Q.) - Ufficio stampa Consiglio Comunale


Pubblicato il 20 Febbraio 2015

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