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Comunicato stampa

UN MASTERPLAN PER IL NUOVO POLO CULTURALE METROPOLITANO A TORINO ESPOSIZIONI

Un masterplan per Torino Esposizioni, per definire una “road map” di interventi finalizzati alla creazione, nel prestigioso edificio progettato da Ettore Sottsass negli anni Trenta e ampliato da Luigi Nervi nel Dopoguerra, di un “Polo della cultura e campus dell’architettura e del design”. La Giunta ha approvato oggi la proposta del sindaco Piero Fassino, di concerto con gli assessori Lo Russo, Braccialarghe, Pellerino e Passoni; la deliberazione dà il via anche alla firma del Protocollo d’Intesa con il Politecnico per la condivisione del percorso indicato dal masterplan.

Il nuovo Polo culturale di rilievo metropolitano potrebbe dunque sorgere in un edificio inserito nella World Heritage List che raccoglie gli edifici di pregio su scala mondiale, posto nello scenario naturale del Parco del Valentino, in un’area della città centrale e servita efficacemente dal servizio di trasporto pubblico.

Il progetto del Polo come descritto dal masterplan indica la nuova sede della Biblioteca civica centrale nei padiglioni 2, 2B e 4, per circa 28mila metri quadrati di superficie. La Biblioteca diventerà così un centro di incontro, informazione e scambio, grazie alla presenza di ulteriori spazi, come il Padiglione 3 (ex “palazzo del ghiaccio”), dedicati a esposizioni e attività culturali, mentre nei padiglioni 1, 3B e 5 troveranno spazio le attività didattiche della Facoltà di Architettura.

Tra le attività didattiche che si propone di inserire nel complesso anche il corso di Laurea di Design, Comunicazione visiva ed Ecodesign oggi ospitati nella cittadella Politecnica e al Lingotto (padiglione 3B e parte del 2) e i servizi didattici e di studio individuale della facoltà di Architettura oggi dislocati in via Boggio.

Il padiglione 1, che corrisponde all’ingresso principale, è già in uso da parte dell’Università degli Studi dal 2009; le previsioni di utilizzo confermano questa destinazione, con l’inserimento di attività a carattere culturale da svolgere in collaborazione con gli Atenei.

Confermata la destinazione dell’attuale Teatro Nuovo, con sala teatrale, liceo coreutico e punti di ristoro, e della Rotonda, che resterà adibita a ristorazione. Un riordino è previsto per gli spazi esterni, con la creazione di un parcheggio sotterraneo e di aree verdi in superficie.

Lo schema di Protocollo d’Intesa tra Città e Politecnico, già approvato dall’Ateneo, definisce principi e criteri di attuazione dei rispettivi impegni; le due istituzioni hanno condiviso la valenza strategica del progetto, che metterà a sistema e integrerà le rispettive risorse e politiche culturali, integrate dall’attività di formazione e ricerca negli indirizzi indicati dal progetto Torino Città Universitaria.

“È, questa, un’occasione unica di recupero e conferma di un luogo, assai più ampio, caratterizzato dalla presenza della sede storica della Facoltà di Architettura, dell’Orto Botanico dell’Università, della Società Promotrice delle Belle Arti, di attività ricreative, culturali e per il tempo libero, in stretta relazione all’asse fluviale del Po – ha affermato l’assessore Stefano Lo Russo -. Il Masterplan costituisce la base di riferimento per l’attivazione dei diversi canali di finanziamento da utilizzare per la copertura integrale dei costi”: a titolo esemplificativo, fondi strutturali europei, fondi propri della Città e del Politecnico, risorse legate alla Legge n. 65/2012 per la rifunzionalizzazione e la riqualificazione dei siti olimpici, sponsorizzazioni private.

“Con questo intervento destiniamo un bellissimo spazio architettonico, collocato in uno scenario naturale mirabile, a una funzione essenziale per la città che si candida a far parte della Rete delle Città Creative dell’Unesco. Il Valentino si confermerà sempre più come spazio per la cultura e per i giovani”, ha affermato il sindaco Piero Fassino, e ha concluso dicendo: “Nonostante la crisi, continuiamo a pensare e a progettare il futuro della città, a confermare la nostra capacità di guardare avanti e a porre le basi per la città che vogliamo costruire”.
(mm)


Pubblicato il 1 Luglio 2014

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