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Comunicato stampa

FITCH CONFERMA PER COMUNE DI TORINO RATING "A-"

La pagella di FitchRatings assegna nuovamente all’Amministrazione comunale del capoluogo piemontese la “A-”. Una conferma del rating che riflette le aspettative dall’Agenzia internazionale secondo cui – si legge in una nota diffusa da Fitch questo pomeriggio - "il Comune nonostante l’economia in flessione sarà in grado di mantenere l’equilibrio di bilancio tra entrate e spese finali e, attraverso la calibrazione di investimenti con risorse provenienti da contributi pubblici e da cessioni patrimoniali, stabilizzare il livello di indebitamento".
Le prospettive, che riflettono quelle dell’Italia il cui declassamento da AA- ad A- aveva un anno fa inciso anche sul rating del Comune di Torino, sono state valutate “negative”, ma – secondo gli analisti di Fitch – potrebbero tornare stabili qualora venissero stabilizzate anche quelle dello Stato, perdurassero le condizioni di equilibrio di bilancio e stabilità del debito comunale a 3 miliardi di euro e venissero rafforzate da Palazzo civico le riserve/avanzo di amministrazione, anche con la cancellazione dei residui difficilmente esigibili.
Nel suo giudizio Fitch riconosce al Comune di Torino di aver “messo in atto misure di razionalizzazione della spesa, stabilizzandola a 1 miliardo e 50 milioni di euro, rendendo più efficiente l’organizzazione dei servizi comunali e riducendo il personale dipendente".
Sul fronte degli investimenti l’Agenzia di rating indica una riduzione a breve termine e ne prevede una graduale ripresa nel medio termine. Nello scenario base disegnato da Fitch, il debito finanzierà il 50% dei 500 milioni di euro di investimenti nel triennio 2013-2015 e vi si ricorrerà annualmente per importi non eccedenti la quota capitale rimborsata.
“Con la conferma del rating “A-“ da parte di Fitch – commenta l’assessore al Bilancio, Gianguido Passoni – è stato riconosciuto il buon operato della Città nell’ambito delle politiche attuate per il contenimento della spesa e la riduzione del debito, in un quadro di forte crisi economica e di drastica riduzione dei trasferimenti statali e regionali. Scelte – sottolinea Passoni – che ci hanno consentito di mettere in sicurezza i conti, senza penalizzare l’offerta complessiva di servizi ai cittadini”.
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Pubblicato il 31 Gennaio 2013

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