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Comunicato stampa

COMUNICAZIONI DELL’ASSESSORA SPINOSA SUL “CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE”

Alla richiesta di comunicazioni su contrasto alla violenza sulle donne, l’Assessora Maria Cristina Spinosa ha risposto con una lunga e circostanziata relazione che prende le mosse dall’attualità, dalle 124 donne uccise nel 2012, e dai molti efferati episodi di violenza registrati nella prima parte del 2013, proprio mentre il Parlamento è impegnato nella ratifica delle convenzione di Istanbul. A seguire l’Assessora ha illustrato gli impegni più importanti assunti in materia, nel tempo, da molte istituzioni: dalle Nazioni Unite, al Consiglio d’Europa, dal Parlamento italiano, al Comune di Torino.
A questo proposito l’Assessora ha ripercorso le tappe dell’impegno espresso dal servizio “Pari opportunità e politiche di genere” che il Comune ha istituito nel 1999.
Le iniziative di questo servizio e dell’assessorato hanno coinvolto in questi anni oltre agli studenti, i soggetti in formazione in diversi contesti: operatori sociosanitari, giovani in servizio civile, volontari della Città, magistrati, forze dell’ordine, polizia municipale.
Lungo l’elenco dei progetti cui attraverso questo assessorato la città ha partecipato, da quelli nazionali, come Asiir (ampliamento strategie di implementazione integrazione reti contro la violenza di genere) a quelli internazionali come Lexop (Lex operators).
Particolare attenzione è stata dedicata alla recente campagna promossa dal Comune “365 giorni NO alla violenza contro le donne” ed alle iniziative connesse alla giornata dell’8 marzo.
Tra le numerose iniziative della Città messe in evidenza dall’Assessora, la gestione del numero telefonico 1522, voluto dal Dipartimento Pari opportunità e a Torino gestito dai Servizi sociali, il sostegno all’osservatorio internazionale vittime di violenza, nato nel 2012 a Volvograd, il progetto Mariposa (sostegno ai centri antiviolenza pubblici e privati), la deliberazione del Comitato unico di garanzia, rivolto alla tutela delle dipendenti e dei dipendenti del Comune.
Spinosa ha concluso la sua relazione citando la Convenzione di Istanbul e assumendone le parole come descrizione dell’impegno proprio e della Città:” Creare un’Europa libera dalla violenza contro le donne e dalla violenza domestica”.

Alla relazione sono seguiti alcuni interventi e le conclusioni del Sindaco, Piero Fassino

Lucia Centillo (PD): Abbiamo presentato questa richiesta perché oggi e domani in Parlamento si discute la convenzione di Instanbul, sulla quale la Città si era già espressa a favore. Le parlamentari ci hanno chiesto di sostenere il percorso con iniziative facendo riflessioni su questo argomento. Domani l’associazionismo della città farà davanti alla Prefettura una manifestazione a sostegno dell’iniziativa parlamentare chiedendo un incontro anche al prefetto. Resta il problema delle risorse che, se non sono previste, diventa difficile una promozione di una cultura che non faccia sentire sole le donne.

Andrea Tronzano (PdL): Intervengo in questo dibattito perché credo che sia di assoluta e vitale importanza per la nostra società. I fatti che si verificano quotidianamente, purtroppo, non possono più essere sottovalutati. Pertanto penso che si debba tornare e continuare a dare importanza al valore della famiglia, composta da un uomo e da una donna, valore fondamentale per i ragazzi che intraprendono un percorso da futuri genitori. Importante far loro capire cosa sia e quali responsabilità comporti essere coinvolti all’interno di una famiglia, costruirla, crearla e portarla avanti.
Auspico si parta dalla scuola per portare questo messaggio ed entrare in un fase nuova della nostra vita sociale che porti l’uomo a rispettare la donna quale colonna portante della nostra società.

Piera Levi-Montalcini (Moderati): Condivido l’idea di portare nelle scuole il messaggio, ma nelle scuole frequentate da bambini molto piccoli perché alle elementari rischiano di essere già troppo grandi, visto che certe posizioni di bullismo e antagonismo fra i sessi nascono molto prima dei sei anni.
Mi ha poi colpita l’intervento del consigliere Tronzano e la sua drastica divisone dell’intera umanità fra uomini e donne. Io credo che siamo tutti esseri umani e ci dobbiamo rispettare tutti. Non è una questione di sesso, è una questione di essere “esseri” pensanti che hanno una capacità di ragionare e l’obbligo di rispettarsi a vicenda. Questa divisione fra maschi e femmine è la più dannosa che possa esistere ed è quella che sta segnando in maniera assolutamente negativa la nostra società.


Piero Fassino (Sindaco): Facciamo questa discussione in occasione dell’esame da parte del Parlamento della “Convenzione di Istanbul”, documento importante che stabilisce impegni significativi e vincolanti per i Paesi che vi aderiscono in materia di tutela delle donne, della loro soggettività, della loro personalità. E tuttavia credo che questa discussione debba essere riferita non soltanto a questo passaggio parlamentare così importante ma, ad una situazione drammatica che investe la vita della nostra società.
Le cronache di questi giorni ci hanno riportato episodi particolarmente drammatici nel nostro Paese, in Europa e nel resto del mondo tanto che, non a caso, è entrato ormai nel lessico del dibattito politico-culturale il neologismo “femminicidio”, parola fino a poco tempo fa assolutamente sconosciuta.
Il tema di un’azione di contrasto ad ogni forma di aggressione: fisica psichica e morale nei confronti delle donne, è questione che sta oggi all’attenzione dell’agenda della politica e delle istituzioni e credo che anche la nostra città debba avere consapevolezza che questo è un tema cruciale e da affrontare con determinazione mettendo in campo le iniziative necessarie.
L’ampia relazione dell’assessore Spinosa da conto di un impegno non contingente che l’Amministrazione comunale di Torino profonde per mettere in campo programmi, iniziative, azioni e buone pratiche nella direzione della tutela delle donne, della loro personalità, della loro soggettività e dei loro diritti.
Programma di iniziative ampio che ha uno dei focus principali nell’azione pedagogica ed educativa rivolta ai giovani, fatto particolarmente significativo e importante perché molti degli episodi più drammatici sono consumati spesso da adolescenti e uomini in giovane età. Mettere al centro di un programma di iniziative ampio come quello illustrato dall’assessore, una particolare attenzione rivolta al mondo dell’adolescenza e ai giovani perché si affermi una cultura dell’uguaglianza, del rispetto, della tutela delle dignità delle persone, è una delle condizioni per rendere efficace e proficua la nostra azione di contrasto ad ogni forma di sopruso nei confronti delle donne e per l’affermazione invece di una piena titolarità di diritti, di opportunità e di soggettività delle donne.
Il programma presentato dall’assessore è naturalmente aperto a tutti gli apporti che possono venire, in particolare dalla Commissione Pari opportunità del Consiglio comunale, e penso che possiamo mettere in campo un‘azione che costituisca una caratterizzazione della nostra città. Consapevoli che quanto più la nostra città assumerà delle responsabilità e delle iniziative in questo campo, tanto più concorrerà ad un analogo impegno che si potrà produrre sul piano nazionale.

Ufficio stampa del Consiglio comunale


Pubblicato il 27 Maggio 2013

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