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Comunicato stampa

PROGETTO URBACT MARKETS: DUE GIORNI A TORINO PER STUDIARE L'ECONOMIA DEI MERCATI RIONALI

Possono i mercati rionali favorire lo sviluppo dell’economia cittadina, creare opportunità occupazionali e contribuire alla riqualificazione dei quartieri che li ospitano?
La risposta è sì. Tanto che Torino, insieme ad altre otto città del Vecchio continente, sta lavorando dallo scorso maggio al progetto Urbact Markets, un’iniziativa dell’Unione europea che si propone di evidenziare le migliori pratiche per aiutare le città a creare piani d’azione che possano essere usati per rigenerare le comunità locali, sviluppare stili di vita sostenibili, e creare posti di lavoro e attività produttive nei mercati e attorno ad essi.
E proprio per confrontare idee e conoscere la realtà torinese dell’economia legata a questo tipo di commercio, i rappresentanti delle città che partecipano al progetto Urbact Markets saranno la prossima settimana nel capoluogo piemontese per una due giorni (lunedì 1 e martedì 2 ottobre) di lavoro.
“Per Torino – spiega l’assessore al Commercio, Giuliana Tedesco – il progetto Urbact Markets offre l’occasione di misurare il nostro sistema dei mercati con le grandi trasformazioni urbanistiche e commerciali di molte aree della città. Un’operazione che intendiamo condurre per cogliere tre obiettivi”
Tre vere e proprie sfide. La prima è quella di rendere vivi i mercati coperti oltre l'orario di vendita, favorendo la nascita di esercizi di ristorazione nei quali sia possibile consumare direttamente i prodotti in vendita. La seconda riguarda la sostenibilità ambientale proseguendo la strada dell'integrazione con la filiera locale. “Immaginiamo – sottolinea l’assessore Tedesco - il mercato come modello di distribuzione commerciale a basso impatto ambientale: prodotti freschi e locali, in cui è chiara la tracciabilità di prodotto”.
La terza sfida si svolge nel campo della comunicazione. “Tra i nostri obiettivi – afferma l’assessore comunale al Commercio – vi sono quelli di creare un sistema di comunicazione interna efficace per facilitare il dialogo tra operatori e pubblica amministrazione e di migliorare quella esterna rivolta a cittadini e turisti, per valorizzare storie e particolarità dei mercati e, allo stesso tempo, proporre nuovi modelli di business”.
Partner di Torino nell’iniziativa sono le città di Londra, Barcellona (che è capofila), la romena Suceava, Dublino, Tolosa, la magiara Pecs, la polacca Breslavia e la slovena Maribor.
Cominciati come detto lo scorso maggio, i lavori di Urbact Markets si concluderanno nel febbraio del 2015 e coinvolgeranno, oltre le amministrazioni pubbliche, tutti quelli - cittadini, associazioni e imprese - che possano essere interessati a vario titolo dalle attività svolte nelle aree mercatali.
Il progetto Urbact Markerts è parte di Urbact II, un programma europeo di scambio e apprendimento, di cui fanno parte 181 città di 29 Paesi, che – come spiega Anna Martina, direttore alle Attività internazionali della Città di Torino - promuove lo sviluppo urbano sostenibile. Urbact II – aggiunge Martina - permette alle città di lavorare insieme alle principali sfide urbane, sviluppando soluzioni pragmatiche nuove e sostenibili che integrino le dimensioni economica, sociale e ambientale, condividendo buone pratiche e facendo tesoro delle esperienze maturate da tutti i soggetti coinvolti nelle politiche urbane europee”. (mge)


Pubblicato il 28 Settembre 2012

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