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Comunicato stampa

DA APRILE 163 VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE PER LA CITTA’. FASSINO:”UN ESEMPIO DI CITTADINANZA ATTIVA CHE FA SCUOLA”

Buone notizie per 163 volontari del Servizio Civile che saranno chiamati in anticipo a prestare la loro opera in attività socioculturali della città: le ragazze e i ragazzi selezionati tra i 1340 candidati che avevano risposto all’ultimo bando, entreranno in servizio già il 2 aprile, anziché nel mese di maggio.

La notizia - che è stata confermata dai responsabili dell’Ufficio nazionale Servizio Civile - è stata accolta con soddisfazione dal Sindaco Piero Fassino:
“Credo fermamente nel valore formativo e nell’importanza etica del Servizio Civile e ringrazio fin d’ora i torinesi che hanno deciso di dedicare un anno della loro vita alla comunità. L’esperienza ci dice che i giovani coinvolti si sentono effettivamente valorizzati, rappresentando una risorsa importantissima e non solo simbolica per gli enti nei quali lavorano, portando energia nuova, competenza, dedizione e passione”.

Quella del Servizio Civile è una iniziativa istituita da una legge dello Stato (la numero 64 del 6 marzo 2001) con l’obiettivo di contribuire alla formazione civica, sociale e culturale e professionale attraverso la partecipazione dei giovani a progetti nei settori dell’assistenza, educazione, ambiente, promozione culturale, protezione civile e nell’ambito internazionale.

Il Comune di Torino vanta una consolidata tradizione nei confronti del Servizio Civile: dal 1971 al 2001 l’Ente Locale si è avvalso della collaborazione di un centinaio di obiettori all’anno e dal 2001 gestisce, in seguito a uno specifico protocollo d’intesa, il Servizio Civile nazionale dell’area metropolitana.

“I progetti finanziati quest’anno sono ben 38 - sottolinea il Sindaco Piero Fassino –. E’ un numero consistente che sottolinea come sia importante questa esperienza di cittadinanza attiva per Torino, unica città italiana peraltro ad avviare con successo programmi di servizio civile locale per giovani stranieri. Si tratta di una pratica che auspico faccia presto scuola in altre realtà urbane”.

(gf)


Pubblicato il 16 Febbraio 2012

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